DRACULA e il SESSO

Torno sull’argomento del post precedente.

Leucosia mi fa notare che il sesso c’è (eccome!) nel film di Francis Ford Coppola (1992), ma non se ne vede molto nel romanzo.

Vero. Assolutamente vero. E come poteva essere altrimenti? Bram Stoker scrive alla fine dell’800, quando era sconveniente guardare le gambe del pianoforte. Nel film, 100 anni dopo, la libertà espressiva era ben diversa.

Ma basta superare le prime 200 pagine (il romanzo è prolisso, come ho già detto) e ci troviamo immersi in un’atmosfera sensualissima, a volte perversa.

Considerate il personaggio di Lucy Westenra. Fanciulla delicatissima, efebica, di cui si innamorano almeno in tre. Vampirizzata da Dracula, muore dissanguata e si trasforma in una non-morta, che esce dalla tomba al tramonto per mordere il collo ai bambini, preferibilmente biondi.

E la sua figura è cambiata: è diventata più bella, di una bellezza aggressiva, “la sua purezza si era tramutata in voluttuosa oscenità”. Quando tenta di sedurre un suo ex sfodera il sex appeal, andandogli incontro a braccia tese e con un sorriso lubrico: “Vieni a me, Arthur, le mie braccia hanno fame di te…”

E poi c’è Mina Murray. Vampira a metà.

Dracula la seduce e le insegna a bere dalle sue vene: “voi siete ormai mia, carne della mia carne, sangue del mio sangue, per ora mia rigogliosa vendemmia, domani mia compagna e mia complice… ma per il momento dovete essere punita!” Di conseguenza Mina (che con un tremendo sforzo riesce a sottrarsi alla trance) è in grado di sentire telepaticamente dove si trovi Dracula e persino cosa stia pensando e ciò decide lo scontro finale.

E finalmente sposa Jonathan, buono coraggioso e un po’ tonto. Uno più sveglio si sarebbe accorto subito che c’era qualcosa di obliquo in un castello in cui non compare nemmeno un servitore e lo stesso padrone di casa scompare durante tutto il giorno!

Comunque ce n’è per tutti: sadomaso, incesto (tra Dracula e le sorelle) e un accenno alla pedofilia. Cosa volete di più?

Published in: on novembre 19, 2008 at 6:27 pm  Comments (4)  
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DRACULA & Co.

Un altro romanzo che le lettrici e i lettori di BOOKLAND apprezzano è DRACULA, scritto dall’irlandese Bram Stoker nel 1897.

Trama. Un avvocato inglese è invitato in Transilvania da un aristocratico che vuole trasferirsi a Londra e ha bisogno di informazioni legali e di raffinare il suo accento. L’avv. Jonathan Harker si accorge che il conte Dracula è un mostro che vive da secoli (insieme alle tre sorelle, vampire anche loro) succhiando il sangue dei poveri transilvani. Arrivato in Inghilterra Dracula continua a vampirizzare giovani donne, tra cui la fidanzata di Jonathan, Mina Murray. Alla fine il conte è ucciso. Per sempre. Con un paletto di frassino conficcato nel cuore.

Un romanzo sul sangue che, come hanno sottolineato in molti (da Erica Jong ad Alessandro Baricco), è un romanzo sul sesso. Questo spiega il successo che ha accompagnato Dracula e le sue versioni cinematografiche.

Piace (è sempre piaciuto) il tema del Bel Tenebroso, assetato di sangue-sesso, e delle donne che riesce a sedurre, trasformandole in vampiri. Perciò il romanzo in questione continua ad essere ristampato in tutto il mondo, nonostante i suoi difetti. Ad esempio la prolissità: per descrivere fisicamente Van Helsing (il vecchio ammazzavampiri) ci vogliono 15 righe!

Una variazione moderna di cui si parla e si parlerà molto è TWILIGHT, romanzo dell’americana Stephenie Meyer. Interessante il capovolgimento di prospettiva: la giovane protagonista, Isabella Swan, DESIDERA essere vampirizzata, mentre il vampiro-buono Edward (innamorato di lei) le dice di no.

Diventare immortali (le spiega) e veder sparire lentamente il proprio mondo, genitori amici e tutto, non è una bella cosa.

Può essere considerata una metafora del mutato atteggiamento verso il sesso?

Nel mondo vittoriano il seduttore corrompeva le giovani, oggi certe giovani non vedono l’ora di essere sedotte; anzi qualche volta i ruoli si invertono.

Comunque il romanzo non è male. I personaggi principali sono ben descritti e non mancano situazioni sottilmente umoristiche.

E poi mi toccherà andare a vedere il film, che esce venerdì nelle sale italiane. Mi incuriosisce come la regista C. Hardwicke renderà certe atmosfere e certi personaggi.

Published in: on novembre 17, 2008 at 1:34 pm  Comments (2)  
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