vi predìco chi NON vincerà l’Oscar

Due anni fa azzardai alcuni pronostici e (ve lo ricordate?) ebbi particolarmente cul fortuna: 5 bersagli su 6 (ho sbagliato solo il premio al miglior regista).

Per non abbassare la media NON vi dico chi vincerà quest’anno. Ma vi dico chi non vincerà.

  • miglior film; NON vincerà AMERICAN SNIPER (con l’aria che tira tra Libia e Iraq… sarà meglio glissare su certi temi); anche THE GRAND BUDAPEST HOTEL lo vedo sconfitto in partenza (i motivi di questa convinzione li potete leggere qui)
  • miglior regista; NON vincerà MORTEN TYLDUM, la cui regia di THE IMITATION GAME è alquanto piatta; mi chiedo perché lo abbiano nominato… forse per consolarlo di essere nato in Norvegia, uno dei paesi più tristi del mondo?
  • miglior sceneggiatura; NON vincerà Anthony McCarten, che ha adattato l’autobiografia di Jane Hawking e ci ha costruito sopra LA TEORIA DEL TUTTO (film pregevole, anzi pregevolissimo, ma solo per via dell’interpretazione di Eddie Redmayne)
  • miglior attore protagonista; NON vincerà BRADLEY COOPER; è stato bravo in AMERICAN TRUFFA e anche in IL LATO POSITIVO, ma qui no, proprio no; niente di personale, Bradley… ehm, perché stai puntando il tuo M4 contro di me?
  • miglior attrice protagonista; NON vincerà FELICITY JONES; è brava, non dico di no, ma contro Julianne non c’è gara!

oskar

Published in: on febbraio 18, 2015 at 10:13 am  Comments (1)  
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6 motivi per cui The Grand Budapest Hotel NON vincerà l’oscar per il miglior film

Ha vinto il Golden Globe (non lo assegnano gli americani) e vincerà sicuramente alcuni premi “tecnici” (sceneggiatura, colonna sonora, costumi ecc) ma non quello per il miglior film, perché

  1. Esce troppo dagli schemi classici del cinema ollivudiano: Protagonista contro Antagonisti, protagonista vince (o muore eroicamente, come in Braveheart); qui non è chiaro nemmeno chi sia il protagonista (Gustave? Zero? o piuttosto il mondo raffinato dei grandi alberghi del passato?)
  2. Ammettiamo comunque che Gustave sia l’eroe della fabula, una specie di Odisseo tra sirene, ciclopi e proci; è pieno di contraddizioni (colleziona poesie romantiche, ma medita di spendere la fortuna ereditata in “whiskey and whores”) e questo a Hollywood non piace
  3. TGBH si ispira a uno scrittore ultraconservatore pessimista (Stefan Sweig) che insultava i fascisti da destra e definì “barbaro mattatoio, quello che una volta era conosciuto come genere umano…”; e pensate che un messaggio simile piaccia ai giurati dell’Academy? Naaaa….
  4. TGBH è un film surrealista (pensate alla voglia sulla guancia destra di Agatha, agli innumerevoli monaci che vivono in cima alla montagna, ai coccodrilli nel fossato della prigione) e accoppiare il surrealismo a una statuetta dorata è, appunto, fuori della realtà
  5. TGBH è pieno di violenza (per contare i cadaveri ci vuole il pallottoliere) ma i sadici si divertono poco: i tanti ammazzicidi sono raccontati, non mostrati, sia che si tratti di avvelenamento (la nobildonna) o di defenestrazione (il gatto del notaio); insomma non c’è quel bum bum spettacolare che gonfia le vele di “capolavori” come ROCKY o IL GLADIATORE
  6. A parte tutto ciò, quest’anno l’oscar lo vince sicuramente BOYHOOD in base all’equazione B + G = O, dove B sta per BAFTA, G per GOLDEN GLOBE e O per OSCAR
Published in: on febbraio 10, 2015 at 8:33 am  Comments (2)  
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