LORO 2 (non ti lamentare, Silvio: questo film ti tratta anche troppo bene…)

Alla domanda “Perché LORO 2 si può vedere nelle sale del circuito berlusconiano THE SPACE?” si può rispondere

  1. Silvio B. è descritto con una certa indulgenza
  2. Quando c’è da far soldi un vero capitalista venderebbe le foto di sua madre nuda
  3. La supercazzola prematurata come se fosse antani

Propendo per la prima risposta.

Sorrentino descrive un vecchio mandrillo che lotta pateticamente contro il declino fisico a colpi di escort. Peccati di mona Dio li perdona. Imperdonabili sono i contatti con la mafia, la corruzione dei magistrati, il gestire le finanze pubbliche in modo borbonico (tanto “i ristoranti sono pieni…”), l’incoscienza nel progettare un ponte sullo Stretto ecc

Ma di tutto ciò il regista poco si cura. Dedicandosi per lo più a carrellate di tette e di culi; le attrici (chiamiamole così…) si impegnano fino allo stremo nel togliersi tubini e tutto. Veronica non ne può più e divorzia.

Se parlassimo di Artaserse o di Enrico VIII non avrei niente da ridire. Ma adesso Artaserse è tornato e c’è poco da scherzare…

Comunque le gnocch le olgettine attirano gli spettatori più di un paio di buoi. E gli incassi sono buoni: in pochi giorni più di 1 milione (in questa stagione!)

Published in: on Mag 14, 2018 at 9:29 am  Comments (7)  
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Castellitto DIABOLICO… in attesa di Servillo

Io truffai

Tu truffasti

Egli Truffaut (celebre regista)

Noi truffammo

Voi truffaste

Essi truffarono

(questo verbo si coniuga anche al presente e, temo, si coniugherà al futuro al congiuntivo e al condizionale)
castell

Nella foto i 2 protagonisti del film IL TUTTOFARE: l’Avvocatissimo (un Castellitto tutto a lettere maiuscole) e il Praticante (un brillante Guglielmo Poggi)

Non ci provo neanche a riassumere la trama.

Succedono troppe cose in 90 minuti: cambiamenti di sesso, boss mafiosi dal grilletto facile, pseudo collassi cardiocircolatori diagnosticati da pseudomedici presenti “casualmente” in aula, evasioni (non solo fiscali), feste in smoking, schiaffi, graffi, manette e più di 5000 concorrenti alla prova scritta per diventare avvocati (non sono comparse: in quei concorsi si vede anche di peggio).

Finale amaro.

Non siamo nei film di Frank Capra. Dove l’eroe si chiamava John Doe, Mr. Smith, George Bailey… e alla fine la spuntava. Oggi l’eroe a mala pena sopravvive.

Mi torna in mente una storia analoga: SISSIGNORE (Tognazzi, 1968), dove il “Signore” era Gastone Moschin. Bisogna che gli dedichi un post…

Scusate la divagazione.

Dicevo che in questi brutti tempi la truffa e l’intrallazzo quasi mai vengono puniti adeguatamente. Se Dell’Utri sta collezionando condanne il Caimano continua a scorrazzare e più di 10milioni di elettori votano per partiti direttamente o indirettamente collegati a lui.

Vabbé, vedrò presto LORO 1 (oggi nelle sale) e LORO 2 (a metà maggio).

Servillo impersona il Caimano, come impersonò Andreotti nel 2008. La differenza è che nel 2008 Andreotti era fuori dei giochi, il Caimano no.
berlu

Published in: on aprile 24, 2018 at 6:49 am  Lascia un commento  
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alcune domande totalmente inutili (infatti non cercano risposte)

Dovete sapere che ogni tanto partono nella blogsfera quelle “catene di santantonio”, tipo Liebster Award, in cui qualcuno ti nomina e allora tu devi trovare altri bloggers da premiare e proporre altre domande…

Ah, lo sapevate già? OK.
pap

Negli ultimi anni sono stato raggiunto da diverse premiazioni, ma sono diventato troppo PIGRO per rispondere alle domande e, soprattutto, per formularne altre di senso compiuto.

Ringrazio comunque tutte/i quelle/i che mi hanno nominato. In particolare Mandorla, che mi ha definito “sapiente e leggero” (WOW).

E, non potendo proporre domande sensate, ne propongo di insensate; potete utilizzarle anche voi, non essendoci copyright per le minchiat per le baggianate.

  • meglio il latte a cose fatte o un pazzo in un palazzo?
  • meglio una salmona in una barona o un ormone sul sabbione?
  • meglio un Romeno in treno, Tiziano in aeroplano, Pierino in motorino o Carlotta in biciclotta?
  • meglio Nietzsche (che proclama la morte di Dio) o la Adelscott (che ne attesta l’esistenza)?
  • se Sorrentino va a Sorrento, chi va a Creta?
  • se nella pancia del lupo c’è campo Cappuccetto Rosso può fare una donazione a Telethon?
  • se a Parigi Petrarca dice la verità a Bonn Dante mente? (no, questa è troppo da scuola elementare; cancellate questa domanda)
  • vi fa più ridere l’idea di Grillo incoronato Papa o di Trump eletto Presidente? (ah, Trump è stato eletto veramente? cancellate anche questa)
  • se Lucio e Decio lisciano gatti felici, Ciaùla (personaggio di Pirandello) cosa gli fa? (lo so, l’accento non va sulla U ma sulla prima A; esigenza di rima…)
  • il PID è un pidocchio privato di un occhio?
  • elencate i più famosi cani (nel senso di quadrupedi) della storia del cinema.

ATTENZIONE!!!!!!! L’argomento CANI NEL CINEMA merita un post intero (l’avevo promesso tempo fa). Lo scriverò presto.

Published in: on aprile 22, 2017 at 12:46 pm  Comments (4)  
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il Papa di Sorrentino

Sarà perché col Vaticano siamo costretti a convivere da secoli, sarà per la spettacolarità del bianco papale e del rosso cardinalizio, sarà per tanti altri motivi che adesso non mi vengono in mente… qui da noi il mondo dello spettacolo è pieno di papi e di preti.

Fellini, Ferreri, Moretti… e adesso Sorrentino.

Non l’ho ancora visto THE YOUNG POPE (non mi aspetto un granché, ma bisognerà vederlo). Mi preparerò rivedendo LA GRANDE BELLEZZA, in cui Sorrentino ha infilato (inevitabilmente?) un bravissimo Roberto Hertlizka, cardinale di curia.
bellfellpapam

Published in: on settembre 4, 2016 at 11:44 am  Comments (5)  
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Alla domanda se un film diretto da italico regista e interpretato da attori/attrici di fuori sia da considerarsi italiano rispondo che…

PREMESSA. Come promesso nel postaccio precedente, dichiaro qui che IL RACCONTO DEI RACCONTI è il film che mi è garbato di più nella presente stagione. Se proprio ci tenete, la volta prossima elencherò una miriade di candidati alle piazze d’onore. Fine della premessa.

Adesso però rispondo al quesito: se tutti (o quasi) recitano in lingue forestiere il film è davvero italiano?

Propendo per il SI’, purché il regista sia italiano (il regista è il padre del film…)

    • THIS MUST BE THE PLACE, a mio parere, è italiano anche se tutto il cast è anglosassone. Lo stesso vale per YOUTH, dello stesso Sorrentino
    • LA MIGLIORE OFFERTA (Tornatore) è ancora più italiano: location italiana, colonna sonora di Morricone, costumi di Millenotti, scenografia di Sabatini, fotografia di Zamarion ecc
    • quanto a IL RACCONTO di Garrone, non c’è problema; l’origine sono i racconti di G. Basile e lo spirito è l’italica pessima opinione (antichissima e purtroppo non infondata) su chi ci governa (re, regine, presidenti del consiglio…)

basile

IL TEMA non è su D’ANNUNZIO

Avete visto LA GRANDE BELLEZZA, l’ultimo film di Sorrentino?

Jep Gambardella, il protagonista, è un personaggio dannunziano.

Come Andrea Sperelli (protagonista de IL PIACERE), Jep è il “re della mondanità” romana. Non solo lo invitano a tutte le feste, ma ha il potere di farle fallire (se vuole).

Ci sono però 2 differenze sostanziali.

Jep ha 65 anni (il doppio di Andrea) e ormai sente il disgusto di una vita inutile (“siamo sull’orlo della disperazione, non ci resta che farci compagnia, prenderci un po’ in giro”).

Sperelli, al contrario, passa da un Grande Amore all’altro e, anche se ha qualche momento di crisi, ne esce comunque bene.

Ancora maggiore la differenza di livello culturale tra la Roma del 1889 e la cementificata metropoli di oggi. Nei ricevimenti di allora (stando a quello che racconta il romanzo) si parlava di Mozart e di Brahms, si andava a teatro una sera sì e una no.

Nelle feste di Gambardella si balla su un motivetto di Raffaella Carrà.
d'annunziojepgabriel

Malick o Sorrentino?

Ho un amico che ha visto già sia THE TREE OF LIFE sia THIS MUST BE THE PLACE.

Prevede che la Palma d’Oro la daranno al film di Malick. Chi vivrà vedrà.

Non ho visto il film di Sorrentino (uscirà in autunno?).

Quanto a THE TREE OF LIFE confesso la mia perplessità. Non so se considerarlo soltanto un bel film (uno di quelli che vincono i Festival) o un CAPOLAVORO ASSOLUTO.

Sostanzialmente è un film che fa pensare.

“Perché esistiamo? Che significato ha la nostra vita? Perché la morte (che sappiamo essere inesorabile destino comune) ci angoscia tanto? Avevano ragione gli antichi che giudicavano una fortuna morire giovani?”

Bisognerà che lo riveda.

(aggior. delle 19.56: La Palmadoro l’ha beccata il film di Malick, come previsto)

 

Published in: on Mag 22, 2011 at 3:57 pm  Comments (4)  
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