la befana riciclata

Questa notte mi sono ricordato che dovevo comprare i peperoni e sono andato dal pakistano di turno. Mentro ero per strada ho incontrato una strega.

Niente di strano, mi sono detto: è Halloween…

Ma mi sembrava una fisionomia nota. E poi quell’accento romanesco…

“MA TU SEI LA BEFANA! E COME SEI CAMBIATA!!!”

-Zitto, nun me rovinà! Me sò fatta la plastica per non essere riconosciuta! E ci ho speso una cifra, mortacci loro!!!-

-LASCIATI DIRE CHE STAI BENISSIMO! SEI UNO SCHIANTO!! MA PERCHE’….?-

-E’ il mercato, figlio mio! Come Befana non mi filava più nessuno! Adesso vanno di moda le donne vampiro, le streghe, gli zombi… Insomma, me sò riciclata! E vado fortissimo: mi vogliono in tutte le discoteche! Anzi, scusame tanto ma devo proprio annà…-

-MA DIMMI UN’ULTIMA COSA: NON SENTI UN PO’ DI NOSTALGIA PER LA GERLA DEI REGALI, PER IL CARBONE…-

-Neanche un po’, credimi! Ero diventata una babbiona dolciastra che non portava manco il carbone per non traumatizzare le creature! E pensa che io in origine ero proprio una stregacattiva: in Grecia mi chiamavano LAMIA e servivo a spaventare i bambini! “State bboni che sennò arriva Lamia e ve se magna!!!” Ma lassame annà che vado a fà un provino: forse ce rimedio una comparsata nel prossimo film di Tuailait!!!!-

A quel punto mi sono rigirato nel letto brontolando: “Che sogno scemo… lasciatemi dormire fino a fine Marzo, quando torna l’ora legale… io proprio non ci sto a vivere nell’illegalità…”

Published in: on ottobre 30, 2010 at 11:52 pm  Comments (2)  
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TILDA SWINTON

Uno dei motivi (non il solo) per cui vale la pena di vedere e rivedere BURN AFTER READING è l’interpretazione di Tilda Swinton nella parte della CATTIVA. Ammiro il coraggio di chi accetta un ruolo di “stronza fredda e spocchiosa”, come è ripetutamente definita dalle altre donne del film.

Tilda è una bravissima attrice anglo-scozzese, laureata a Cambridge, a cui non fanno paura i villain roles. Come non facevano paura a Bette Davis o Barbara Stanwyck, due grandi CATTIVE del passato. Oggi no. Quasi nessuna accetta quei ruoli: la prima che mi viene in mente, l’americana Cathy Moriarty, è stata una brillantissima cattiva in BOLLE DI SAPONE e in CASPER, ma poi ha cambiato genere.

Purtroppo il pubblico oggi vuole dei ruoli femminili stereotipi: la puttanella buona tipo pretty woman, l’ingenua fino-a-un-certo-punto tipo bridget jones, la moglie tradita che reagisce brillantemente tipo the women, la femminista grintosa ma-capace-di-innamorarsi, la bella-oca eccetera. Di donne veramente cattive pochissime.

Perciò il mio plauso va a Tilda, peraltro capacissima di parti romantiche (vedi Orlando). Rivedo con deliziato orrore la scena della dentista che terrorizza il bambino (è nel finale: in sala ridevano tutti) e ripenso alla glaciale, straordinaria STREGA delle CRONACHE DI NARNIA. Anzi, spero che nell’episodio futuro LA SEDIA D’ARGENTO affidino la parte ancora a lei.

So long, Tilda.

Published in: on novembre 10, 2008 at 2:59 pm  Lascia un commento  
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