Per i distratti non c’è compassione. Per i criminali nazisti…

Sono distratto. Distrattissimo.

Ho già raccontato di come sono riuscito per un pelo (grazie alla comprensione della Polizia italiana e di un’hostess della Ryanair) a non restare a terra.

Ma a molti altri è andata male, anzi malissimo. So di una ragazza che stava partendo con una gita organizzata (la sognava da anni) e, per distrazione, ha dovuto salutare gli altri con gli occhi pieni di pianto…

Beh, ve la racconto un’altra volta.

Altro è il tema che voglio trattare qui.

TEMA. Si chiama Anders Breivik. E’ un nazista che ha sterminato decine di persone a sangue freddo. Non si dichiara pentito. Lo condannano a soli 21 anni (circa 3 mesi a vittima). Con che faccia protesta perché non lo trattano come se fosse un cliente del Grand Hotel?

SVOLGIMENTO. Sì, certo… Cesare Beccaria… la finalità rieducativa della pena… la legge è uguale per tutti… i diritti dei carcerati, anche quelli di Anders Breivik, sono sacri…

Ma sono sicuro che Cesare Beccaria, se qualcuno chiedesse il suo democratico e illuminato parere, griderebbe (come io grido) MA VA A CAGARE, FACCIA DI CULOOOOOOOOOOO!!!!
brei

Published in: on aprile 21, 2016 at 3:22 pm  Comments (2)  
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DIARIO DI UN VIAGGIO NUZIALE – il giorno della partenza

Ve lo ricordate ARGO?

Ricordate la fuga dall’aeroporto di Teheran? Ricordate il sollievo immenso dei protagonisti quando l’aereo si stacca dalla pista?

Beh, ho provato qualcosa di simile quando sono salito a bordo del vettore diretto a Stansted (GB).

Naturalmente all’aeroporto di Bologna non c’erano arcigni pasdaran con il mitra spianato e non rischiavo l’impiccagione… però i brividi non sono mancati.

Se volete annoiarvi vi racconterò tutto, per filo e per segno. Dopo l’immagine di B. Affleck che, dicono, assomiglia tanto allo sposo (Alberto, mio figlio).

Ma se vi basta così, arrivederci al prossimo post: IL GIORNO DELLE NOZZE
argo
Siete ancora qui? Peggio per voi…

Ecco i personaggi di quel pomeriggio

  • la Madre dello sposo (d’ora in poi, M)
  • l’Amica della madre dello sposo (d’ora in poi, A)
  • il Padre dello sposo (d’ora in poi, P)

SCENA PRIMA (al check in)

A (accorgendosi di non trovare la Carta d’imbarco) Oddio, come faccio? Era qui, no era là… l’avrò scordata a casa? Come faccio? Non posso nemmeno spedire il bagaglio in stiva…

P (ridacchiando sotto i baffi) Io invece la Carta ecc ce l’ho… la conservo con cura in questa custodia trasparente (impallidisce) Ma non c’è il passaporto!!!! Aaaargh!

M (cercando di non perdere la calma) Cercate bene… magari la tua Carta d’imbarco è finita sotto gli altri documenti…

P (sempre più nel pallone) Non lo trovo! Non lo trovo!!!!! L’ho lasciato a casa! Certamente è rimasto a casa!!!! Corro a cercarlo… ma tu (si rivolge a M cercando di imitare Bogart in CASABLANCA) tu devi salire su quell’aereo!!! Se lo perdo poco male: prenderò il primo volo domattina! Tu devi salire subito sull’aereo per Lisbon per Stansted, dove ti aspetta il taxi della Panther! Nostro figlio si sposa alle 13 di domani e le fedi nuziali sono nel tuo trolley! Ci rimarrebbe male se arrivassimo all’ultimissimo momento!

M (sforzandosi di non crollare) Amore, ma sei sicuro di aver guardato bene?

P (correndo verso l’uscita) Ci vedremo là, a Cambridge!

A questo punto l’addetta della Ryanair (Dio la benedica!) realizza che c’è un matrimonio che rischia di brutto. Decide che, date le circostanze, si può ricorrere al buon senso. Prende un foglio di carta, lo firma e lo timbra: farà da Carta d’imbarco d’emergenza! Grazie! Grazie!

A e M si avviano ai controlli di sicurezza.

SCENA SECONDA (a bordo di un taxi COTABO diretto a Porta Saragozza)

P (ansimante) Non c’è perdono per i distratti! Se io fossi un serial killer tipo quello là in Norvegia prima o poi godrei di un’amnistia; se fossi un evasore fiscale prima o poi arriverebbe il condono… ma i distratti non hanno amnistie! Mah… (sobbalza) ma è qui! è nel portafoglio!!!! Aveva ragione mia moglie! Dovevo guardare meglio! Torniamo all’aeroporto!

L’autista inverte immediatamente la rotta e riporta P all’aeroporto Guglielmo Marconi.

SCENA TERZA (stazione della polizia di stato)

P (entrando trafelato) EMERGENZA!!!! L’aereo di mia moglie parte tra 20 minuti! Andrò al controllo sicurezza, si capisce; ma prima avvisatela che sono tornato con i documenti in regola! VI PREGO!!!!

I poliziotti, gentilissimi, informano l’intero aeroporto che il marito di M è arrivato con tutti i documenti necessari per l’imbarco. M e A sono informati della cosa mentre salgono sulla scaletta. Non sembra il finale di ARGO?

SCENA QUARTA (all’interno della carlinga)

M (sorridendo) Vedi che avevo ragione? Dovevi cercare meglio… (abbraccia nel ridottissimo spazio tra la fila 15 e la 16)

I passeggeri sorridono. Tutto è bene quel che finisce bene. Si scoprirà poi che la Carta d’imbarco di A era nella sua borsa da viaggio.

Cooming soon: IL GIORNO DELLE NOZZE
casabl

in questo post PAOLA pone un quesito assai delicato e, in attesa che arrivino le pizze, ad esso quesito si cerca di rispondere

Avevo promesso di recensire BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE (d’ora in poi BLRS). Ora, al tavolo di Gaetano, Paolina mi dà occasione di tornare sull’argomento.

-La storia è buona (vedasi post). C’è un amore realistico ma non banale; c’è la tragedia; c’è un finale molto commovente. Ma il film è venuto male…

Avanzo un’ipotesi. Sono stati scelti male gli interpreti. Cominciando da

  • LUCA ARGENTERO. Come è stato osservato, il vero protagonista del romanzo non è Leo: è il prof (detto il sognatore) che orienta, educa e fa ragionare. Argentero (che, più che un attore, è un fotomodello) non è credibile come prof (a parte che veste come un fighetto, non ha lo stile né l’autorevolezza necessarie; ve lo ricordate Robin Williams in L’ATTIMO FUGGENTE?)
  • FILIPPO SCICCHITANO. Ha quasi vent’anni e ne dovrebbe dimostrare 16. Prova a rifare SCIALLA, ma qui il personaggio è diverso: Leo è interessato più al calcetto che a Dante, però qualcosa sa dire (“sono un naufrago al centro di un oceano di solitudine…”); non è il semianalfabeta che in BLRS tira di boxe (nel romanzo non c’è boxe, ma Scicchitano ci teneva a mostrare i muscoli).
  • Non voglio infierire, ma ve la immaginate Saoirse Ronan (19enne) al posto di GAIA WEISS , la Rossochiomata? E Dakota Fanning al posto di AURORA RUFFINO (Silvia, la Gattamorta)? Entrambe hanno un’esperienza che le nostre dilettanti si sognano, a parte che la Weiss ha 22 anni e la Ruffino quasi 24. La Ronan oltretutto ha già recitato una parte di oltretomba (AMABILI RESTI)
  • In fondo, quelli che se la cavano meglio sono Cecilia Dazzi e Fabio Insinna (mamma e papà di Leo). Non sono da Oscar, ma almeno conoscono il mestiere.

Pasqualina obietta che anche con attori scrausi BLRS ha un certo successo. Più di 300.000 biglietti staccati.

Io potrei controbiettare che 300mila spettatori non sono molti… ma stanno arrivando le pizze.

Ne riparliamo nel prossimo post. Magari spiegando perché agli adolescenti italiani piaccia un film (e attrici/attori) che stanno alla concorrenza anglosassone come Ryanair sta alla business class della BA.

bianca