Oggi vi parlerò di un film pericoloso. Bello, ma pericoloso. Se lo vedete potreste avere dei problemi. Poi non dite che non vi avevo avvisato…

  • Avete mai provato l’impulso di rompere le ossa a un idraulico disonesto?
  • Avete la tentazione di conciare per le feste un industriale che sta inquinando le acque della regione?
  • Se incontrate un bottegaio razzista che insulta la vostra nazione vi viene la fantasia di bruciargli il negozio?
  • Se uno stronzo vi fa dalle avances sentite che rompergli una racchetta da tennis in testa è cosa buona e giusta?

Ecco. Queste cose succedono in THE FAMILY (nella vers italiana, COSE NOSTRE – MALAVITA).

La famiglia Blake (naturalmente non è il loro vero nome) non ha freni inibitori: quando subiscono un torto QUASI SEMPRE passano al contrattacco. E comunque lo spettatore vede quello che farebbero se non fossero continuamente ammoniti dall’Agente Stansfield (Tommy Lee Jones) “Se vi fate troppo notare la banda del terribile don Mimino vi troverà…”

Ve li presento, se permettete.

Papà Fred (R. De Niro) ha dato molto lavoro ai becchini di New York prima di diventare un “collaboratore di giustizia”. Ormai è stanco della vita, ma si rianima quando gli chiedono di commentare GOODFELLAS (il film di Scorsese in cui De Niro era uno dei protagonisti).

Mamma Maggie (M. Pfeiffer) è una brava cuoca. Dovreste sentirla mentre conversa amabilmente con gli agenti FBI sui vantaggi dell’olio d’oliva. Quando perde la pazienza, però, fa il vuoto intorno a sé.

Belle (D. Agron) ha solo 17 anni, ma promette bene. Rompe la testa a un molestatore e nella sparatoria finale contribuisce ad innalzare il tasso di mortalità in Francia

Warren (J. Di Leo) è il fratello più giovane. Appena arriva nella nuova scuola crea un piccolo racket sullo scambio delle figurine dei calciatori…

In sintesi, questa famiglia (per tacer del cane) è la versione moderna della famiglia Addams. Commettono atti disdicevoli, ma sono TANTO TANTO SIMPATICI.

Ecco perché vedere il film è pericolosissimo. Potrebbe destare emulazione.

Se lo vai a vedere e poi alcuni testimoni di Geova (che frequentavano la tua zona) vengono trasformati in cibo per gatti e l’amministratore del tuo condominio viene trovato cadavere in giardino i sospetti cadranno anzitutto su te.
malavita

Published in: on ottobre 25, 2013 at 12:10 pm  Comments (4)  
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Michelina Pfeiffer, bella e tosta

Nel 1988 Angela è sposata a un mafiosetto di Long Island. Rimane vedova di botto (in quell’ambiente càpita spesso) e deve difendersi dalla corte spietata del boss. Nel 2013 Maggie è sposata a un boss pentito (De Niro) e viene portata in Francia dall’FBI con tutta la famiglia.

25 anni separano perciò MARRIED TO THE MOB (in Italia, UNA VEDOVA ALLEGRA… MA NON TROPPO) da THE FAMILY (COSE NOSTRE).

Michelle Pfeiffer sembrerebbe legata al personaggio “donna del mafioso”. Ma non è così: ha fatto di tutto e si è confrontata con personaggi come streghe, licantropi, Batman e Satana. Ora elenco un’altra dozzina di film che mi vengono in mente. Date un voto alle sue interpretazioni, aggiungendo ovviamente quel che c’è da aggiungere.
pfeiffer

catdark
Cominciamo con LE STREGHE DI EASTWICH (di G. Miller, 1987). Sukie Ridgemont è vedova (con 6 figlie a carico); sedotta dal Demonio (Jack Nicholson), riesce a rimandarlo all’inferno con l’aiuto delle amiche Alexandra (Cher) e Jane (Susan Sarandon).

LE RELAZIONI PERICOLOSE (di S. Frears, 1988). La virtuosa e apparentemente irragiungibile Madame de Tourvel è sedotta dal visconte di Valmont (J. Malkovich); morirà di dolore alla morte di lui. Nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista

I FAVOLOSI BAKER (di S. Kloves, 1989). Susie Diamond è una cantante da night. Con i fratelli Jack e Frank forma un trio molto appassionato. Nomination all’Oscar come miglior attrice

BATMAN – IL RITORNO (di T. Burton, 1992). Sa troppe cose la segretaria Selina Kyle e quello stronz il suo datore di lavoro la butta dalla finestra. Vendetta, tremenda e felina vendetta.

DUE SCONOSCIUTI, UN DESTINO (di J. Kaplan, 1992). Lurene è una moglie infelice. Parte in autobus da Dallas a Washington per vedere da vicino i funerali di JF Kennedy. Quello che le succede durante il viaggio le cambia la vita. Nomination all’Oscar come miglior attrice

L’ETA’ DELL’INNOCENZA (di M. Scorsese, 1993). Ellen ha sposato il conte Olensky, ma si è separata e torna a New York. Sua cugina May (Winona Ryder) sta per sposare Newland (D. Day-Lewis). Triangolo? No, il triangolo no, non l’avevo considerato…

WOLF (di M. Nichols, 1994). Will (J. Nicholson) è retrocesso da un boss bastardo; ma si sta trasformando in licantropo e, invece di perdere tempo a ululare alla luna, diventa un superbastardo, frega il boss e seduce la di lui figlia, Laura.

UN GIORNO, PER CASO (di M. Hoffman, 1996). Melanie arriva in ritardo alla partenza della gita del figlio; lo stesso càpita a Jack (G. Clooney); durante la mattina e il pomeriggio succede di tutto; come andrà a finire lo indovinano anche gli alunni di una seconda elementare.

HAIRSPRAY – GRASSO E’ BELLO (di A. Shankman, 2007). Velma von Tussle dirige uno show televisivo e ci vuol mettere la figlia. Crede di farcela (truccando il televoto) ma non ha fatto i conti con l’irresistibile Tracy, che non è propriamente un grissino ma balla da dio.

CHERI’ (di S. Frears, 2009) Lea, non giovanissima cortigiana parigina, “educa” un tanghero vanesio, figlio della sua migliore amica. Non aspettatevi il lieto fine.

DARK SHADOWS (di T. Burton, 2011). L’antica famiglia di Elizabeth Collins è in rovina; ma arriva dalle tenebre l’antenato Barnabas (J. Depp), reso vampiro dalla strega Angelique. Si salvi chi può.

COSE NOSTRE – MALAVITA (di L. Besson, 2013) Cosa ci fa Maggie in una cittadina della Normandia? Quel posto non le piace; sente dire al supermercato che gli americani sono ignoranti? quel supermercato ora non c’è più; Maggie sa che quegli incendi “accidentali” arrapano molto il maritino (R. De Niro).

in questo POSTACCIO (post riuscito particolarmente male) si discorre di “grandi attrici” italiane (Arcuri, Capotondi, Ferilli, Gerini, Marini…) e straniere (Veronica Ciccone, in arte Madonna, Kristen Stewart, Monicà Belluccì e Jessica Alba), si sfiora l’increscioso argomento di AFTER EARTH (fin d’ora candidato al premio CHIAVICA) e si presenta al rispettabile pubblico la SCALA DI CAGNAGGINE, da me brevettata per l’occasione

NOTIZIONA: Sono state selezionate le 5 finaliste per il premio CHIAVICA ALLA CARRIERA.

Prima domanda: perché CINQUE?

A domanda rispondo: in questo genere di premi (avete presenti gli Academy Awards? e i Razzie?) il numero 5 e i suoi multipli vanno di moda.

Seconda domanda: era proprio necessario questo premio?

Risposta: siamo in estate, fa caldo, ci si annoia e, piuttosto che vedere l’ennesima replica del commissario Cordier…

Terza domanda: e chi sono le chiavichesche finaliste?

  1. VALERIA MARINI (era contrapposta a una “attrice” di cui praticamente nessuno sapeva nulla)
  2. CRISTIANA CAPOTONDI (buttata giù dalla torre per salvare Ambra Angiolini)
  3. SABRINA FERILLI (classificata ex-aequo con la Gerini; nel dubbio le ho mandate in finale tutteddue)
  4. CLAUDIA GERINI (come sopra)
  5. MANUELA ARCURI (giù dalla torre a beneficio di Maria Grazia Cucinotta)

ATTENZIONE!!!!!! Per evitare disdicevoli parità (a pari demerito) vi invito d’ora in poi a usare la seguente SCALA DI CAGNAGGINE

5 – Aaaaaaaaaaargh, aaaaaaaaarghhhhhh, nooooooooo, aaaaaaaaaaaaaarghhhhh!!!!

4 – Non vedrei un suo film neanche per 20mila euro in biglietti di piccolo taglio!!!!

3 – E pensare che in Italia abbiamo avuto ANNA MAGNANI…. (l’offerta di 20mila euro è ancora valida?)

2 – Beh, insomma… per 500 euro sono disposto a vederla ancora…

1 – Se il biglietto è gratis magari posso dare un’occhiata in sala

0 – La voglio presentare a Tarantino: forse le trova una parte adatta

SONO STATO SPIEGATO? Date un voto (da 0 a 5) a ciascuna finalista e mi farete felice.

Ora dovrei recensire il peggior film visto nel mese scorso. Ma non ho lo sbattimento di soffermarmi su questa “storiella penosa” per usare le parole di Stefano Disegni (in questo concorde con R. Nepoti -Repubblica-, P. Mereghetti -Corriere-, M. Acerbi -Giornale-, G. Carbone –Libero-, S. Danese -QN- ecc; l’unico che gli dà la sufficienza è Gian Luigi Rondi… a testimoniare di quanto si sia rincoglionito)

Magari a dicembre, quando preparerò la lista dei peggiori film dell’anno, gli dedicherò una recensione. Dopo l’immagine spiegherò (se proprio volete saperlo) perché nella lista di cui sopra non compare Monica Bellucci.

chiavica

Dicevamo?

Ah, sì… la Bellucci…

E’ italiana nel senso che ha conservato il passaporto e che le piace molto recitare con l’accento di Città di Castello (ad esempio, in IO E NAPOLEONE).

Però non vedo come paragonarla alle attrici italiane. E’ una star internazionale e accludo come prova un (incompleto) elenco degli attori con cui è andata a lett ha lavorato in decine di film

  • H. Ledger
  • M. Damon
  • M. Freeman
  • G. Hackman
  • K. Reeves
  • P. Giamatti
  • J. Turturro
  • G. Depardieu
  • C. Deneuve
  • D. Auteuil
  • W. Harrelson
  • A. Molina
  • E. Cantonà (noto anche come calciatore)
  • N. Cage
  • R. De Niro
  • B. Willis

A chi la paragono? A Sophia Loren? (NO, MAI!!! Sono matto, ma non fino a questo punto)

Le metterò accanto (magari in autunno), in un apposito TORNEO DELLE CAGNE INTERNAZIONALI, star di oltre oceano quali

  • Veronica Ciccone (nota anche come Madonna)
  • Jessica Alba
  • Kristen Stewart
  • Lindsay Lohan
  • Rihanna (sì, è anche attrice)
  • e chi più ne ha più ne metta

IL LATO POSITIVO (in omaggio, l’IDENTIKIT dell’attore di cui ci occuperemo prossimamente)

Ho deciso di dividere PROVVISORIAMENTE l’umanità in 2 classi

  1. Quelle/i che HANNO GIA’ VISTO il film in questione
  2. Quelle/i che no

Se appartenete alla SECONDA classe saltate le prossime 30 righe. Dopo l’immagine vi racconterò qualcosa che forse vi interesserà.

E, come promesso nel titolo, anticiperò GRATIS qualche elemento utile a identificare un noto attore americano.

Dunque, amiche/amici che avete visto IL LATO POSITIVO… non trovate che è un film incantevole?

Tra parentesi, non vedo l’ora di accattare il dvd per godermi la VERSIONE ORIGINALE con le vere voci di Jennifer, Bradley, De Niro ecc

Ma (non posso fare a meno di chiedermelo) vi immaginate se un soggetto simile l’avessero realizzato in Italia? Affidando la regia a uno a caso tra Verdone, Salemme, Pieraccioni, Brizzi and so on?

Molto spazio sarebbe andato a battute e battutacce dei tifosi (da noi le gags su RomaLazioNapoliFiorentinaMilan riempiono sempre le sale).

Poco spazio invece ai problemi psichici dei protagonisti. Al pubblico italiota non piace affrontare l’argomento. Al cinema si va per ridere ridere ridere.

La gara di ballo sarebbe durata pochissimo. Meglio, sarebbe durata pochissimo l’esibizione di lei+lui, anche perché quasi mai i nostri attori sanno ballare/cantare/suonare. Ricordo di aver visto M. Melato ballare bene il tango (in DI CHE SEGNO SEI?), ma ahimé…

In compenso almeno 15 minuti di inquadrature degli altri ballerini (soprattutto ballerine: un po’ di cosce attirano sempre).

E la parte di De Niro, che qui finalmente recita bene? L’avrebbero data a Verdone? A Boldi? A Banfi? A Mattioli?

In sintesi, le farsacce che si fanno qui assomigliano a commedie come IL LATO POSITIVO come il cardinale Coccopalmerio assomiglia a Lionel Messi.

Anzi, dovrei chiedere scusa per questa similitudine a Coccopalmerio, il quale come centravanti tattico ha ancora qualcosa da dire.
positivo

A chi ancora non l’ha visto DICO SEMPLICEMENTE DI ANDARLO SUBITO A VEDERE.

NON è un capolavoro assoluto, secondo me. La conclusione è molto prevedibile e poteva essere più breve nella prima parte; ma è ben recitato e poi c’è il fascino della protagonista.

Meritato l’oscar a Jennifer Lawrence? Beh, dovrei rivedere ZERO DARK THIRTY e poi mettere sulla bilancia le interpretazioni di Jess e di Jenn…

Giustamente i GOLDEN GLOBES hanno premiato entrambe: J. CHASTAIN per la categoria DRAMMA e J. LAWRENCE per il genere comedy.

Io, da quel vecchio musone che sono, sono attratto più dai drammi che dalle commedie. Compatitemi (non sono cattivo, è che mi disegnano così).

INFINE….

  • l’attore di cui elencherò le interpretazioni nel prossimo post NON E’ GIOVANISSIMO, ma non ha ancora 50 anni
  • è più adatto a ruoli drammatici che a ruoli brillanti
  • spesso nei film uccide, in guerra e in pace, usando ogni genere di armi
  • qualche volta è poliziotto, qualche volta fuorilegge, qualche volta muore ammazzato
  • ha recitato con donne affascinanti: Cate Blanchett, Rose Byrne, Jessica Chastain, Gwyneth Paltrow, Julia Roberts…

Smaschero criminali, scrivo romanzi, trovo tesori. Ho suscitato l’interesse del re del Siam, di Robert De Niro, Anthony Hopkins, Denzel Washington, Mel Gibson e di tanti altri. Fatemi gli auguri: ho appena compiuto 50 anni

Tipo tosto, Jodie Foster.

Ha cominciato come bambina prodigio, lavorando in TV e in numerosi filmetti disneyani. Poi sono venute parti ben più impegnative.

Come al solito, elenco solo i film che ho visto. Chi vuole proporre (e votare) altre interpretazioni SI SENTA LIBERA/O DI FARLO.

  • TAXI DRIVER (1976; Iris è una giovanissima prostituta; Jodie non aveva ancora 14 anni quando finirono le riprese; nomination all’Oscar)
  • UNA RAGAZZA, UN MAGGIORDOMO E UNA LADY (1977; Casey viene dai bassifondi del Queens, ma se la cava alla grande in un maniero del Warwickshire, che nasconde più di un mistero)
  • SOTTO ACCUSA (1988; Sarah viene violentata su un flipper da un trio di balordi, mentre i clienti del bar se la ridono; la pagheranno cara; premio Oscar)
  • IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI (1991; Clarice guadagna i gradi di detective FBI, facendosi aiutare da un serialkiller cannibale per inchiodarne un altro; premio Oscar; per me è la miglior interpretazione di Jodie, ma insomma fate voi)
  • OMBRE E NEBBIA (1992; in questo bel film di W. Allen Jodie è una prostituta mitteleuropea e dice poche parole; ma comunque merita l’applauso)
  • MAVERICK (1994; Annabelle è un’avventuriera del Vecchio West; sfida al tavolo del poker Mel Gibson e Alfred Molina: chi sarà spennato alla fine?)
  • NELL (1994; Nell è una giovane donna vissuta nei boschi e affetta da una grave forma di autismo; nel suo silenzio nasconde una tragedia familiare; nomination all’Oscar)
  • ANNA AND THE KING (1999; Anna insegna inglese ai 68 figli del re Rama IV; il quale Re, tra una congiura e una battaglia, non è insensibile agli occhi cerulei della prof)
  • INSIDE MAN (2006; Madeline è una funzionaria di un Istituto internazionale; scopre dentro una cassetta di sicurezza documenti molto imbarazzanti)
  • ALLA RICERCA DELL’ISOLA DI NIM (2008; Alex scrive romanzi d’avventura, ma ha paura di tutto -anche di uscire di casa-; il caso vuole che sia scaraventata oltre oceano in una vera avventura)
  • MR. BEAVER (2011; Meredith è la mogliera di un marito che più scombinato non si può; dovrebbero darle una medaglia per la sua pazienza)
  • CARNAGE (2011; Penelope è colta, tollerante e capace di ascoltare; ma quando deve affrontare una strega come Nancy le saltano i nervi)

Se volete sapere quale ATTRICE ITALIANA ha avuto più voti (e quindi rischia un mio post) oltrepassate le immagini di Jodie

jodieannacarnage
A TUTT’ORA le attrici che hanno raccolto maggiori suffragi sono:

  • LAURA MORANTE (7 voti)
  • GIOVANNA MEZZOGIORNO (6 voti)
  • MARGHERITA BUY e MARIANGELA MELATO (4 voti)

DRIVE, by Nicolas W. Refn

Mercoledì c’è lo sconto, il che riempie un po’ la sala Arlecchino (negli altri giorni malinconicamente deserta).

Eravamo incerti se vedere I PUFFI (il più melenso in circolazione) o DRIVE (il più tosto). Una volta tanto, ha prevalso il mio parere.

Forse per l’assonanza, questo bel “crime drama” mi ha fatto tornare in mente TAXI DRIVER (ve lo ricordate De Niro da giovane?). Solo che in confronto alla carneficina di questo film, Taxidriver sembra la favola di Biancaneve.

Qualche analogia c’è, comunque, tra il taxi-driver Deniro e il driver-senza-taxi Gosling.

  • il Taxidriver non è uno stinco di santo; a parte la deplorevole sessomania, fa fuori tre malavitosi (o 4? non ricordo bene); ma ha una valida attenuante: il VIETNAM, dove ha imparato a uccidere…
  • il Driversenzataxi non si sa dove ha imparato (nella CIA?), ma è senza dubbio un GENIO della strategia e della tattica militare: nella scena iniziale il suo stratagemma per sfuggire alla polizia è GENIALE (e io mi chiedevo perché la partita dei LA Clippers l’interessasse tanto!); segue una mattanza in cui vengono sterminati non so più quanti mafiosi (e ciascuno in modo diverso: spettacolare il colpo di grazia al boss Nino, annegato nell’Oceano)
  • e poi c’è l’amore! la tenerezza dell’eroe ammazzammazza per la fanciulla debole e maltrattata; taxidriver si intenerisce per una babyprostituta; driversenzataxi per una vicina di casa con bimbo a carico (a cui i picciotti hanno regalato un proiettile: bimbo avvisato mezzo salvato)

Primo dubbio. In California non c’è l’obbligo della cintura? Eccheccavolo: driver,mamma e bimbo vanno a spasso SENZA CINTURE!!!!

Apro una parentesi sul primattore e sulla primattrice. Lui è Ryan Gosling. Già visto in ruoli da comedian in Le pagine della nostra vita e Crazy stupid love… Vabbè, non sono pietre miliari della storia del cinema, ma anche Clark Gable non cominciò con dei capolavori. Lei è la londinese Carey Mulligan. Me la ricordavo come una delle sorelle Bennet (Kitty, per la precisione), come protagonista in An Education e come la figlia di Ghekko in Wall Street – il denaro non dorme mai. Ha un bel faccino e il regista le regala molti primi piani. Chiusa parentesi.

Dubbio finale. Secondo mia moglie Lui sopravviverà (essendosi fermata l’emorragia) e magari un giorno tornerà da Lei. Che romanticona mia moglie.

Secondo me Lui muore. Una coltellata dal basso all’alto, ad opera di un boss espertissimo in coltellate, non può che essere letale.

Al massimo arriverà al solitario motel di Norman Bates.

refn

ALIEN contro IL PADRINO

“Nello spazio nessuno può sentirti urlare”

ALIEN. Effetti speciali (2 oscar), altissima drammaticità, l’horrore, la sensazione di non poter fare nulla per resistere al mostro. L’energica, intelligentissima Ripley riesce dove nessun altro riesce. A costo della vita.

E alla fine scopriamo che, se gli Alieni sono bastardi, i terrestri della Compagnia lo sono di più.

Insomma, INDIMENTICABILE. E tutte le volte che l’ascensore tarda ad arrivare MI VIENE IN MENTE RIPLEY CHE nel finale del secondo episodio ASPETTA L’ASCENSORE PER SFUGGIRE ALLA REGINA.

“Gli farò una proposta che non potrà rifiutare”.

THE GODFATHER. Grandi attori (un oscar a Brando, uno a De Niro), pathos, bellissima musica (da Nino Rota a Mascagni), improbabili mafiosi “buoni”, nel senso che gli altri mafiosi sono ancora peggio.

Lo schema è sempre quello (un classico, appunto): presentazione dei personaggi, storie d’amore quasi sempre INFELICISSIME (le donne dei mafiosi o saltano in aria o restano precocemente vedove), il Padrino sembra sul punto di essere schiacciato dalla concorrenza e infine UNA BELLA CARNEFICINA rimette tutto a posto.

DOMANDA FINALE: quale delle due storie acchiappa di più?

Published in: on settembre 26, 2011 at 10:00 am  Comments (10)  
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