ACCIAIO, romanzo

“Occhi nocciola screziati di giallo…” (breve pausa per immaginare il colore di questi occhi e poi prosegue la descrizione di Mattia, lo sciupafemmine in oggetto) “…lentamente realizzava quanto quel ragazzo fosse bello. Forte e adulto e sicuro di sé; il volto bruno con la mascella squadrata e gli zigomi, sembrava scolpito nel marmo. Aveva qualcosa di prepotente negli occhi. E qualcosa di invitante nelle labbra un po’ femminili… doveva essere alto quasi un metro e novanta…”

Siamo dalle parti di Liala e di Rosamunde Pilcher. La differenza sta nel fatto che la storia non si svolge in un castello del Galles o in una villa a Tremezzo, ma in un quartiere di Piombino. E i personaggi non sono lord, baronetti o elegantissimi ufficiali… ma famiglie operaie (più o meno disastrate) e balordi da barsport, all’ombra dell’altoforno ILVA (un moloch che costringe a ritmi di lavoro disumani e alla fine richiederà anche sacrifici umani).

A parte l’acciaieria, le protagoniste si chiamano Anna e Francesca. Francesca ha tendenze autodistruttive e schifa gli uomini. Anna al contrario si concede a Mattia (vedi sopra) nel giorno del suo 14esimo compleanno (per la storia, è il 22 agosto 2001).

Francesca rompe con Anna e sceglie la carriera di lapdancer. A deflorarla ci penserà l’impresario di uno squallido night. Alla fine (dopo gli attentati dell’11 settembre, la morte del fratello di Anna e altre tragedie) faranno la pace e andranno in gita al mare, come nei film di Virzì.

Tutto sommato, il romanzo si lascia leggere, anche se non abbondano le risate…

Personaggi positivi? Almeno uno l’ho trovato (a pag. 163). E’ un insegnante di religione che brontola “Cosa diamo a questi ragazzi? Cosa gli insegnamo? Non hanno niente! Non pensano più a niente! Si drogano e basta… Era quasi meglio quando c’era il Partito comunista!”

Immagino che questo prof sia un personaggio reale: Silvia Avallone (scrittrice a cui auguro ogni possibile felicità) nel 2001 aveva 17 anni e frequentava un liceo a Piombino.

Published in: on agosto 2, 2010 at 12:25 pm  Comments (6)  
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premio DARDOS

Non avevo capito bene come funziona il premio Dardos (sono un po’ tardos), ma ora credo di esserci arrivato.

Perciò indicherò qui di seguito alcuni siti. Li ritengo (chi per un motivo, chi per l’altro) MOLTO BEN FATTI e tali da stimolare il lavoro degli altri bloggers. E ringrazio i primi 2 per aver segnalato me.

http://cinemaleo.wordpress.com/2010/07/10/premio-dardos/

http://cinemarecensionilab.blogspot.com/2010/07/premio-dardos.html

http://ale55andra.splinder.com/ (c’eraunavoltailcinema…)

http://agegiofilm.altervista.org/

http://controreazioni.wordpress.com/ (aprigliocchi)

http://cinemelma.blogspot.com/

http://scorfano.wordpress.com/

Spero che i non-nominati non se ne abbiano a male: il fatto è che NON riesco a seguire proprio tutti. Sono tardos, ve l’ho già detto…

Alla prossima! (parlerò di ACCIAIO, romanzo dell’esordiente Silvia Avallone)

Published in: on luglio 26, 2010 at 12:10 am  Comments (3)  
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cosa devo mettere nella valigia?

Porterò certamente due romanzi nuovi (quello di Silvia Avallone e quello di Antonio Pennacchi, che si sono contesi il Premiostrega); e aggiungo 3 libri che ho letto mooooolto frettolosamente in passato e adesso (che ho tanto tempo a disposizione) voglio rileggere con calma:

  • LE NEBBIE DI AVALON (Marion Bradley): era un “testo jolly” per BOOKLAND, ma alla fine dell’anno la stessa classe che l’aveva proposto lo bocciò
  • SIPARIO, L’ULTIMA AVVENTURA DI POIROT (Agatha Christie): diversamente da Conan Doyle, lei è riuscita a seppellire il suo detective.
  • I DIALOGHI DEGLI AMANTI (Francesco Alberoni): maldestro (almeno a una prima lettura) tentativo letterario di un sociologo.

Non porterò con me, invece, IL LIBRO DELLE ANIME. L’autore della BIBLIOTECA DEI MORTI ha allungato il brodo del primo romanzo per questo insulso sequel e (temo) prepari altre centinaia di pagine sul tema: ci sarà la fine del mondo (a mezzo asteroide) per il 9 febbraio 2027?

Credetemi sulla parola: non vale la pena di leggerlo, nonostante il battage pubblicitario che lo ha accompagnato.