questo post parla di sesso; perciò chi è sessuofobica/o è avvisata/o: NON LEGGETELO

E’ uscito oggi LA NINFOMANE, film di Lars Eccetera.

Non l’ho ancora visto.

Commentando il post di Pensieri Cannibali ho chiarito che è una storia di SOFFERENZA, più che di sesso. E ho incautamente promesso un post sui film che hanno provocato più erezion hanno impressionato maggiormente le platee italiane, decennio dopo decennio.

Prima che Kannibal Kid mi rubi l’idea, elenco qui una storia del sesso cinematografico.

ANNI TRENTA marlene Io non c’ero, ovviamente. Mio padre sì. E mi raccontava che in tutta Italia si faceva la fila per vedere le gambe di Marlene Dietrich in DER BLAUE ENGEL (L’ANGELO AZZURRO, 1930)

ANNI QUARANTA

Ero appena nato. Rita “Gilda” Hayworth si sfilava lentamente due lunghi guanti neri… era uno striptease, ma allora la parola non era di uso correntegilda

ANNI CINQUANTA

Chi c’era in quegli anni (andavo alle elementari) non può fare a meno di pensare a LEI. Eccola in THE SEVEN YEARS HITCH (QUANDO LA MOGLIE E’ IN VACANZA, 1955)marilyn

ANNI SESSANTA

Di questo film tedesco si è perso ormai il ricordo. Ma le statistiche lo ricordano come il maggior incasso del 1967. HELGA chiariva che i bambini non nascono sotto i cavoli e mostrava una giovane donna a gambe aperte. Le apriva davanti a un ginecologo, per motivi sanitari; ma eravamo talmente affamati… (ricordo che L’UOMO DEL BANCO DEI PEGNI ebbe un pubblico enorme, perché si intravvedeva un seno nudo) helga

ANNI SETTANTA
Io cominciavo a insegnare. Parlavo ai miei alunni (erano classi maschili) dell’aoristo e dell’ablativo assoluto. Ma sapevo che loro pensavano solo a Laura Antonelli (MALIZIA, 1973)laura

ANNI OTTANTA – NOVANTA

Adesso è di moda parlar male di quegli anni. Ma ci siamo divertiti un sacc ci siamo impegnati in serie riflessioni sociologiche tra Stefania Sandrelli (LA CHIAVE è del 1983) e Kim Basinger (NOVE SETTIMANE E 1/2 è del 1986). Personalmente propongo come massimo del decennio LE ETA’ DI LULU’ (Bigas Luna, 1990).
neri
E adesso dovrei dedicarmi al Terzo Millennio. Ad esempio a Monica Bellucci…
malena
Facciamo così: rimandiamo sine die l’indagine? Oppure, per evitare la fama di erotomane, ci mettiamo a parlare di film di giardinaggio e non ne parliamo più?

Published in: on aprile 3, 2014 at 7:11 pm  Comments (6)  
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S.S. vs S.S.

Ecco due leonesse che non hanno bisogno dei miei elogi. Lascio agli eventuali lettori di questo post il compito di dare un voto alle loro interpretazioni.

Elenco qui i film più importanti di due carriere strepitosesusansandrelli Cominciando, per dovere di ospitalità, con Susan Sarandon

  • PRIMA PAGINA (1974; è Peggy, promessa sposa a un famoso giornalista; nella sua scena iniziale, cantando al cinema, dimostra di avere anche una bella voce)
  • THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW (1975; è Janet che, in una cornice molto pulp, ne fa e ne vede di tutti i colori)
  • PRETTY BABY (1978; è Hattie, prostituta di New Orleans che insegna il mestiere alla figlia 12enne; scabrosità del tema e nudità dell’attrice fanno pensare a certi film della Sandrelli, solo che Louis Malle non è Tinto Brass)
  • ATLANTIC CITY, USA (1980; è Sally, cameriera aspirante croupier; si massaggia il corpo con un mezzo limone mentre ascolta la Callas in Casta Diva; nomination all’Oscar)
  • TEMPESTA (1982; è Aretha, una cantante greca; il film si ispira a Shakespeare, per cui è facile identificare Aretha con Ariel)
  • MIRIAM SI SVEGLIA A MEZZANOTTE (1983; è Sarah, sedotta e vampirizzata da Miriam -Catherine Deneuve-)
  • IO E IL DUCE (1985; è Edda Ciano in una versione un po’ melodrammatica del declino e la fine del fascismo)
  • THELMA & LOUISE (1991; è Louise, casalinga cameriera disperata che troverà la libertà nel Grand Canyon del Colorado in una scena giustamente famosa; nomination all’Oscar)
  • DEAD MAN WALKING (1995; è suor Helen Prejean; l’educazione cattolica di Susan le ha permesso di calarsi perfettamente in un ruolo difficilissimo -è una storia vera- confortando un giovane assassino nei suoi ultimi giorni; premio Oscar)
  • SHALL WE DANCE? (2004; è Beverly, moglie molto comprensiva di un 55enne -Richard Gere- in preda a scalmane senili)
  • AMABILI RESTI (2009; è nonna Lynn, in un ruolo che alleggerisce un po’ la tensione di un dramma da paura; beve come una spugna, lascia bruciare la frittata sul fuoco ecc… insomma un disastro; ma le circostanze sono tali che le perdoniamo tutto)
  • e adesso aspetto di vederla (sia pure in ruoli secondari) in CLOUD ATLAS, film di cui mi hanno parlato…

Abbiamo ascoltato Star spangled banner per la SS di NY. Adesso tocca a Fratelli d’Italia per Stefania Sandrelli.

    • IL FEDERALE (1961; è Lisa, una giovanissima ladra commerciante che, rubando e imbrogliando nel caos del 1944, addita la via alle future generazioni)
    • DIVORZIO ALL’ITALIANA (1961; è Angela, bellissima siciliana che fa girare la testa al cugino e non solo a lui)
    • IO LA CONOSCEVO BENE (1965; è Adriana, vittima del cinismo e della brutalità dello showbiz; tra i bastards che approfittano di lei spiccano U. Tognazzi, F. Fabrizi e E. M. Salerno)
    • BRANCALEONE ALLE CROCIATE (1970; è Tiburzia, strega dalle molte risorse; per salvare Brancaleone si offre volentieri alla Morte)
    • C’ERAVAMO TANTO AMATI (1974; è Luciana; si innamorano in tre di lei; chi la sposerà? per V. Gassman digitate 1, per N. Manfredi digitate 2, per S. Satta Flores digitate 3)
    • QUELLE STRANE OCCASIONI (1976; Donatella resta chiusa in un ascensore il giorno di Ferragosto con un prete ipocrita -A. Sordi-; devo aggiungere altro?)
    • NOVECENTO (1976; è Anita, moglie di Olmo -G. Depardieu-)
    • LA CHIAVE (1983; è Teresa; come dicevo a proposito di PRETTY BABY, Tinto Brass non è Louis Malle, che avrebbe trattato l’argomento con più finezza)
    • SPERIAMO CHE SIA FEMMINA (1986; è Lori, amante del conte -Philippe Noiret- ma capace di amicizia per la di lui moglie)
    • LA FAMIGLIA (1987; è Beatrice, comprensiva moglie di un prof presuntuoso -V. Gassman- a sua volta innamorato della di lei sorella)
    • PROSCIUTTO, PROSCIUTTO (1992; è Conchita; ha una fabbrica di biancheria intima e soggiace al rude fascino di Raul -Javier Bardem-)
    • L’ULTIMO BACIO (2001; è Anna, moglie infelice si getta tra le braccia di una vecchia fiamma -S. Castellitto- che a sua volta la delude)
    • LA PRIMA COSA BELLA (2011; il nome è sempre Anna e muore in scena, dopo aver sposato in extremis il suo caro Loriano; il film non è un granché, secondo me, ma quale voto date a Stefania?

stefisarandon

e le italiane?

Che differenza c’è tra l’italiesco Paese dei Cachi e gli Stati Uniti? Forse che loro hanno Obama e noi Grillo?

Forse perché loro producono SCHINDLER’S LIST e noi, quando va bene, MASCHI CONTRO FEMMINE?

Forse è anche questione di attrici?

Ogni ragazzina americana studia recitazione a scuola e il sonetto 75 di Shakespeare non la mette in difficoltà, mentre se ci si mette una di qui… (guardate Ambra Angiolini in “VIVA L’ITALIA”, io non dico niente).

Forse io sono prevenuto. Comunque interrompo la gallery delle star anglosassoni (penso a Jodie Foster, a Judi Dench ecc) e colmo la lacuna.

Io elenco alfabeticamente una tredicina di nomi.

CIASCUN COMMENTATORE PUO’ INDICARE FINO A 3 PREFERENZE

  • Barbora Bobulova
  • Margherita Buy
  • Giuliana de Sio
  • Angela Finocchiaro
  • Valeria Golino
  • Sabrina Impacciatore
  • Marina Massironi
  • Mariangela Melato (è vero, appartiene alla generazione di Claudia Cardinale e di Monica Vitti… ma non me la sento di mandarla in pensione)
  • Giovanna Mezzogiorno
  • Laura Morante
  • Elena Sofia Ricci
  • Alba Rohrwacher
  • Stefania Sandrelli (vedi sopra… MI PIACE TROPPO)

HO SCORDATO QUALCUNA? Monica Bellucci o Nancy Brilli non ce le vogliamo mettere? Aggiungetele voi, silvùplé.

Questo è un blog molto democratico.listmaschi

La lettura di questo post potrebbe urtare la vostra sensibilità SE VOLETE LEGGERLO LO FARETE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO (dopo non dite che non vi avevo avvertito). In particolare parlerò degli stereotipi del linguaggio giornalistico, dell’ultimo romanzo di Stefano Benni, del ritorno all’ora solare, delle attrici italiane, delle primarie del PD e di altri disastri

benniPerché mi sono occupato finora solo di attrici straniere?

  • esterofilia?
  • scarsa considerazione delle attrici italiane?

Mah… La verità è che le prime che mi vengono in mente sono GRANDIOSE ma appartengono al passato: Sophia Loren, Claudia Cardinale, Monica Vitti…

Al loro confronto non riesco a chiamare DEE le contemporanee Sandrelli, Guerritore, Rocca, Morante, Impacciatore, Buy, Isabella Ferrari eccetera

E poi c’è da dire che molte nostre attrici preferiscono la tivvù al cinema. Si guadagna di più e si lavora di meno.

Barbara De Rossi, Elena Sofia Ricci, Caterina Sylos Labini, Veronica Pivetti… Tutte brave, per carità. Ma preferirei vederle sul grande schermo piuttosto che nello sbrodolamento televisivo.

PROMETTO di dedicare un post alle attrici italiane. Ma adesso cambio discorso.

Cosa dire di DI TUTTE LE RICCHEZZE, romanzo breve di Stefano Benni?

Stefano, ti ho sempre apprezzato come narratore fin da quando andavamo a scuola insieme (Scuola Media GUINIZELLI; allora si entrava da via S’Isaia). Ho lodato in questo blog molti tuoi RACCONTI… ma devo confessare che questa volta sono molto imbarazzato.

Devo proprio recensirlo?

Forse sì. La descrizione di alcuni personaggi (tipo Vudstok, quello che “pensa di assomigliare a Keith Richards… a me ricorda una mia bisnonna”) merita un approfondimento.

Facciamo così. Me lo rileggo con calma la sera di Halloween e poi se avrò gli INCUBI saprò chi accusare.

Già che parliamo di incubi, due parole sulle PRIMARIE del PD. 

In America le primarie funzionano. Avvicinano gli elettori ai candidati e viceversa.

Ma qui no.

Là sono competizioni sportive, come i trials per andare alle Olimpiadi. Chi vince va, chi perde no.

In Italia le primarie sono una guerra feroce. Sgambetti, colpi bassi, coltellate.

Anzi, una GUERRA DI RELIGIONE. Non si sceglie il candidato al posto di presdelcons. Si deve scegliere tra il MESSIA e l’ANTICRISTO. So di gente che sta facendo novene a Santa Rita perché Vendola non arrivi al ballottaggio e di altri che piuttosto che vinca Bersani eleggebbero il pulcino Pio.

pioSopravviverà il PD o bisognerà rifarlo da capo?

Concludo con l’imminente ritorno dell’Orasolare. Ligio agli ordini come sono attenderò le 3 di notte di domenica 28 e RIMETTERO’ INDIETRO LE LANCETTE.

Essendo affetto da insonnia non mi costerà molto. Se mi vien sonno SCRIVERO’ QUALCOSA (come negli anni scorsi): forse sugli stereotipi e le espressioni enfatiche di cui abusano i giornalisti.

  • Duro scontro in Parlamento (qualcuno ha votato sì qualcuno no; che c’è di strano? sarebbe strano se tutti fossero sempre d’accordo)
  • Le indagini proseguono a 360° (siamo in alto mare; non abbiamo la più pallida idea di cosa e dove cercare)
  • Le località di villeggiatura sono state PRESE D’ASSALTO dai turisti (espressione militaresca; dà l’idea di una sanguinosa battaglia, combattuta casa per casa, tra gli invasori delle CAMPERDIVISIONEN e gli eroici paesani)
  • Crollo in borsa (le solite manovre al ribasso, i soliti speculatori che vendono per ricomprare il giorno dopo guadagnandoci qualche milioncino… se volete sapere cos’è un vero CROLLO digitate Parmalat)

e di GWYNETH PALTROW non vogliamo parlare?

Premessa di notevole spessore. In questa gallery sto evitando con cura le star italiane.

C’è più d’una ragione (posterò, posterò…). Anticipo soltanto che la prima sarà la SANDRELLI. E poi? Monicabellucci? Però in questo caso più che elencare i nomi dei personaggi mi sembra meglio scrivere con chi va a letto (Fabrizio Bentivoglio, Depardieu, Elio Germano, De Niro, ecc). Fine della premessa di notevole spessore.

Ecco dunque la filmografia di una DEA quarant (non si dice l’età, screanzato!)

  • JEFFERSON IN PARIS (1995; interpreta Patsy J.)
  • SEVEN (1995; interpreta Tracy)
  • EMMA (1996; interpreta, ovviamente, Emma)
  • SLIDING DOORS (1997; interpreta Helen)
  • SHAKESPEARE IN LOVE (1998; interpreta Viola; premio OSCAR)
  • IL TALENTO DI MR. RIPLEY (1999; interpreta Marge)
  • I TENENBAUM (2001; interpreta Margot)
  • AMORE A PRIMA SVISTA (2001; interpreta Rosemary)
  • PROOF – LA PROVA (2005; interpreta Catherine)
  • INFAMOUS – UNA PESSIMA REPUTAZIONE (2006; interpreta la cantante Kitty Dean)
  • IRON MAN (2008; interpreta Pepper)
  • CONTAGION (2011; interpreta Beth)

So long.

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il federale, film con UGO TOGNAZZI

Forse è il film migliore interpretato dal grande Ugo. Diciamo che è quello che mi piace di più.

TRAMA. Alla fine del maggio 1944, il fascistissimo Arcovazzi cattura il leader antifascista prof. Bonafè. Se riuscirà a portarlo dall’Abruzzo a Roma sarà promosso “federale”.

Ma il viaggio della strana coppia è ostacolato da molti ostacoli, non ultimo la cattura di entrambi da parte dei tedeschi (Hitler in persona vuole che gli sia portato Bonafè, non proprio per onorarlo). Infine arrivano a Roma, già occupata dagli americani. Arcovazzi sta per essere fucilato, ma Bonafè gli salva la vita.

Bel film, ricco di trovate comiche e di ottime interpretazioni. Luciano Salce (anche regista) è il comandante tedesco, Gianrico Tedeschi è un poeta imboscato. Esordio per la 15enne Stefania Sandrelli, una furbastra che approfitta del caos per arricchirsi: all’inizio è una piccola truffatrice, pochi giorni dopo la troviamo a Roma, promossa al rango di imprenditrice (una così, oggi, sarebbe almeno sottosegretario a qualcosa).

Soprattutto ho apprezzato l’interpretazione di Ugo. Non fa la solita “macchietta”. E’ comico, ma assurge in certi momenti a una statura tragica (tragedia all’italiana, visto che sopravvive).

All’inizio la sua fede nel fascismo è granitica (“ha impiegato 20 anni per imparare quello che sa, glie ne vorrebbero altrettanti per cambiare idea”), poi comincia a vacillare. Alla fine ha capito che si può essere eroi in modi diversi e che l’INFINITO di Leopardi è meglio dei versi:

“chi all’assalto ci conduce? IL DUCE

chi è la guida dei nostri destini? MUSSOLINI”

Virzì…

…è uno dei miei registi preferiti.

Ovosodo, Io e Napoleone, Tutta la vita davanti, Caterina va in città

Ecco, questo suo LA PRIMA COSA BELLA mi ricorda molto Caterina va in città.

Ci sono molte analogie: inizia in una scuola balorda con un prof sbirolato (riuscirò mai a vedere in un film italiano una scuola funzionante?), ha come protagonisti dei ragazzini (nei lunghi flashback), è centrato su matrimoni in frantumi, ci sono bare e funerali, si conclude con un bagno nel Tirreno.

Differenze: in Caterina ecc di funerali ce n’era uno solo (nel finale) e di un personaggio secondario. Qui di morti ce ne sono 3, più altri decessi accennati nei dialoghi. Non lo classificherei COMMEDIA, come fa la rubrica Trovacinema di Repubblicaonline.

Io lo definisco un dramma, (in certi momenti un melodramma): un marito geloso, troppo geloso per una moglie “moderna”, figli sbatacchiati di qua e di là che solo davanti alla madre morente si accorgono di volersi bene, una donna sterile che si procura un figlio per interposta persona, la malattia, la morte. Diciamo che la “commedia all’italiana” (in questi tempi amari) tende a diventare sempre più un dramma.

In conclusione: non si ride (una pallonata in faccia, rarissime battute vernacole: chi non è di Livorno rischia di perderle) e si piange molto, soprattutto nel finale. Portatevi i fazzoletti.

P.S. Un omaggio al rimpianto Dino Risi, che dirige La moglie del prete (1970) in una delle prime scene: è interpretato da suo figlio, Marco Risi.

Published in: on gennaio 21, 2010 at 12:01 am  Comments (5)  
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