e le italiane?

Che differenza c’è tra l’italiesco Paese dei Cachi e gli Stati Uniti? Forse che loro hanno Obama e noi Grillo?

Forse perché loro producono SCHINDLER’S LIST e noi, quando va bene, MASCHI CONTRO FEMMINE?

Forse è anche questione di attrici?

Ogni ragazzina americana studia recitazione a scuola e il sonetto 75 di Shakespeare non la mette in difficoltà, mentre se ci si mette una di qui… (guardate Ambra Angiolini in “VIVA L’ITALIA”, io non dico niente).

Forse io sono prevenuto. Comunque interrompo la gallery delle star anglosassoni (penso a Jodie Foster, a Judi Dench ecc) e colmo la lacuna.

Io elenco alfabeticamente una tredicina di nomi.

CIASCUN COMMENTATORE PUO’ INDICARE FINO A 3 PREFERENZE

  • Barbora Bobulova
  • Margherita Buy
  • Giuliana de Sio
  • Angela Finocchiaro
  • Valeria Golino
  • Sabrina Impacciatore
  • Marina Massironi
  • Mariangela Melato (è vero, appartiene alla generazione di Claudia Cardinale e di Monica Vitti… ma non me la sento di mandarla in pensione)
  • Giovanna Mezzogiorno
  • Laura Morante
  • Elena Sofia Ricci
  • Alba Rohrwacher
  • Stefania Sandrelli (vedi sopra… MI PIACE TROPPO)

HO SCORDATO QUALCUNA? Monica Bellucci o Nancy Brilli non ce le vogliamo mettere? Aggiungetele voi, silvùplé.

Questo è un blog molto democratico.listmaschi

N – io e Napoleone

Film di Paolo Virzì (2006).

Non è l’opera migliore di Virzì. Daniel Auteuil fa di Napoleone all’Elba una macchietta e certe battute tipo “questo è un miracolo elbano!” non fanno ridere nessuno. Però l’ho inserito nella mia raccolta di DVD e ogni tanto lo rivedo. Ammiro l’ottima interpretazione di Sabrina Impacciatore e Elio Germano, che hanno dovuto imparare il dialetto locale, e anche Ceccherini e la Bellucci sono bravi.

E apprezzo molto lo sforzo organizzativo. Realizzare un film storico richiede mezzi economici notevolissimi e grande precisione nei dettagli. Le armi, le imbarcazioni e i costumi sono perfetti (per la nave inglese si è utilizzata l’Amerigo Vespucci, opportunamente “truccata”) e Portoferraio è stata ricostruita in un paesino toscano, con l’aiuto del computer.

Purtroppo l’incasso è stato modestissimo (è andato meglio in Francia, dove Napoleone “tira” sempre) e temo che questo sconsiglierà i futuri produttori da rischiare i loro soldacci in questo genere.

Per De Laurentiis, Medusa e Raicinema il film ideale è sempre in ambiente contemporaneo, possibilmente usando gli ultimi modelli della Lancia, Bmw, Mercedes, Toyota ecc che strapagano per queste marchette pubblicitarie.

Ah, dimenticavo di raccontare la TRAMA. Per chi non la conoscesse, la riassumo dopo il video.

Cerca ripetutamente di uccidere Napoleone (“tiranno sanguinario che ha tradito gli ideali della rivoluzione”) l’intellettuale foscoliano Martino, ma senza riuscirci. Anzi, frequentandolo come bibliotecario e scrivano personale, subisce il fascino della sua personalità. Alla fine Napoleone fugge di notte, nella sua illusoria riconquista del potere, e il tirannicida mancato si consola sposando la sua servetta (non s’era mai accorto, da vero intellettuale, di quanto lei lo amasse) e lavorando nell’impresa commerciale dei fratelli.

tre film in febbraio

An education è un bel film inglese, candidato a 3 Oscar (miglior film, miglior attrice protagonista, miglior sceneggiatura).

LEI è una 17enne che sogna di potersi iscrivere a Oxford. Incontra un fascinoso affarista con una coupé rossa, perde la testa, non vuole più andare a Oxford. Preparate i fazzoletti per il finale.

Tra le attrici non protagoniste ho notato la grande EMMA THOMPSON (è la preside) e Rosamund Pike (in Orgoglio e pregiudizio era Jane, la bellissima sorella di Lizzie Bennet).

IL CONCERTO è una coproduzione franco-romena, diretta da Radu Mihaileanu, quello di Train de vie. Con il quale Trainecc ha in comune l’umorismo e l’ottimismo: anche le imprese più impossibili possono riuscire, l’importante è non rassegnarsi alla sconfitta.

LUI è un poveraccio. Era stato “direttore di grande orchestra di Bolshoi”, ma lo avevano retrocesso a uomo delle pulizie ai tempi di Bresnev.

Per un puro caso (intercetta un fax che era diretto alla “vera” orchestra) finisce con l’esibirsi con i suoi vecchi amici concertisti in un grande teatro di Parigi. Nonostante siano un po’ arrugginiti, il mestiere e la magia della musica funzionano. Applausoni e lacrime (si viene a sapere di chi è figlia la solista).

Infine, un film italiano. Dieci anni fa mi era piaciuto molto L’ULTIMO BACIO, ma questo sequel mi ha un po’ deluso. E’ un dramma, più che una commedia. Anzi un MELODRAMMA: ci sono tutti gli ingredienti classici, tradimenti gelosia uno si spara gravidanze a go-go (niente precauzioni?) un probabile cancro al cervello…

Diciamola tutta. Sembra una soap opera, tipo SENTIERI o BIUTIFUL. Primi piani in eccesso, sequenze brevissime, dialoghi scontati: ti devo parlare, dimmi, sono incinta, ah!, non mi chiedi di chi?…

Per non parlare delle marchette pubblicitarie. Tutti vanno in giro con auto nuove e lucide (Italia del benessere…): ho notato una BMW, una Mercedes, una Lancia Ypsilon (e non sono un buon osservatore), nessuna delle quali aveva un’ammaccatura o uno schizzo di fango. Per non parlare di Actimel (che rinforza le difese naturali dell’organismo…) su cui si diffonde il pubblicitario Stefano Accorsi.

Gli attori, però, sono bravi e professionali. Soprattutto la Impacciatore e Piefrancesco Favino. 

Concludendo. Muccino, ti vogliamo bene. La volta prossima puoi fare di meglio. Stacce (voce del verbo “starci”).

CLASSIFICA PROVVISORIA

Secondo i miei personalissimi gusti, elenco i migliori 10 film italiani dal 2000.

Chiedo scusa in anticipo per errori e omissioni. Mica li ho visti tutti!

Eppoi è una classifica PROVVISORIA.

Mi auguro che nei 15 mesi che ci separano dalla fine del decennio venga alla luce qualche nuovo capolavoro. Ad esempio, aspetto di vedere il film di Bellocchio, VINCERE.

  1. GOMORRA  (M.Garrone) -non è soltanto un film formalmente bellissimo; è la denuncia appassionata di una realtà che molti sembrano ignorare; ma non è una descrizione senza speranza: si può dire di no, come fa Roberto, il giovane assistente del cinico riciclatore dei rifiuti settentrionali-
  2. TUTTA LA VITA DAVANTI (P.Virzì) -nella miglior tradizione della commedia all’italiana: come il medico della mutua nel 1968 diede una veste comica a un problema serissimo, così oggi si descrive, senza ridere manco per niente, il dramma dei giovani nelle sabbie mobili del precariato-
  3. L’ULTIMO BACIO (G.Muccino) -commedia dal sapore amaro sulla difficoltà di amare quando si è affetti da narcisismo (la religione del nostro tempo); bravissimi gli attori e soprattutto le attrici (Mezzogiorno e Sandrelli)-
  4. L’AMORE RITORNA (S.Rubini) –grande interpretazione di Fabrizio Bentivoglio; bravissimi anche gli altri attori (Rubini, Buy, Mezzogiorno, Mariangela Melato); il grande pubblico non ha premiato questo film quanto merita (sempre secondo me)-
  5. BACIAMI PICCINA (R.Cimpanelli) -in tutti a casa l’8 settembre 1943 un tenente scendeva dal nord a Napoli; qui un carabiniere fa il percorso inverso e si unisce ai partigiani sull’altipiano di Asiago; epica in tono minore, senza retorica; bravo Marcorè, bravissimo Salemme-
  6. GIORNI E NUVOLE (S.Soldini) -film amaro (ma tanto bello) sulla tragedia di un imprenditore cinquantenne che perde tutto, tranne l’amore della moglie; la via crucis di Antonio Albanese è veramente commovente-
  7. LE ROSE DEL DESERTO (M.Monicelli) -la guerra in Libia è un tema difficilissimo da trattare; si rischia la retorica o il macchiettismo; ma Monicelli è un grande (bravissimo Placido)-
  8. LEZIONI DI CIOCCOLATO (C.Cupellini) –piccolo grande film; un po’ dolciastro (si parla continuamente di cioccolata), ma affronta il tema attualissimo degli infortuni sul lavoro, causati non dalla fatalità ma dalla tirchieria del padrone che non fa costruire le impalcature-
  9. IO E NAPOLEONE (P.Virzì) -non è proprio un capolavoro, ma va reso il dovuto onore al regista, agli attori (Elio Germano e Sabrina Impacciatore i migliori) e allo sforzo produttivo: un film in costume non è mai facile
  10. NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI (F.Brizzi) -commedia leggerina leggerina, ma l’interpretazione di FALETTI è maiuscola e la colonna sonora è tanto bella-