Ferilli vs Gerini (chi è più cagna?)

Riassunto dei turni eliminatori precedenti.

Preparandomi a conferire, nel gennaio prossimo venturo, la CHIAVICA D’ORO alla carriera, ho stabilito quanto segue

  1. possono ambire a tale premio attrici con almeno 10 pellicole all’attivo; sono pertanto escluse Alba Parietti e Marina Punturieri, non perché sprovviste di cagneria, ma perché (grazieaddio) non arrivano a 10.
  2. sono escluse le over 70, come Sandra Nonnapapera Milo e Laura Comesonocadutainbasso Antonelli; hanno entrambe attraversato momenti difficili e non voglio infierire; spero che capirete.
  3. nel primo turno si è classificata per la finale Valeria Marini; nel secondo Cristiana Capotondi; chi sarà la terza finalista?

miloDopo le immagini illustrerò vita morte e miracoli di altre due campionesse della categoria.

lauraIn ordine alfabetico, cominciamo da Claudia GeriniclaudiaEccola in una particina in un film di Mel Gibson (era la moglie di Ponzio Pilato), ma potete vederla nelle vesti (e anche senza) di Lisa nella sua ultima fatica: un film (TULPA) girato un anno fa e circolante solo ora in qualche sala di Roma, Rimini e Moncalieri. I motivi per cui hanno aspettato tanto e hanno distribuito così poche copie lo scoprirete da soli.

Di mio posso dire che il vero scopo di questo pseudothriller è dimostrare che, grazie a un assiduo lavoro in palestra, il lato B della protagonista regge ancora.

Per ragioni di spazio cito qui solo alcuni registi che l’hanno avuta davanti alla cinepresa:

  • L. Pieraccioni (FUOCHI D’ARTIFICIO)
  • M. Ceccherini (LUCIGNOLO)
  • P. Costella (TUTTI GLI UOMINI DEL DEFICIENTE)
  • S. Castellitto (NON TI MUOVERE)
  • S. Rubini (LA TERRA)
  • F. Brizzi (EX, COME E’ BELLO FAR L’AMORE)
  • U. Carteni (DIVERSO DA CHI?)
  • S. Soldini (IL COMANDANTE E LA CICOGNA)
  • G. Farina (AMICHE DA MORIRE)

Chi l’ha valorizzata di più, com’è noto, è Carlo Verdone (VIAGGI DI NOZZE, SONO PAZZO DI IRIS BLOND e GRANDE GROSSO E VERDONE). Nel primo di questi compare il personaggio di Jessica la coatta.

Ce l’avete presente?

Diciamo che, come Rutger Hauer rimarrà nella storia del cinema con I’VE SEEN THINGS YOU PEOPLE WOULDN’T BELIEVE…, Claudia Gerini ce la ricorderemo per A STRONZI! ‘NDO STATE? CHE FATE? ‘ND’ANNATE?

sabrina

A quanto ricordo, Sabrina Ferilli ha iniziato la sua fulgida carriera con uno spot: “Turisti fai da te? No Alpitour? Ahi, ahi, ahi, ahi…”

La passione per i viaggi non l’ha più lasciata. Cominciando con Rimini (1988), Ventotene (1994) e trascorrendo, con la premiata ditta Filmauro Tour, il natale 2004 a Gstaad, nel 2006 a New York, nel 2009 a Beverly Hills e nel 2011 a Cortina (c’è la crisi, sapete?)

Mi è stato riferito, a onor del vero, che in queste trasferte Sabrina ha avuto importanti incontri con la stampa internazionale.

  • a Gstaad annunciò ai reporters di Al Jazeera che “il sofà, è beato chi se lo fa”
  • a New York tenne una memorabile conferenza stampa presso la sede dell’Actors Studio, spiegando come avesse utilizzato il Metodo Stanislavskij nell’interpretare FERIE D’AGOSTO
  • a Beverly Hills, durante la cerimonia degli Oscar, chiese polemicamente come mai non avesse avuto almeno una nominescion per ECCEZZZIUNALE VERAMENTE – CAPITOLO SECONDO
  • a Cortina propose a un cronista del Gazzettino di vedere insieme IL SIGNOR QUINDICIPALLE in dvd (ma quest’ultima affermazione mi sembra davvero poco credibile)

Al cinema in Ottobre

Fino a pochi giorni fa indicavo in BASTA CHE FUNZIONI il miglior film degli ultimi mesi.

Ora non più. L’alleniana commedia ha perso il primato. Poi vi dirò chi ha preso il suo posto in cima alla classifica.

MA PROCEDIAMO CON ORDINE, partendo dal peggiore: dalle stalle alle stelle.

Ho visto (rimpiangendo i soldi spesi) BARBAROSSA, un fumettaccio particolarmente grezzo. Un sacco di euri male impiegati per celebrare Alberto da Giussano e la Lega lombarda. I buoni (i Leghisti) da una parte, i cattivi (i Tedeschi e i collaborazionisti) dall’altra. Alla fine si è costretti a tifare per Federico imperatore, anche perchè è Rutger Hauer (ne ho viste di cose che voi umani…), un vero attore.

Quanto al giussanese Alberto, è interpretato da Raz Degan: uno che (dopo Centochiodi) CREDE di essere un attore. Bisogna che qualcuno gli spieghi che per recitare in un film non basta pronunciare una o più battute: occorre dare un pizzico di credibilità alla propria interpretazione. In Alexander, Raz era re Dario; non diceva una sola parola e faceva la faccia spaventata. Era meglio fermarsi lì, evitandoci lo strazio di questa ciofeca leghista.

Salendo un paio di gradini, ecco una commediola leggerina leggerina: LE MIE GROSSE GRASSE VACANZE GRECHE. Si può vedere, se non ci si aspetta niente di speciale. Mi sono divertito a rimembrare anni lontani, quando partecipai a vacanze di gruppo. E’ proprio come si vede nel film: vacanzieri che comprano souvenirs ORRENDI, single di mezz’età che provano a rimorchiare, proteste continue per l’aria condizionata, le camere d’albergo ecc.

E poi c’è l’accompagnatore/animatore che si sforza di essere spiritoso. Qui è una accompagnatrice/animatrice: l’attrice Nia Vardalos che era molto più simpatica 7 anni fa, quando era più cicciotella.

SALENDO PARECCHI GRADINI, ecco Woody Allen che racconta se stesso. Un vecchio cervellone misantropo e superpessimista che non resta insensibile alla naifté di una bella oca.

All’inizio sembra Pigmalione; difatti lui borbotta “se il prof. Higgins avesse conosciuto questa scema si sarebbe buttato dalla finestra…”. Poi arrivano, dalle rive del Mississipi, prima la madre e poi il padre della fanciulla. La madre si accorge di essere una ninfomane, il padre di essere gay. Insomma il finale diventa farsesco.

Comunque la trama è solo un pretesto per una serie di sarcastiche battute. E quando Woody fa dire al protagonista “gli americani invidiano i negri per la lunghezza del pene e gli ebrei per la scintillante intelligenza” ti accorgi che lui (Woody) si sente davvero straniero anche a Manhattan. Come capitò, negli anni 50, a Charlie Chaplin.

INFINE il film che più mi è piaciuto. Sarà perchè mi riesce facile immedesimarmi in Carl, il protagonista. Non ho ancora 78 anni, ma l’idea di partire per il Sudamerica alla ricerca di favolosi animali semiestinti mi sembra buona. Magari usando mezzi più affidabili di migliaia di palloncini gonfi di elio.

Mi accorgo però che, per descrivere la poesia di questa incantevole favola, mi serve un post apposito. Perciò, alla prossima.

io, patito per i DVD (ma c’è motivo…)

L’altra sera ero andato al cinema.

ANGELI E DEMONI, una americanata senza sugo (dedicherò il prossimo post all’argomento) con un Tom Hanks che rivaleggia con il mio lavandino in fatto di espressività.

Per rifarmi la bocca, ho messo su il DVD di uno dei miei preferiti. BLADE RUNNER.

Non tutto il film, beninteso (oltretutto era tardi): solo la scena madre. Harrison Ford con gli occhi sbarrati per il terrore (“cosa si prova a vivere nel terrore? in questo consiste l’essere schiavo…”) non proferisce motto, mentre il replicante Rutger Hauer muore lentamente dicendo “Ne ho viste di cose che voi umani… e tutti questi ricordi andranno perduti, nel tempo, come lacrime nella pioggia… è tempo di morire…”

Ecco, il pregio dei DVD (a parte la versione originale per i film non italiani) risiede per me nello scegliere col telecomando SOLO LE SCENE DA ANTOLOGIA. E saltare il resto.

Proprio come l’opera lirica. Saltare ore di noia e ritagliare “Vissi d’arte…” o “Ridi, pagliaccio…”

La mia collezione di DVD perciò si arricchisce (a parte che per i film meno importanti c’è sempre il videonoleggio) di opere non eccezionali come LA FAMIGLIA OMICIDI o COSI’ PARLO’ BELLAVISTA (ne riparleremo, a suo tempo) di cui magari vedo e rivedo solo la stessa scena. Quella da incorniciare.

Come questa.

Published in: on Mag 25, 2009 at 8:00 pm  Comments (2)  
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