Dialogo socratico sul concetto di minigonna (a seguire, anticipazioni sulle mie letture estive)

Io: “Vedo molte minigonne, qui in Irlanda”

Mia moglie: “E’ anche una questione di risparmio. La minigonna costa meno dei braghini corti (I beg you pardon, shorts) o dei bermuda”

“Non ci avevo pensato. C’è crisi anche qui…”

“Altroché se c’è crisi! Inoltre tu confondi spesso la minigonna propriamente detta con una semplice gonna corta”

“Quale dunque è la differenza?”

“Empiricamente dovresti misurare la distanza dell’orlo dal ginocchio. Se questa distanza è superiore alla distanza dell’orlo dall’inguine, puoi definirla minigonna. MA NON LO FARE, se ti è cara la vita!”

“Noto un bagliore omicida nei tuoi occhi, amore mio… perciò cambio discorso. Mi sono portato qualche romanzo da leggere, anzi da rileggere. Ad esempio COSE CHE NESSUNO SA (che ho letto molto frettolosamente qualche mese fa e mi è piaciuto fino a un certo punto; magari stavolta lo apprezzo di più); e poi 22/11/63 (merita davvero una rilettura) e MOMENTI FATALI …e tra Stephen King, Stefan Zweig e Alessandro D’Avenia ci possono mettere Marco Goi (in arte Cannibal Kid) e i suoi racconti…”
irlanda

Published in: on luglio 4, 2012 at 5:32 pm  Comments (6)  
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