in attesa di parlare di SICARIO (candidato al titolo di Best of the Season) qualche riga su 2 VNAV (Vorrei Non Averli Visti)

Nei prossimi giorni dedicherò un post a SICARIO.
sicar
Oggi, vincendo la mia crescente pigrizia, dirò qualcosa su

  • KIKI & I SEGRETI DEL SESSO (Spagna) – Se l’intento era di realizzare un film erotico non ci sono riusciti; se voleva essere una commedia… bah! a voi sembra materia di commedia il marito che tromba la moglie solo quando lei (per via di un potente farmaco) dorme come un sasso? oppure il fustone che frequenta un club privè per farsi pisciare addosso?
  • MOTHER’S DAY (USA) – Un vero fiasco, nonostante la presenza di star famose (J. Roberts, J. Aniston, H. Elizondo ecc); dà l’impressione di uno di quei regali che compri all’ultimo momento (magari per la mamma) senza un minimo di fantasia, sperando che la carta argentata e il fiocco rosso facciano buona impressione.

Perché li ho visti?

  1. in certi pomeriggi di canicola una sala ben refrigerata è come l’oasi nel deserto
  2. devo procurarmi qualche candidato per il premio CHIAVICA D’ORO (anzi per i 2 premi: CHIAVICA ITALIANA e INTERNATIONAL KIAVIK)
  3. c’è una punta di masochismo in me

Ma torniamo su SICARIO. Merita il titolo di BEST OF THE SEASON 2015/16?

Hard to say.

Ci sono altri film degnissimi di tanto onore. Alcuni appartengono al genere COMEDY altri sono delle TRAGEDIE.

Chiarisco. COMEDY equivale a nella vita ci sono momenti veramente duri ma poi tutto finisce bene (gli alieni muoiono di raffreddore, Bond ammazza i cattivi e Holly Golightly ritrova il gatto)

TRAGEDY vuol dire esattamente il contrario. La vita, anche se ha bei momenti, è sostanzialmente una merda; non solo i protagonisti muoiono, ma anche gli ideali che sembrano dare un senso al loro sacrificio si riducono in polvere (QUARTO POTERE, APOCALYPSE NOW, LA SPIA CHE VENNE DAL FREDDO, SHUTTER ISLAND ecc)

SICARIO appartiene a pieno titolo a questa categoria. Ne parlerò presto.

shutter

Published in: on luglio 12, 2016 at 7:28 am  Lascia un commento  
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Cosa resterà della stagione 2015/16? (elenco di 7 film made in USA, uno francese e uno italiano, tra i quali sceglierò a tempo debito the best of the season)

Ho visto CRIMINAL (recensito qui; mi è piaciuto il giusto) e HARDCORE! (ne ho parlato qui; bleah…)

Se questi film vengono distribuiti vuol dire che sulla stagione sta calando il sipario.

Da oggi al 31 luglio potrebbero uscire dei capolavori, ma ci spero poco.

PROVVISORIAMENTE elenco qui 9 titoli, in ordine alfabetico. A luglio deciderò chi incoronare come mejor pelicula de la estaciòn.

  1. AVE, CESARE – Un atto d’amore. Amore per il cinema hollywoodiano. Al protagonista (Agente K Brolin) offrono mari e monti per lasciare il suo ufficio di factotum della Capitol Pictures. “Cosa devo fare, Padre? I soldi sono soldi…” “Resta nel cinema, figliolo! I film aiutano a sognare!”
  2. CAROL – Lei ama lei. E come si fa a non amare Galadriel Blanchett? Un po’ di dramma, ma soprattutto molta sophisticated comedy nella Manhattan del 1952
  3. HATEFUL 8 – Otto piccoli indiani in una baracca del Uaiomin. Tanta neve intorno. Alla fine lo sceriffo e il maggiore (pieni di buchi più di uno scolapasta) impiccano Mrs. Parker Leigh. E non ne rimase nessuno.
  4. INSIDE OUT – 5 personaggi nella testa di Riley. Joy sembra destinata a morire (in un mondaccio come questo non ci sarebbe niente di strano), ma il sacrificio di Bing Bong fa virare verso la commedia. Tutto finisce bene. Peccato per il nome: il Bingbonganesimo suona male
  5. LA CORTE (L’HERMINE) – Anche i presidenti della Corte d’Assise hanno un cuore. Alceste Luchini riconosce tra i giurati colei per cui si prese una folgorante cotta. Come invidio i francesi! Sanno mischiare il dramma e la commedia come nessuno!
  6. MR. HOLMES – Dove impariamo che le vespe non sono api, che anche a 90 anni suonati la memoria funziona ancora e che il più famoso detective della storia non fuma la pipa. Interpretazione con la I maiuscola di Gandalf McKellen.
  7. PERFETTI SCONOSCIUTI – Inganni e amori al tempo dello smartphone. Che, come lamenta il protagonista (Marco Giallini), “è diventato la nostra scatola nera!” Un po’ Pirandello, un po’ SLIDING DOORS. A voi non è piaciuto? Comunque è il meglio che passa il convento italiesco.
  8. REVENANT – Stefano Disegni l’ha sfrugugliato su CIAK di febbraio, ma io l’ho trovato fantastico. E’ vero che ci sono molte più immagini che parole (Titanic Di Caprio più che parlare ansima); ma il cinema è questo: gli spettatori escono dal loro mondo abituale e rabbrividiscono nella neve del Dakota
  9. SICARIO – Se in questo breve elenco (che forse verrà aggiornato, spero) prevalgono le commedie questo film è dramma allo stato puro. Anzi, più che dramma è tragedia. Sangue, odio, depravazione, pallottole come se piovesse… e la protagonista (Queen Victoria Blunt) non sa più a cosa credere, poareta.

cateavecort

(riprendendo il filo del post precedente) cosa mi disse Freud a proposito di INSIDE OUT e di SICARIO

Come dicevo la volta scorsa dopo il terzo Cartizze si sedettero al nostro tavolo Louis Lumière, Arthur Conan Doyle e Sigmund Freud (con la sua caratteristica salopette)
sigmund
Mentre Sir Arthur e Monsieur Louis si scambiavano le figurine dei calciatori dell’Empoli, io mi rivolsi all’attaccapann al celebre maestro.

IODottore, cosa si potrebbe fare per Riley, con quel casino che ha in testa?

LUI – Non c’è bisogno di alcuna terapia, meno che mai di analizzarla. Non ha veri problemi, padre e madre non la opprimono (e vanno d’accordo tra loro, cosa rara di questi tempi); le mancano nuove amicizie, maschili e femminili; tutto qui. Piuttosto ci dobbiamo occupare di Kate…

IOLa protagonista di SICARIO?

LUI – E chi sennò? Un caso serio. Depressa (sintomo: non cambia la maglietta per una settimana) e oppressa da un super-io grande come un Tir. Desidera giustizia, rispetta le leggi, ma si trova immersa nel caos della droguerra (crasi di Droga e Guerra), dove non ci sono regole e non alcun senso distinguere tra chi è più bastardo e meno bastardo. Forse le conviene farsi aiutare da Maya, quella di ZERO DARK THIRTY. Ci sono analogie tra la guerra ad Al Qaida e quella al Cartello Messicano.

IOCredo che sia più facile sconfiggere Al Qaida…

A. C. DOYLE (intervenendo)- Se questo non c’è dubbio, vecchio mio! Lei ricorda la storia della Donna che chiede al Saggio se tornare dal primo amore, ma poi è uccisa dal brigante?

IOOf course, sir. Era di moda quando studiavo psicologia…

FREUD – Beh, era una gran cazzata. Quella Donna voleva scegliere tra il Primamore (altra crasi) e il Secondamore, ma avrebbe dovuto tenerseli tutti e 2. E avrebbe dovuto farsi anche il Saggio!

A questo punto sono finito sotto il tavolo e ho perso il resto della conversazione. Peccato. Volevo fare altre domande a Sigismondo, ad esempio sull’inspiegabile (per me) successo dei film dell’orrore. C’entra l’invidia del pene? Ad esempio gli zombies ce l’hanno?

Published in: on ottobre 6, 2015 at 2:42 pm  Comments (2)  
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meglio SICARIO o INSIDE OUT? domanda mal posta; sono generi troppo diversi, non si possono confrontare (sarebbe come chiedersi se era più precoce Mozart o più ninfomane Savita Bhabhi)

Sabato sera abbiamo visto INSIDE OUT.

Meraviglioso, geniale, entusiasmante… ripetono i compagni di ballotta e mi fanno la malposta domanda di cui al titolo (il sabato precedente avevo proclamato SICARIO miglior film dell’anno)
bluntout
Mentre mastico (più lentamente del solito) la mia crescentina preparo la risposta:

  1. non c’è fretta per rispondere (del film di Dionigi Villanuova voglio sentire la v.o.)
  2. sono generi del tutto diversi; SICARIO è un dramma (= la vida, aun tenga buenos momientos, es una mierda); INSIDE OUT è una comedy (= ci sono problemi, ci sono lacrime, ma alla fine tutto si aggiusta, i marziani sono distrutti da un motivetto country e Julia Roberts balla con Rupert Everett; la palma nelle rispettive categorie per il 2014/15 va a BIRDMAN e a PADDINGTON)
  3. se volete un giudizio più approfondito aspettate il prossimo post…

P.S. Mentre farfuglio queste (e altre) vaccate mi versano un altro bicchiere di Cartizze. Ricordo poco di quello che è successo poi. Credo che si siano seduti al tavolo Louis Lumiere e Sigmund Freud… (Auguste non c’era, stava girando uno spot pubblicitario sulla Volkswagen)
scher

Published in: on ottobre 4, 2015 at 9:43 am  Comments (2)  
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