COME VORREI CHE FOSSE QUI!!! (il gioco d’agosto)

Indichi il candidato (scrivendo in carattere stampatello) chi pronuncia le 5 parole del titolo, nonché l’oggetto del desiderio.

Ecco qualche esempio.

  • Ilda Boccassini, visitando il carcere di Opera. Silvio Berlusconi.
  • Un eterosessuale adulto. Jennifer Lawrence.
  • Un’eterosessuale adulta. Ryan Gosling.
  • Uno squalo. Un surfista particolarmente grasso.
  • Chiunque sta per chiedere un mutuo alla banca. Robin Hood.
  • Chiunque trova l’accesso al suo garage occupato da un suv. Un carro attrezzi.
  • Una mamma esasperata dai capricci dei figli. Erode il Grande.
  • John Watson nel maniero dei Baskerville. Sherlock Holmes.
  • Biancaneve. Una scatola di minipreservativi.
  • Io, quando ricevo la telefonata di chi mi invita a cambiare compagnia bla bla bla. Un telecomando che provochi un immediato, inarrestabile, devastante e contagioso attacco di diarrea a chi mi ha chiamato.
  • Fabio De Luigi nello spot sul detersivo. Chiunque sia in grado di eliminare la rompicoglionesca mamma.
  • Papa Francesco davanti a una cella di Castel Sant’Angelo. Tarcisio Bertone.
  • Francesco Piccolo. Enrico Berlinguer.
  • Matteo Renzi. Beppe Grillo, in umido con patate e piselli.
  • Gli albergatori della riviera romagnola. Il sole.

berli

Qualcuno lo ha paragonato a Clark Gable. Mah… Comunque tra Lexington (Ky) e Cadiz (Oh) la distanza non è molta.

Vi sono misteri che la scienza non è ancora riuscita a decifrare

    • l’Universo è limitato o è senza confini? (Einstein aveva qualche dubbio in proposito, mentre sulla stupidità umana no)
    • perché Roberto Giacobbo è vicedirettore di Rai2?
    • perché Rupert Everett non compare nei titoli di coda di SHAKESPEARE IN LOVE, dove interpreta Marlowe?
    • George Clooney (da Lexington) è più bravo nei ruoli da comedian o quando fa il “cattivo”?

Dopo l’immagine, per aiutarvi a risolvere quest’ultimo problema, elencherò i film che ricordo. Dove Giorgione spara, si innamora, imbroglia, si ri-innamora…
sulmona
ANZITUTTO, GC diventò famoso come medico pediatra in ER – MEDICI IN PRIMA LINEA. Secondo statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità milioni di americane hanno deciso di diventare madri nella speranza di incontrare un giorno Doug Ross. Ruolo positivo, dunque. Però non conta: in tv solo i “buoni” diventano famosi.

  • in OCEAN’S ELEVEN e seguiti, Giorgione interpreta un furfante-truffatore-rapinatore ecc. NON E’ ROBIN HOOD, che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Ocean ruba ai ricchissimi (qualunque ladro vi dirà che rubare a chi non ha casseforti ben imbottite è da incompetenti), ma il malloppo lo tiene per sé.
  • in CONFESSIONI DI UNA MENTE PERICOLOSA è Jim Byrd, agente della CIA che recluta altri agenti… non proprio per giocare a bridge. Non so voi, ma a me sembra un ruolo da “cattivo”
  • in PRIMA TI SPOSO POI TI ROVINO è un avvocato cinico, ma poi guarda gli occhioni di Catherine Zetagions… Classica commedia hollivudiana: prima ci si odia, poi ci si innamora ecc
  • in GOOD NIGHT AND GOOD LUCK è un “buono”, un produttore televisivo in lotta contro la “caccia alle streghe” di J. Mc Carthy. GC inizia la sua marcia di avvicinamento all’Oscar: nomination, come regista.
  • in SYRIANA è di nuovo un uomo della CIA, chiamato R. Barnes; ma stavolta è “buono” o almeno ha un minimo di coscienza… e infatti lo fanno fuori. Oscar a Clooney come attore non protagonista.
  • in IN AMORE NIENTE REGOLE è Jimmy Connelly, giocatore di football americano che imbroglia tutto l’imbrogliabile e alla fine conquista l’amore di… beh, non ve lo voglio dire! E’ una parte da comedian che sarebbe piaciuta a Gable.
  • in BURN AFTER READING è Harry Pfarrer, seduttore di donne altruisposate. La violazione del Nono Comandamento gli costerà cara.
  • in TRA LE NUVOLE è Ryan Bingham, specialista in licenziamenti col sorriso sulle labbra. Se non fossi un gentiluomo direi che è quello che fornisce la vaselina per inculare i dipendenti senza farli soffrire troppo. Crede di trovare l’amore, ma… Nomination come miglior attore
  • in THE AMERICAN è un killer professionista. La sua mira infallibile ha contribuito a popolare i cimiteri di mezzo mondo. Alla fine muore tra le braccia di Violante Placido e un po’ (solo un po’) ci dispiace.
  • in LE IDI DI MARZO è il governatore Morris, in gara per la Casa Bianca; gli piace la Costituzione degli Stati Uniti, ma gli piace anche ciulare (allusione a Bill Clinton?); essendo anche regista, ha il merito di aver dato molto spazio a Ryan Gosling; Oscar come sceneggiatore
  • in PARADISO AMARO è Matt King, discendente di una principessa hawaiana; sopportando con dignità una spiacevolissima questione coniugale, si oppone alla cementificazione di una pulcherrima porzione di isola. Nomination come miglior attore (forse avrebbe beccato la statuetta se non ci fosse stato THE ARTIST).
  • in GRAVITY (visto oggi pomeriggio; bisognerà che lo recensisca, ma lasciatemi il tempo…) è un eroe totalmente positivo; riesce a mantenere la calma in una situazione tremenda e salva Sandrona Bullock a costo della propria vita.

In conclusione, amiche/amici, vi piace più il GC “cattivo” o il bonaccione che si innamora bevendo Nespresso?

Ryan Gosling

Da oggi (lasciate temporaneamente da parte le attrici) inizia la GALLERY DEGLI ATTORI

Elenco i film che ho visto. Aggiungete quelli che volete e DATE UN VOTO ALL’INTERPRETAZIONE, NON AL FILM

  • LE PAGINE DELLA NOSTRA VITA (2004) – E’ Noah, operaio di cui si innamora la ricca Allie. La loro love story NON è la parte più bella del film (c’è una sorpresona finale che, in questa sede, non voglio anticipare), ma comunque il 24enne Ryan si fa apprezzare
  • LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA (2007) – E’ Lars, un imbranato che, finalmente, presenta la sua ragazza agli amici, al fratello e alla cognata. Non cercate su Wikipedia il nome dell’attrice
  • BLUE VALENTINE (2010) – E’ Dean; amò riamato la bella Cindy (Michelle Williams), ma poi l’amor finì, ahimé; finale amaro
  • CRAZY STUPID LOVE (2011) – E’ Jacob,”rimorchiatore” specializzato, apparentemente cinico; insegna come si fa a rimorchiare a un tizio incontrato per caso; ma la freccia di Cupido colpirà anche lui
  • DRIVE (2011) – Non ha nome; più che “driver” è “killer” (alla fine per contare i cadaveri ci vorrà il pallottoliere); tornerà da Irene?
  • LE IDI DI MARZO (2011) – Alle primarie dell’Ohio l’idealista Stephen diventa (quasi senza accorgersene) il ricattatore Stephen; osservate la sua espressione nel finale, mentre il candidato Morris tuoneggia retoricamente “dignità, etica…”
  • Non avendo ancora visto GANGSTER SQUAD, dove interpreta il sergente Jerry della polizia di Losangeles, non posso dirne nulla. Ma chi l’ha visto DIA UN VOTO, PLEASE

Dopo le immagini, cazzeggerò sugli Oscar.ryandriveidi
Qualche giorno fa avevo pronosticato

  • miglior film ARGO
  • miglior attore DANIEL DAY-LEWIS
  • miglior attrice JESSICA CHASTAIN
  • miglior regia STEVEN SPIELBERG
  • miglior attore non protagonista Ch.WALTZ
  • miglior attrice non protagonista ANNE HATHAWAY

Complessivamente, ho azzeccato 4 pronostici su 6 (se fosse il Superenalotto avrei portato a casa qualche centinaio di euro).

Quanto al Papa E’ ANCORA PRESTO PER PARLARNE. Vi dico solo che se vince Coccopalmerio incasso 1000 volte la posta!

Published in: on febbraio 26, 2013 at 11:12 am  Comments (11)  
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ANNA KARENINA the movie (giacchecisono, anticipo qualcosa sul primo attore di cui mi occuperò a marzo)

Sabato sera al Jolly. Va in scena ANNA KARENINA.

Ho usato un termine teatrale. Più che un film è un melodramma filmato, in cui la musica (ottima) e i costumi (idem) sono importanti quanto la recitazione, non eccelsa.

Le attrici e gli attori sembrano non uscire mai da un palcoscenico (poche e non essenziali le scene in esterno), come nella scena del ballo in cui la protagonista si innamora di un pirlone chiamato Alexei Vronsky.

Tutte le dame vestono colori primaverili, mentre Anna è in nero (e lui è in bianco). Per indicare che i due vanno fuori di melone la regìa ricorre allo stesso espediente di ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (lì Elizabeth Bennet ballava il minuetto con Mr. Darcy): mentre le altre coppie valzeranti scompaiono per qualche attimo CI SONO SOLO LORO NEL MONDO.

(Darcy, o meglio l’attore che lo interpretava, c’è anche qui; ma è nascosto dietro un paio di baffoni enormi, per evitare che KK si confonda)

Altrettanto teatrale la scena all’Opera. Tutta la “buona società” sanpietroburghese spettegolante sventagliante e sopracigliante fa capire ad Anna che non le resta che nascondersi nella pampa sconfinata, dove le pistole dettano legge… (scusate, quello era il cafè Paulista).

E Karenin, marito di tanta moglie? Non è un mostro: perdonerebbe Anna, ma è lei che non lo sopporta più. Mejor la muerte.

Sarà per questo che hanno scelto Jude Law per interpretarlo. Infatti Law non è adatto a parti da cattivo. Ricordo di averlo visto in villain roles solo 2 volte (in ERA MIO PADRE era un killer, in THE AVIATOR era un maleducatissimo Errol Flynn).

Infine, la coppia parallela (Kitty e Kostantin Levin) a cui sono dedicate poche scene (sintetizzando centinaia di pagine):

  • lei è di una tontaggine rara, ma ha un cuore d’oro (come dimostra nell’assistere il cognato moribondo e nel non schifare la di lui compagna)
  • lui è (se possibile) ancora più tonto: Kitty risponde picche al primo tentativo (oltretutto ha scelto il momento più infelice per chiedere darling-would-you-marry-me?), e lui deve ricorrere a cubi di cartone per chiederlo una seconda volta
  • comunque (come si suol dire) DIO LI FA E POI LI ACCOPPIA

Questo è tutto, gente. Dopo l’immagine (se proprio volete) potrete leggere l’identikit di un attore (che non c’entra niente con questo film) a cui dedicherò presto un post
teatro
Sono nato nel 1980. Ho sofferto, ho sedotto, ho ricattato, ho ucciso.

Con un curriculum così COSA ASPETTATE AD AFFIDARMI LA POLTRONA DI PREMIER?

Published in: on febbraio 24, 2013 at 10:21 pm  Comments (3)  
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the dark side of the USA: dalle Idi di Marzo a J. Edgar

Gli States sono di moda. Quest’anno si elegge il Presidente.

E’ cominciata nell’Iowa quella lunga tournée chiamata PRIMARIE (quattro anni fa cominciava l’ascesa di Barack Obama).

Sarà un caso l’apparizione sugli schermi di due storie “politiche”?

  • THE IDES OF MARCH. Un bel dramma, ben interpretato da Ryan Gosling e George Clooney (anche regista). Riuscirà il governatore Morris a conquistare i delegati che gli mancano, più contrattando la vicepresidenza con un boss del Partito Democratico che lanciando proclami agli elettori? E riuscirà il suo addetto stampa Stephen a perdere ogni illusione? Vicenda amara, ricca di colpi di scena, priva di quel manicheismo di tanti film alla F. Capra, con i buoni, i cattivi… qui (come si dice a Roma) il più pulito ci ha la rogna
  • J. EDGAR. Povero Hoover, ossessionato dalla paura dei comunisti, ma soprattutto da una madre che definire una rompicoglioni è un pallido eufemismo! E una volta che parla di sposare un’attrice il suo amichetto gli fa una scenata isterica (bicchieri rotti, pugni in faccia e alla fine baci in bocca) che sembra di essere a Beautiful! Che compassione mi fai! Quasi ti perdono di aver ricattato mezza America e aver fatto di tutto per sputtanare M. L. King… Bravo Di Caprio, bravissima J Dench (la rompicoglioni), un po’ meno bravo Eastwood come regista (magari una maggior concisione e un uso meno frequente del flashback…)

In entrambi i casi TIRA ARIA DI OSCAR (più per LE IDI che per EDGAR).

A meno che i giurati non si lascino affascinare da THE ARTIST, coraggioso omaggio al cinema (muto) degli anniventi.

Film che recensirò presto.

P.S. All’uscita del cinema Rialto ho sentito questo commento: “Dopo aver visto questo film, passa la voglia di votare!”

Beh, in America il carisma di Obama sembra appannato e molti sospettano che il VERO potere si nasconda dietro le quinte, oltre e al di sopra dei partiti. In Italia lo sapevamo già da un pezzo.
ididicaprio

DRIVE, by Nicolas W. Refn

Mercoledì c’è lo sconto, il che riempie un po’ la sala Arlecchino (negli altri giorni malinconicamente deserta).

Eravamo incerti se vedere I PUFFI (il più melenso in circolazione) o DRIVE (il più tosto). Una volta tanto, ha prevalso il mio parere.

Forse per l’assonanza, questo bel “crime drama” mi ha fatto tornare in mente TAXI DRIVER (ve lo ricordate De Niro da giovane?). Solo che in confronto alla carneficina di questo film, Taxidriver sembra la favola di Biancaneve.

Qualche analogia c’è, comunque, tra il taxi-driver Deniro e il driver-senza-taxi Gosling.

  • il Taxidriver non è uno stinco di santo; a parte la deplorevole sessomania, fa fuori tre malavitosi (o 4? non ricordo bene); ma ha una valida attenuante: il VIETNAM, dove ha imparato a uccidere…
  • il Driversenzataxi non si sa dove ha imparato (nella CIA?), ma è senza dubbio un GENIO della strategia e della tattica militare: nella scena iniziale il suo stratagemma per sfuggire alla polizia è GENIALE (e io mi chiedevo perché la partita dei LA Clippers l’interessasse tanto!); segue una mattanza in cui vengono sterminati non so più quanti mafiosi (e ciascuno in modo diverso: spettacolare il colpo di grazia al boss Nino, annegato nell’Oceano)
  • e poi c’è l’amore! la tenerezza dell’eroe ammazzammazza per la fanciulla debole e maltrattata; taxidriver si intenerisce per una babyprostituta; driversenzataxi per una vicina di casa con bimbo a carico (a cui i picciotti hanno regalato un proiettile: bimbo avvisato mezzo salvato)

Primo dubbio. In California non c’è l’obbligo della cintura? Eccheccavolo: driver,mamma e bimbo vanno a spasso SENZA CINTURE!!!!

Apro una parentesi sul primattore e sulla primattrice. Lui è Ryan Gosling. Già visto in ruoli da comedian in Le pagine della nostra vita e Crazy stupid love… Vabbè, non sono pietre miliari della storia del cinema, ma anche Clark Gable non cominciò con dei capolavori. Lei è la londinese Carey Mulligan. Me la ricordavo come una delle sorelle Bennet (Kitty, per la precisione), come protagonista in An Education e come la figlia di Ghekko in Wall Street – il denaro non dorme mai. Ha un bel faccino e il regista le regala molti primi piani. Chiusa parentesi.

Dubbio finale. Secondo mia moglie Lui sopravviverà (essendosi fermata l’emorragia) e magari un giorno tornerà da Lei. Che romanticona mia moglie.

Secondo me Lui muore. Una coltellata dal basso all’alto, ad opera di un boss espertissimo in coltellate, non può che essere letale.

Al massimo arriverà al solitario motel di Norman Bates.

refn