Marina vs. Sgarbi: SCONTRO DI TITANI

Come recita il sottotitolo, questo blog tratta del meglio e del PEGGIO della nostra cultura.

Nel caso in questione, documentato nella bella città di Spoleto, non ci sono dubbi sulla valutazione: PEGGIO DEL PEGGIO DEL PEGGIO…

Se mai qualcuno potrebbe chiedersi se la parola CULTURA non venga utilizzata a sproposito.

Ebbene sì: è cultura anche questa. Di bassa, bassissima lega… ma cultura, SE PER CULTURA SI INTENDE L’INSIEME DEGLI ATTEGGIAMENTI E DELLE ABITUDINI di una popolazione.

Così è cultura la televisione italiana (compreso B. Vespa!!!) e l’uso dello Sciacquone (sul quale Sciacquone posterò nel prossimo futuro).

In sintesi, è stato lanciato contro Sgarbi un barattolo contenente liquido escremento. Episodio emblematico dellariachetira che ha come protagonisti

  • un’arrivista, nota all’anagrafe come Marina Punturieri, che non ha lavorato un solo giorno della sua vita, a meno che per LAVORO non si intenda comparire nei peggiori  programmi della tv o aver firmato la regia di uno dei più brutti film della storia (correva l’anno 1992: chi indovina vince una bambolina)
  • uno snob, ex-critico d’arte, ex-parlamentare (bisogna dire che in Parlamento hanno poggiato il deretano figuri peggiori di lui…), attualmente frequentatore di un obbrobrio come LA PUPA E IL SECCHIONE nonché estimatore di quadri (si fa pagare molto bene) e Curatore del padiglione italiano alla Biennale di Venezia (basterebbe questo per capire come siamo messi in Italia).
Comunque, niente di nuovo sotto il sole. Futuristi, surrealisti e Dada ricorrevano spesso a queste trovate scatologiche QUANDO SI ACCORGEVANO CHE NESSUNO SE LI FILAVA e volevano farsi un po’ di pubblicità.
Quindi non parliamone più. Buon sciacquone a tutti.

Alberto Talegalli, attore

Domanda. Perché voglio dedicare un post a un attore che ormai solo pochi vegliardi come me ricordano?

Rispondo. In realtà voglio salutare un blogger (spoletino come Talegalli) che ci ha lasciati.

Non lo conoscevo da vicino, anche se ci eravamo sentiti al telefono (una sola volta, più di un anno fa) perché volevo visitare Spoleto con mia moglie. Adesso mi rendo conto che ho perso un’occasione che non si presenterà mai più…

http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/2011/05/28/in-memoria-di-alessandro-nemmi/

Premesso ciò, onoro la memoria di A. T. Dimmi tu, Alessandro, se ho scritto bene.

Era un attore di teatro, ma conquistò vasta fama negli anni ’50 con un programma radiofonico, “Rosso e nero” condotto da Corrado Mantoni. Talegalli arrivava al microfono accompagnato da una marcetta; poi raccontava le avventure del suo alter-ego, il SOR CLEMENTE, dei suoi conflitti con la moglie GERZA e della complicità di ZIO ‘NGILINO (il Sor Clemente diventò poi sindaco del paesello di Pinzano e ivi ospitò personalità di tutto il mondo, che non trovavano posto negli alberghi di Spoleto, per via del Festival dei Due Mondi).

Sor Clemente era quindi diventato collega di Peppone, il sindaco guareschiano “nemico” di don Camillo. I baffi effettivamente erano gli stessi (vedi foto) e un filino di bonario anticlericalismo c’era anche nei suoi monologhi.

Poi lavorò nel cinema (spesso duettando con Aldo Fabrizi e con Virginio Riento) e in televisione. Un destino cinicoebaro gli sbarrò la strada nel 1961.

Lo stesso destino che mi ha impedito di incontrarlo a Spoleto.

talegalli