il candidato elenchi i film classificabili nelle categorie BAH e al di sopra del BAH; inoltre chiarisca perché da un po’ di tempo non scrive una recensione come si deve…

Lo ammetto.

Sono stato molto pigro dal 23 marzo ultimoscorso (recenz di LATIN LOVER). Posso invocare come attenuante l’impegno di organizzare il torneo di BOOKLAND, il cui regolamento è qui e i cui primi risultati trascrivo in calce, dopo le immagini.

Comunque, è il momento di rimediare.

Basandomi sulla già esposta classificazione dei film (dalle fetecchie ai capolavori), dichiaro che

  • non visto niente “al di sotto del BAH” (mi hanno riferito che AGE OF ULTRON, interminabile nuovo episodio della serie AVENGERS, starebbe bene in questa classe; ma non posso giudicare quello che non conosco)
  • nella categoria del BAH posso inserire LE STREGHE SON TORNATE (tragicommedia spagnola che parte molto bene, ma nel finale è appesantita da troppe capriole espressioniste e da troppi personaggi inutili) e SOLDATO SEMPLICE (Cevoli è simpatico, ma non basta da solo a reggere la baracca)
  • al di sopra del BAH si situa CAKE (ottima prova di attrice di J. Aniston, in un ruolo veramente difficile di “cattiva”); è forse il migliore di questo mese (a parte BLADE RUNNER, si capisce, ma che ve lo dico affà…)
  • se Cake è una storia triste, neanche il morettesco MIA MADRE scherza; una regista in crisi (molto brava la Buy) assiste all’inesorabile spegnersi della madre; “e tutti questi ricordi andranno perduti come lacrime nella pioggia… è tempo… di morire…”
  • in SE DIO VUOLE non muore la madre; muore il prete (A. Gassman) e viene sinceramente rimpianto (all’ospedale c’è mezza Roma); adesso che ci penso… alla guida di quel camion c’era Harrison Ford! (vuoi vedere che don Pietro era un replicante?)
  • SARA’ IL MIO TIPO? è una garbata commedia francese, ben diretta (da Lucas Belvaux) e ben recitata; lui e lei sono reciprocamente attratti (come Deckard e Rachael); sorpresa finale (ma il confronto con il finale di BLADE RUNNER è impietoso)
  • FORZA MAGGIORE è un dramma svedese a lieto fine; scende una maxivalanga su una famiglia felicemente affiatata: lei si preoccupa dei figli, lui del telefonino… lei lo perdonerà?; molto bravo il giovane regista Ruben Comesichiama; ma non è un capolavoro (essendo il termine capolavoro riservato a BLADE RUNNER)
  • nel caso non sia chiaro, la maggior delizia di questo mese me l’ha data un film di Ridley Scott il cui titolo comincia per B

ridleytipocake
Nel caso vi interessi saperlo, ecco i primi risultati del gioco didattico BOOKLAND

  • II C Fabrizio De André – II A Fabrizio De André: 6 – 3
  • II C Irnerio – II C Fabrizio De André: 8 – 7
  • II B Zappa – II C Zappa: 6 – 4
  • III A Zappa – III C Zappa: 3 – 1
  • III D Fabrizio De André – III A Fabrizio De André: 7 – 3
  • III C Fabrizio De André – III B Fabrizio De André: 6 – 3
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Published in: on maggio 10, 2015 at 12:11 pm  Comments (1)  
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SE DIO VUOLE, visto da destra e visto da sinistra

Premessa di cui si poteva fare benissimo a meno. In anni lontani esisteva su un settimanale satirico (il Candido) la rubrica VISTO DA DESTRA – VISTO DA SINISTRA; la stessa notizia veniva raccontata in modi totalmente opposti (ad es. un sommergibile israeliano attacca una motovedetta egiziana… una motovedetta egiziana danneggia un siluro israeliano…).

Analogamente, voglio riassumere la trama di questo film da due punti di vista totalmente inconciliabili. Fine della premessa di cui ecc 

Punto di vista 1 (se c’è un prete, è sicuramente un santo). Tommaso, barone della cardiochirurgia, è un vero stronzo. Maltratta i sottoposti, disprezza i figli e il genero… Viene a contatto con don Pietro, prete non convenzionale (conosce bene la vita perché da giovane ne ha fatte di tutti i colori, finendo anche in galera) e circondato da una vera folla di giovani belli e puliti. Tommaso è toccato dalla grazia divina e, quando il don finisce sotto un camion, prega per la sua guarigione.
primario
Punto di vista 2 (se in una storia c’è un prete, c’è sicuramente del marcio).

Tommaso è un genio della medicina. Si preoccupa dell’avvenire del figlio, a cui un don (un avanzo di galera, che trasforma le sue prediche in numeri da Zelig) ha fatto il lavaggio del cervello. Pur distratto da problemi personali (la moglie si è ricordata di essere una 68ina e va in piazza a prendere botte dalla polizia) riesce a recuperare un buon rapporto con i figli. Quando don Pietro (non rispettando uno stop) ha quello che si merita (un gravissimo trauma cranico) Tommaso se ne va, visibilmente risollevato, a contemplare il sorgere del sole sul lago di Nemi.
lago

Published in: on aprile 14, 2015 at 8:35 am  Lascia un commento  
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