WALL-E (best of 2008)

In quest’anno uscirono film di buon livello. Anche italiani.

  • GOMORRA – ne ho parlato qui
  • TUTTA LA VITA DAVANTI – recensito qui
  • GRAN TORINO – recensito qui
  • THE READER – recensito qui
  • CORALINE E LA PORTA MAGICA – recensito qui
  • IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE – recensito qui

Volendo scegliere quello che mi è piaciuto di più sono restato in bilico tra GRAN TORINO (tragedia suburbana, in cui il vecchio Clint espia volontariamente una colpa commessa in una guerra dimenticata) e questo gioiello della Pixar.

Cos’è WALL-E?

  • E’ fantascienza. Evidenti le citazioni di 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO, soprattutto nel contrasto tra il comandante McCrea e il computerone (voce di Sigourney Weaver).
  • E’ una storia d’amore. Molto casta ovviamente, date le caratteristiche anatomiche di Wall e di Eve. Sono Dante e Beatrice nello spazio. Solo che lui è molto più simpatico (non è un poeta, è un operatore ecologico).
  • E’ una favola ecologista. Tra le tante previsioni catastrofiche del cinema americano, quella di un pianeta diventato un’inquinatissima discarica mi sembra la più realistica. Siamo su quella strada.

In sintesi, se lo conoscete non avete bisogno che vi dica quanto è bello.

Se non lo conoscete BEATI VOI perché vi aspetta una grandissima goduria. Se andate SUBITO, DI CORSA, a comprare il dvd.

Dopo l’immagine riassumerò la trama essenziale, cercando di non spoilerare troppo.

automa
Da secoli l’umanità ha lasciato la Terra e vive in immense astronavi. Non c’è spazio per fare sport, per cui donne e uomini sono pigri e obesi. Viene inviata sulla Terra EVE, robottina naturalista, che scopre che ora qualche pianticina riesce a vivere. E incontra WALL-E, il romanticone.

Niente sarà più come prima…

Sigourney

Tipo tosto, S. Weaver.

Comincia con ALIEN… e per molti anni l’avevo conosciuta solo per quella serie.

Poi ho scoperto che nel suo curriculum ci sono anche ruoli meno cupi.

Comunque, ecco i film che ho visto. Alla fine, se non siete morti di noia, sarete informati di un mio dubbio…

  • ALIEN (1979) – Nello spazio nessuno può sentirti urlare… e il tenente Ripley ha effettivamente motivo di urlare: uno dopo l’altro tutti i membri dell’equipaggio sono eliminati dall’invincibile Alieno. Ma alla fine Ripley, usando la testa, distrugge il Mostro.
  • UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE (1982) – Nell’Indonesia del 1965 si sta preparando un colpodistato che può alterare gli equilibri della politica mondiale. Jill, che lavora all’ambasciata britannica, passa a un giornalista australiano (Mel Gibson) una notizia che scotta. Anzi, che fa BOOOOM.
  • GHOSTBUSTERS (1984) – Dana Barrett è una violoncellista a cui succedono molte cose. Comincia a vedere mostruose apparizioni nel frigorifero e finisce con l’essere posseduta da un demone sumero. Meno male che ci sono Bill Murray e Dan Aykroyd.
  • ALIENS – SCONTRO FINALE (1986) – Ripley ha navigato nello spazio in stato di ibernazione. Ma la richiamano in servizio: deve insegnare ai terribili Marines spaziali come si uccide un Alieno. Risultato: i marines sono sterminati, ma quando Ripley imbraccia il lanciafiamme non c’è alieno che tenga!! Nomination all’Oscar.
  • MISTERY (1986) – La dottoressa Lauren è un’esperta di politica internazionale, ma la pagano troppo poco. Diventa una escort di alto livello: tra i suoi clienti c’è Lord Bulbeck (Michael Caine) che, in una complessa storia di spionaggio, imparerà ad apprezzarla anche per il suo cervello.
  • GORILLA NELLA NEBBIA (1988) – Dian Fossey era una zoologa. Dedicò la sua vita a studiare i gorilla della foresta equatoriale. Morì misteriosamente, ma non accusate i gorilla: l’homo sapiens è molto più pericoloso della più feroce delle belve (comunque Andreotti sostiene che lui non c’entra…). Nomination all’Oscar.
  • UNA DONNA IN CARRIERA (1988) – Dalla jungla del Ruanda alla jungla di Wall Street. Katharine schiavizza la sua segretaria (M. Griffith) e le ruba un’ideona da milioni di dollari. Ma la farina del diavolo va in crusca. Nomination all’Oscar.
  • GHOSTBUSTERS 2 (1989) – Dana Barrett è sopravvissuta ai fantasmi di cui sopra e ha avuto un figlio (non da me; non è il mio tipo). In una New York invasa dagli spettri (il Titanic è appena arrivato in porto) i Ghostbusters reclutano la Statua della Libertà…
  • ALIEN 3 (1992) – Stavolta l’Alieno è vicinissimo a Ripley: è dentro di lei! Piuttosto che partorire la bestiaccia, Ripley si getta nel metallo fuso. Credete che sia finita? Naaaaa… (vedi più sotto).
  • 1492 – LA CONQUISTA DEL PARADISO (1992) – Isabella di Castiglia di fronte a Cristoforo Colombo (G. Depardieu): “Anche se mi sembri un pallonaro, èccoti 3 milioni di maravedini… Ma portami tanto oro, capito? Portami l’oro!”
  • DAVE. PRESIDENTE PER UN GIORNO (1993) – Ellen è la moglie del Presidente U.S.A. “Lei chi è? Non può essere quello stronzo cinico e infedele di mio marito! Lei è gentile e caritatevole…” Volete sapere se il sosia del Presidente (Kevin Kline) e Ellen si innamorano? E io non ve lo dico!
  • ALIEN. LA CLONAZIONE (1997) – Sono passati secoli dal suicidio di Ripley; ma dal suo DNA viene clonato un ibrido: ha l’intelligenza e i ricordi di Ripley e la forza disumana della Regina Aliena (dovreste vederla quando gioca a basket). Solita strage finale.
  • HOLES – BUCHI NEL DESERTO (2003) – Un gruppo di adolescenti può evitare il riformatorio scavando profonde buche sotto il sole del Texas. Why? Solo la direttrice Louise lo sa. Flashback nell’epoca delle diligenze: la maestrina Kate era diventata una spietata pistolera… ma è una storia troppo lunga (ve l’ho già raccontata).
  • AVATAR (2009) – La dottoressa Grace insegna l’inglese ai Pandoriani; è saggia, materna, ecologista e il cattivone di turno la ferisce a morte. Mi sa che la risuscitano per gli inevitabili sequel.
  • QUELLA CASA NEL BOSCO (2012) – Non ha un nome, chiamiamola la Direttrice. Coordina un gioco di ruolo, in cui però si muore davvero. Scopo del gioco è offrire sacrifici umani alle terribili Divinità del sottosuolo (do you remember Lovecraft?). Non aspettatevi il lieto fine.

Date un voto, se volete, a queste e ad altre eventuali interpretazioni di SW.

Io intanto mi concentrerò sul tema: Perché il romanzo BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE mi è piaciuto e il film l’ho subito candidato al premio CHIAVICA?

Eppure la storia è riprodotta fedelmente…

Forse è il fattore CA? Oppure il fattore CS4S? O il fattore SFV? (sul significato di queste sigle, vedi qui)

Tornerò sull’argomento. Lo prometto.

Buchi nel deserto

Romanzo di Louis Sachar del 1998. Titolo originale “Holes”. Nel 2003 ne fecero un film con Sigourney Weaver, Patricia Arquette, John Voight e Shia LaBeouf (allora 17enne). Grande successo in America, qui passò quasi inosservato.

Con “Holes” Sachar ha vinto numerosi premi, negli USA e in Europa, tra cui il Premio Andersen 2000. Altri suoi romanzi non hanno avuto lo stesso successo.

In Italia è considerato un libro per ragazzi. A mio sommesso parere, questa etichetta non è appropriata. Da noi si classifica “per ragazzi” tutta la letteratura in cui il sesso non è centrale: Moby Dick, l’Iliade e i Viaggi di Gulliver, ad esempio.

In realtà è un romanzo complesso, che miscela dramma e umorismo. Tipo Le avventure di Huckleberry Finn. E lo consiglio vivamente a tutti gli adulti che amano il dramma e l’umorismo.

TRAMA ESSENZIALE. Stanley, 15enne texano, è accusato ingiustamente di furto. Può evitare il carcere solo lavorando per una lunga, assolata estate in un campo di lavoro nel deserto. La direttrice costringe i giovani detenuti a scavare continuamente profonde buche nel terreno, che anticamente era il fondo di un lago. Solo alla fine si scoprirà il perché di questi buchi, apparentemente assurdi. C’entrano molte cose, tra cui una leggendaria fuorilegge dell’800 (Kate Barlow, la Baciatrice) e il bis-bis-nonno del protagonista (emigrato per una strana ragione dalla Lituania) che proprio da Kate la Baciatrice era stato rapinato tanti anni prima.

Meglio il romanzo del film, secondo me. Ma siamo nell’opinabile, certamente.
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