Storia romantica del cavaliere e della ranocchia

Lui scese da cavallo. Aveva sentito una vocina implorante aiuto.

Ti prego, nobile cavaliere! Sono quaggiù… immersa nel fango, nel gelido fango…

Lui si chinò, la pulì alla meglio con un kleenex (ne aveva sempre una grande quantità con sé) e disse: Scommetto che vuoi che ti baci, piccolina!

Oh, sì! Così potrai spezzare il terribile incantesimo che mi trasformò in batrace… baciami, nobile cavaliere!

Lui la baciò e, come sempre avviene in questi casi, lei si trasformò all’istante in una patacca nucleare (come direbbe Giacobazzi) e dimostrò la sua riconoscenza in tutte le posizioni possibili.

Da quanto fin qui esposto si evince che lui non poteva sapere che la ranocchia fosse minorenne…

(dalla motivazione della sentenza della Corte di Cassazione)

buby

Published in: on marzo 11, 2015 at 10:49 am  Comments (3)  
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