chi ha inventato la pubblicità? qual è stato il primo slogan?

Se per messaggio pubblicitario intendiamo quello che ci convince a desiderare qualcosa a cui non avevamo ancora pensato allora il primo pubblicitario è stato il Serpente (il più furbo di tutte le bestie, secondo Genesi, atto terzo, scena prima) che disse a Eva: “i vostri occhi si apriranno e SARETE COME DIO…” 
ser pente
Sarete come Dio! che slogan!!!!!

Breve, diretto, affascinante.

Dentro c’è di tutto e di più!

C’è IMPOSSIBLE IS NOTHING

C’è COSA VUOI DI PIU’ DALLA VITA?

C’è CHI PUO’ DARTI DI PIU’?

C’è NON CI SONO PARAGONI

C’é JUST DO IT (Adam and Eve just did it)

Published in: on dicembre 2, 2015 at 10:46 am  Comments (4)  
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meno male che c’è il 666…

Non mi riferisco all’antica tradizione, che indica Satana con quel numero.

Al contrario, il devoto Daniele Meucci ha innalzato gli occhi al cielo dopo il traguardo di Zurigo.

Comunque, il 666 non gli porta male.
666
Grande atleta, il Meucci.

Ricordo che martedì scorso aveva corso i 10mila (arrivando sesto), tanto per scaldare i muscoli.

Che dire? Nell’estate in cui i miliardari “azzurri” del calcio hanno fatto la figura dei cioccolattai il podista Meucci e il ciclista Nibali (che miliardari non sono) hanno meritato il mio applauso.

Published in: on agosto 17, 2014 at 11:49 pm  Comments (1)  
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Totò, Peppino, Monica… dove siete?

Continua il successo (botteghinesco) di BENVENUTI AL NORD.

Si avvia al traguardo dei 4 milioni di spettatori e dei 30milioni di incasso.

E’ vero che chi si accontenta gode, ma ci si deve accontentare di una commediola che, tolta la brillante interpretazione di Angela Finocchiaro, si riduce a una serie di gag insipide sulle differenze tra meridionali e milanesi?

Sono incontentabile?

Se fate i bravi, dopo vi allego la famosa scena di Totò davanti al duomo di Milano. Fu girata quasi improvvisando. Senza ripeterla neanche una volta per risparmiare. Fate un confronto, se volete.

Già che parliamo di commedia, voglio ricordare un buon esempio del 1978.

Mettete insieme Steno, la grande Monica Vitti, Enrico Maria Salerno e Johnny Dorelli: AMORI MIEI, un piccolo capolavoro di umorismo e di eleganza verbale (neanche una parolaccia!), ben scritto (da Iaia Fiastri) e ben recitato.

Volete conoscere la TRAMA? Ve la sintetizzo. Annalisa è bigama (anzi, biandrica): riesce a sposare due uomini diversi (uno a Roma, uno a Milano) e a renderli entrambi felici (l’uno all’insaputa dell’altro). Rimane incinta, ma alla fine tutto finisce bene.

Concludo il post pubblicando la motivazione con cui la giuria del PREMIO CHIAVICA 2012 ha attribuito il detto premio a L’ultimodeitemplari.

“Con mirabile sprezzo del buon senso e sfidando il ridicolo a ogni inquadratura, l’Opera compie un vero MIRACOLO, riuscendo a disgustare contemporaneamente gli Adoratori di Satana (che qui somiglia a Michael Jackson), gli studiosi di Medievistica e i fan di Carl Theodor Dreyer”

Allego alcuni giudizi

  • “una cazzatona-ona-ona-ona-ona” (Stefano Disegni)
  • “film adatto a quelli che scrivono sms durante i dialoghi” (Filippo)
  • “mi si sono rivoltati i popcorn nel bicchiere” (Ciciarampa)
  • “micidiale polpettone” (Robi Mani)
  • “nella vita si possono fare tante cose oltre l’attore…” (Pinolancia)
  • “Quello che ha fatto il patto col diavolo è stato N. Cage: SATANA, se mi farai diventare un attore famoso ti prometto che interpreterò solo film con sceneggiature illogiche, assurde, improponibili anche a un bambino di 10 anni. LO GIURO!” (Sandokan 61)