THE AVENGERS contro il Lupocattivo

Venerdì sono stato rapito dagli Alieni.

Non mi hanno fatto del male (gente simpatica gli Alieni, tutto sommato), ma volevano sapere molte cose da me, tipo:

  • è vero che la Juventus ruba gli scudetti?
  • Edoardo Rengoni è morto davvero?
  • che tipo è Scilipoti?
  • conosco il numero di cellulare di Carolina Crescentini?
Poi ci siamo fumata della roba che avevano loro e, mentre mi riportavano a casa, mi hanno lasciato leggere i loro giornalini. Ne riassumo qui il contenuto.

Atto primo, scena prima.

AMELIA (la fattucchiera che ammalia) ordina al Lekicattivo di distruggere New York (nella confusione potrà impossessarsi della Moneta numerouno) conferendogli straordinari superpoteri. L’agente Paperoga avverte zio Paperone dell’imminente pericolo.

Atto primo, scena seconda.

Paperone raccoglie intorno a sé una squadra di SUPEREOI: la Bestia, Paperinik, Re Leone, Minnie (travestita da Scarlett Johansson), Delio Rossi (nella parte di Hulk), Beppe grill ecc.

Delio Rossi (che, dopo essere stato esonerato dalla Fiorentina, vive in una baracca di Calcutta e si dedica alla meditazione trascendentale) rilutta: 

-E se dicessi di no?- (dice a Minnie)

-Ti saprei convincere!- (Minnie, puntandogli contro una berta lunga mezzo metro)

-Beh, visto che me lo chiedi per favore, mi aggrego alla comitiva…-

Atto primo, scena terza.

A Stoccarda, in mezzo a gente elegantissima, appare Leki vestito da tamarro che neanche nelle balere della riviera romagnola.

Davanti a tanta tamarraggine tutti sono presi dal panico. All’ordine di inginocchiarsi, però, un vecchietto (che in realtà è la Merkel sotto mentite spoglie) resta in piedi. Segue una rissa in grande stile, con la partecipazione di Paperinik e di Re Leone.

Atto primo, scena quarta.

Nella discussione interviene Martellone Thor: si menano tutti con un impegno degno di miglior causa. Risultato: un’intera valle è praticamente disboscata.

Atto secondo, scena prima.

Il mucchio selvaggio si trasferisce su una portaerei volante, dove alcuni giocano a Star Trek, altri discutono sull’importanza del sudoku e qualcuno gioca a tetris.

Atto secondo, scene seconda terza quarta quinta e sesta.

-Se non potremo salvare il mondo, lo vendicheremo! Uaaaaargh, strauaaaargh, ipermegastrauaaaaghhh!!!! Kraboummm! Krataboummm! Skratakrataboummm! Sgrambakratabratakratatatataboummmmmm!!!

Conclusione: il Lekicattivo è portato ad Asgard, dove resterà fermo un giro.

Ma Amelia (la fattucchiera che ammalia) si è arrabbiata di brutto. Perciò preparatevi al peggio, cioè all’inevitabile sequel.

lupo
paperinikminnieamelia

BASTA CHE FUNZIONI vs SCOOP

Nello Scaffale dei Preferiti ci sono DVD che non mi sogno neppure di mettere in discussione (per motivi che i lettori ben conoscono): Amarcord, Apocalypse now, Blade runner, C’era una volta in America, Luci della città, Viale del tramonto…

In tale consesso non sfigurano due film del “primo” Allen: BANANAS e PROVACI ANCORA, SAM

Era un cineasta giovane e pieno di trovate spumeggianti. E (relativamente) contento di vivere.

Nei 2 film di cui si tratta nel titolo, invece, Woody mi sembra molto invecchiato e accartocciato sulle sue manie e sulla sua malinconia.

Vediamo un po’

  • SCOOP è del 2006. Allen non solo dirige (benissimo, con ottimo ritmo) una commedia-thriller con Scarlet Johansson, Hugh Jackman e Ian McShane, ma si ritaglia una brillante parte da comprimario. E’ un mago che smaterializza la gente e la fa ricomparire sul palcoscenico. Si fa chiamare SPLENDINI, ma il suo vero nome è Sid Waterman (“uso lo pseudonimo per sbalordire questi buzzurri…”) e profetizza che morirà perché gli inglesi “guidano dalla parte sbagliata della strada”. Infatti lo ritroviamo nel finale sulla barca di Caronte a intrattenere gli altri passeggeri con giochi di carte e a filosofeggiare: “non siate depressi, non crediate che essere morti sia un fatto negativo…”
  • WHATEVER WORKS è del 2009. Allen dirige, ma non compare. Lascia al suo alter-ego, il sarcastico prof. Yelnikoff (interpretato da L. David) il compito di sostenere che “gli insegnamenti di Gesù sono una meraviglia, come le idee di Marx, ma si basano sul falso concetto che l’uomo sia fondamentalmente buono, che se gli dai l’occasione di essere onesto l’afferra… e invece è uno stupido, egoista, avido, codardo e miope verme…”. Coerentemente con questo cupo pessimismo, Yelnikoff tenta due volte il suicidio. Ma il fato dispone benignamente di lui e alla mezzanotte del 31 dicembre lo vedremo brindare con i suoi amici e un nuovo amore.   

Cosa rimarrà nello Scaffale? Cosa andrà nell’armadio?

Quale sfida proporrò a Settembre?

Forse si affronteranno INDIANA JONES e OBI-WAN KENOBI?

Published in: on agosto 28, 2011 at 8:23 pm  Comments (11)  
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