2015… trenta anni dopo RITORNO AL FUTURO

In RITORNO AL FUTURO II Marty (con Doc e Jennifer) correva nel 2015 per rimediare i guai compiuti da… se stesso e dal figlio.

Beh, adesso ci siamo nel 2015. Non vedo le auto volanti (sarebbero un vero delitto contro l’ambiente), ma vedo molti altri oggetti.

Li vedo (e li sento) dappertutto.

Sulla Torre di Pisa e in piazza Navona, nei canali di Venezia e davanti alle chiese di Lecce, nella verde Irlanda, a Praga, nelle spiagge e nei rifugi alpini (se c’è campo), per strada, sull’autobus, al cinema, ai matrimoni e ai funerali, nelle mani di chi guida (ultima foto) e di chi sta parlando con te di cose importanti (ma c’è sempre uno che chiama, mortacci sua…)
motoroaiuto
taxnuovinokiacinano

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Published in: on aprile 10, 2015 at 7:40 am  Comments (2)  
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a proposito di INTERSTELLAR, dell’anno che verrà e delle vite parallele di due attori con lo stesso nome…

Era facile prevedere a chi Stefanodisegni avrebbe riservato le sue ironie questo mese.

INTERSTELLAR ha tutte le caratteristiche per fungere da bersaglio:

  • è un blockbuster ammmericano, basato sulle immagini e non sulla recitazione
  • ha una sceneggiatura piena di buchi
  • è verboso (soprattutto nella seconda parte)
  • è lungo (a SD non piacciono i lunghi)

Quello che non ha detto lui… l’ho detto io, nell’altro blog

Giro pagina.

Nel prossimo postaccio paragonerò la brillante carriera di M. McConaughey a quella di un suo omonimo, più giovane di lui (è del 1975), che ha già dimostrato notevoli doti di commediante.
mat?

Altra pagina.

Si avvicina (alla velocità costante di 60 minuti all’ora) l’anno 2015. In RITORNO AL FUTURO – PARTE II i protagonisti (Marty, la sua fidanzata, “Doc” Brown) viaggiando nel tempo arrivano nel 2015 per salvare se stessi… ve lo ricordate?

Impiegherei un post intero a elencare tutte le cose che gli autori (nel 1985) immaginarono e NON si sono realizzate. Per non parlare delle vere novità che a loro non passarono neanche per l’anticamera del cervello.

Beh, le farò io le previsioni.

Elencherò, mese per mese, quello che succederà nell’anno che viene. Poi vederemo se ci azzekko.

Published in: on novembre 30, 2014 at 2:14 pm  Comments (2)  
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RITORNO AL FUTURO (1985)

Mi aggrego molto volentieri all’iniziativa THE FABOLOUS 80’s di Arwen Lynch.the 80's

Premesso che il miglior film del decennio (per me) è BLADE RUNNER (lo recensirà Jean Jacques), dedico qualche riga a RITORNO AL FUTURO che, con i suoi sequels, forma una delle più famose trilogie dello schermo

Ai pochi che non l’hanno visto (ogni tanto lo passano in tv; comunque per quelli della mia generazione il problema non si pone) riassumo la TRAMA ESSENZIALE

Nel 1985 il 17enne Marty vive (male) in una famiglia disastrata: padre depresso, madre rompipalle… Ma tutto cambierà. Finito nel 1955, educa il padre, lo rende coraggioso e capace di sconfiggere il rivale. Tornato nel futuro, Marty è felice; ma lo attende (nel film successivo) un’avventura ancora più complessa.

Nell’epoca reaganiana si celebra il sogno americano, cioè l’onnipotenza della volontà. Con l’aiuto della scienza (lo sbirolato “Doc” E. Brown, che sta a Marty come Merlino sta al giovane Artù) si cambia il passato per cambiare il presente. Succede solo al cinema, d’accordo, ma la prospettiva è affascinante. Aggiungo che il protagonista non è solo fortunato: è coraggioso (“nessuno può chiamarmi vigliacco” è il suo mantra) e virtuoso (vince la tentazione edipica di congiungersi con la madre, diventata sua coetanea nel 1955).

Inoltre suona da dio (ascoltatelo nell’annesso video).

E a voi è piaciuto BACK TO THE FUTURE?

Dopo l’immagine nuntiabo vobis gaudium magnum (nello stesso post aggiungerò 3 attori alla Gallery!!!)ritorno al futuro

EW potrebbe essere il nonno di KS che, a sua volta, potrebbe essere il nonno di AB… (chi indovina vince un appuntamento con Hannibal Lecter)

E vi prometto che elencherò i loro film più famosi, uno dopo l’altro 

Published in: on novembre 14, 2013 at 11:02 am  Comments (8)  
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NICOLE KIDMAN (dove vi è piaciuta di più, da 1 a 10?)

Dopo la Blanchett, un’altra attrice australiana. Nella sua carriera si alternano cose egregie a filmetti così così. Are you ready to vote?

  • BATMAN FOREVER (1995; interpreta la dottoressa Chase)
  • RITRATTO DI SIGNORA (1996; interpreta Isabel)
  • EYES WIDE SHUT (1999; interpreta Alice)
  • MOULIN ROUGE (2000; interpreta Satine e dimostra di saper cantare; nomination all’Oscar)
  • THE OTHERS (2001; interpreta Grace)
  • THE HOURS (2002; interpreta Virginia Woolf; premio Oscar)
  • LA DONNA PERFETTA (2004; interpreta Joanna)
  • AUSTRALIA (2008; interpreta Lady Sarah e impara a esclamare “Holy Cow!”)
  • RABBIT HOLE (2010; interpreta Becca; nomination all’Oscar)

kidman
POST SCRIPTUM.

IL TORNEO DELLE TRILOGIE, per quanto riguarda me, si è concluso con la vittoria di RITORNO AL FUTURO.

Sul podio anche IL SIGNORE DEGLI ANELLI e STAR WARS (trilogia classica) che, per il voto di Deppy03, ha superato la serie de IL PADRINO

aprenda Usted a viajar en el tiempo

Traduco: “Come si viaggia nel tempo”

Chiarisco: questo post è un omaggio alla trilogia di Zemeckis, la più apprezzata nel corso del Torneo delle Trilogie (torneo che da oggi passa nelle mani di Gegio).

Per viaggiar nel tempo occorre

  • conoscere “doc” Emmet Brown, uno scienziato un po’ schizzato che ogni tanto esclama GRANDE GIOVE (védasi l’allegato video) e ha fregato una carica di Plutonio a vendicativi terroristi libici;
  • procurare a un’auto DeLorean DMC-12 un’adeguata energia (1,2 gigawatt, mi sembra) dopo aver programmato la data (ora, giorno, mese, anno) in cui si vuole arrivare;
  • imprimere a detta DeLorean la velocità di 88 miglia orarie

Molto facile, no?

Considerazioni finali.

  1. Come ho già accennato, Marty McFly è l’esatto opposto di Edipo. Non uccide il padre, anzi lo virilizza. Non giace con la madre (che incontra quando lei aveva 18 anni) e fa sì che si innamori del padre di cui sopra.
  2. Nella trilogia NON MUORE NESSUNO (cosa che fa amare questa storia anche ai più piccini); più precisamente, muore “doc” Brown, ma (grazie all’avviso ricevuto nel 1955) si mette un giubbotto antiproiettile e non muore più.
  3. Occorre sempre allacciare le cinture di sicurezza, a meno che il viaggio avvenga nella Sicilia dei nostri tempi (nel qual caso l’uso della cintura è facoltativo).
Published in: on settembre 14, 2012 at 5:05 pm  Comments (4)  
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Torneo delle Trilogie. CLASSIFICA PROVVISORIA

Riassumo i punteggi ottenuti fino ad oggi (ma c’è tempo fino a fine settembre):

  • RITORNO AL FUTURO 44 – TERMINATOR 18
  • THE LORD OF THE RINGS 40,5 – LE CRONACHE DI NARNIA 12
  • IL PADRINO (1, 2 e 3) 38 – TRILOGIA DEL DOLLARO 19
  • STAR WARS 29 – STAR WARS (gli episodi prequel) 16
  • MATRIX 24 – MAD MAX 23,5
  • TRILOGIA TARANTINESCA (iene+una-vita-al-massimo+pulpfiction) 25 – TRILOGIA ARGENTESCA (suspiria+inferno+laterzamadre) 10
  • TRILOGIA PANE&AMORE 16 – AMICI MIEI (1, 2 e 3) 10
  • INDIANA JONES 5 – MEN IN BLACK 0

In attesa di un bilancio finale, NOTO CHE le trilogie più votate sono proprio quelle più TRILOGESCHE: Ritorno al futuro è in realtà un unico film in 3 episodi.

Lo stesso vale per Il signore degli ecc, per la storia della famigghia Corleone e per la space opera di Lucas.backtothefuture
ring
godfather

MARTY McFLY vs TERMINATOR

Avevo pensato di contrapporre la trilogia TERMINATOR a quella di MATRIX: evidenti analogie nella lotta dell’umanità contro le Macchine.

Ma, rivedendo i divvudì, ho cambiato idea. I 3 film di Cameron si basano su continui viaggi nel passato (si tratta di uccidere o di salvare SARAH CONNORS) proprio come in Zemeckis’ BACK TO FUTURE (Marty si scapicolla nel passato, nel futuro e nel passato remoto per migliorare il presente). Perciò apro il match.

Attenzione però: hanno già votato Anna Nihil, Blabla e Pensierini. IL PUNTEGGIO PARZIALE è 26 a 6 per RITORNO AL FUTURO.

La differenza principale è il tono di commedia della trilogia di Zemeckis. NON MUORE NESSUNO (e se muore, come Doc ucciso dai terroristi libici nel primo episodio, basta ritornare al 1955 e lui si mette un giubbotto antiproiettile…); al contrario nella serie di TERMINATOR (veramente TRAGICA) si ammazza in quantità industriali e, se uno cerca di evitare l’apocalisse con il solito trucchetto (nel secondo episodio), si accorge che contro il destino non si può vincere.

Analizzare i paradossi dei viaggi nel tempo richiederebbe troooooooppo tempo. Al momento presente mi limito a una domanda: se Kyle Reese non fosse arrivato nella Los Angeles del 1984 giusto in tempo per ingravidare Sarah, John CONNORS NON SAREBBE MAI NATO, il Terminator non sarebbe intervenuto (veviva apposta per evitare che John nascesse), la Skynet non avrebbe fatto tanti progressi e NON SAREBBE SCOPPIATA LA GUERRA NUCLEARE.

Non era meglio starsene tranquilli, Kyle?

VABBE’, NON AVREBBERO FATTO TANTI SOLDI…

Published in: on agosto 6, 2012 at 4:51 pm  Comments (7)  
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Cambiare il passato? Da Pier Damiani a MEN IN BLACK 3, passando per Stephen King

Correggo quanto detto in precedenza (nel post del 30/11 ultimoscorso).

Circa 1000 anni fa, molto prima di M. Twain, un santo romagnolo (bell’ossimoro, eh?) meditando sull’onnipotenza di Dio si chiese se il Suddetto avrebbe potuto fare in modo che Roma non fosse mai esistita.

Peccato che S. Pier Damiani non abbia sviluppato l’idea e non ci abbia scritto una fiction. Sai che successo con la Leganord? Avremmo più statue sue che di Alberto da Giussano…

L’argomento viaggi nel tempo mi stuzzica perché ho riletto 11/22/63 (S. King), romanzo affascinante anche se a tratti un po’ prolisso (780 pagg).

Trama (già raccontata in dettaglio nel post ecc): il protagonista riesce, viaggiando nel passato, a evitare la morte di J. Kennedy, ma si pente di averlo fatto e ripristina lo status quo.

La prima volta avevo apprezzato molto il modo in cui King (nato nel ’47) rievocava il quinquennio 1958-63, tra Elvis e i Beatles.

C’ero anch’io in quegli anni (essendo contemporaneo di Stephen) e me li ricordo bene.

Ricordo l’emozione che colpì anche noi italiani alla notizia dell’attentato di Dallas. Erano le 9 di sera a Bologna e i programmi della serata furono sostituiti dalla Quinta Sinfonia… Vabbé, magari ne riparlerò.

In questa seconda lettura mi sono soffermato sulla UCRONIA (pagg 737-740): cosa sarebbe successo in America e nel mondo se…?

NIENTE DI BUONO, ci informa King. Una serie di guerre e di catastrofi: una forza misteriosa punisce l’umanità per aver voluto cambiare il destino.

  • negli 8 anni della sua presidenza JFK non riesce a compiere le riforme sociali che aveva in mente; il suo stesso partito è tenacemente contrario all’integrazione degli Afroamericani; M. L. King è ucciso da un sicario di Hoover e la rabbia dei neri mette a ferro e fuoco le città;
  • il nuovo presidente è l’ultraconservatore George Wallace che reprime con incredibile durezza la guerra civile; la stessa durezza con cui annienta il Vietnam del Nord con armi atomiche; viene ucciso nel 1972;
  • seguono guerre e atti di terrorismo in tutto il pianeta, qualcuno fa esplodere un’atomica tascabile a Miami e il golfo del Messico diventa un minestrone cancerogeno ecc ecc

Niente di strano se il protagonista decide di resettare tutto. JFK è morto a Dallas nel 1963 e noi ci teniamo quello che c’è.

Adesso mi vien voglia di confrontare il viaggio nel 1969 dell’agente J (MEN IN BLACK 3) con quelli della trilogia RITORNO AL FUTURO.

Ci sono molte analogie: J “educa” K nel ’69, come Marty McFly educa suo padre e sua madre nel ’55.

Ma il post sta venendo troppo lungo. Ne riparliamo un’altra volta. kingpierdamianimeninbback to the future

I viaggi nel tempo da Hermione Granger a Stephen King

Credo che il primo scrittore a immaginare di tornare al passato per modificare il presente sia stato Mark Twain.

Poi ci sono stati Bradbury, Asimov e tanti altri maestri della SF.

Mettiamoci anche la Rowling. In un episodio della Hogwartsaga Hermione usa un Giratempo (Time-turner nell’originale) che le permette di seguire più lezioni contemporaneamente (dalle 10 alle 11 Rune Antiche, poi torna alle 10 per l’ora di Divinazione…)

Se l’adorabile secchiona viaggia nel passato solo per prendere dei bei voti, il protagonista dell’ultimo romanzo di S. King (11/22/63, segnalatomi da Armakuni) ha un progetto di importanza STORICA.

LUI (un prof 35enne, nato nel Maine nel 1976) ha scoperto che può, attraverso una “buca del coniglio”, tornare nel passato e impedire che John F. Kennedy sia ucciso a Dallas.

E ci riesce, affrontando traversie di ogni tipo. Una misteriosa forza gli si oppone, creando continui intoppi: IL PASSATO NON VUOLE ESSERE MODIFICATO.

JFK è salvo, dunque. HAPPY END? Naaaaa…. qui NON siamo nell’ottimismo hollywoodiano di RITORNO AL FUTURO.

Siamo nel mondo tragico di Stephen King.

Se volete sapere come va a finire, ve lo dirò dopo l’immagine (e alcune righe assolutamente OT). Se invece preferite saperlo solo leggendo questo bellissimo romanzo, SIETE ANCORA IN TEMPO: voltate pagina e arrivederci alla prossima.

Posso solo aggiungere che, oltre l’avvincente trama, King ci regala una commossa ricostruzione della “vecchiamerica” tra il ’58 e il ’63, quando lui aveva dagli 11 ai 16 anni. Posso capirlo, essendo un suo coetaneo: era un mondo ingenuo (e pieno di sigarette) in cui ci si divertiva con poco e “se parlavi di attacchi terroristici la gente immaginava adolescenti che ribaltano mucche”.

kingMentre siete lì che non riuscite a staccare gli occhi dallo schermo, vi offro un’ultima chance DISTRAENDOVI con la mia innocua follia.

Nel post precedente ho elencato 5 tra i peggiori film del 2011. Altri 2 titoli (MANUALE D’AMORE3 e BEASTLY) sono proposti dallo stesso Armakuni.

SONO DAVVERO I PEGGIORI? C’è di peggio tra quelli proiettati in Italia quest’anno? Chi vuole, proponga altre nominations (e il 2011 non è ancora finito). Dal 1/1 prossimo venturo voteremo…

Siete ancora qui?

LUI, compiuto il suo compito,  torna nel 2011 e trova uno scenario da incubo. Salvare la vita al Presidente ha provocato disastri imprevedibili.

Non solo la guerra del Vietnam si è conclusa con l’Olocausto nucleare di Hanoi, ma molte altre città sono state cancellate dalla carta geografica e la radioattività nell’aria ha raggiunto livelli spaventosi.

Peggio ancora. Terremoti apocalittici scuotono di continuo la Terra, la California è tutta una rovina, mezzo Giappone è andato sottacqua, secondo i geologi l’intero pianeta esploderà entro pochi decenni.

Qualcosa (chiamatelo FATO, se volete) voleva che JFK morisse in quel giorno E ADESSO SI VENDICA.

In conclusione, LUI azzera tutto. Così Kennedy morirà a Dallas e l’adorabile Sadie (che LUI aveva conosciuto e amato nel suo viaggioneltempo) rimarrà sfigurata da una coltellata. Ma, nelle ultime 4 pagine, LUI la vedrà ancora.

P.S. King non si limita a citare se stesso (c’è DERRY, la “città cattiva” del Maine, c’è il penitenziario di Shawshank…). Si diverte a citare altri romanzi (come il “sovversivo” GIOVANE HOLDEN) e i racconti horror di Shirley Jackson (“il pomeriggio si insanguinava lasciando il posto alla sera”).

E non mancano i riferimenti alla trilogia diretta da Zemeckis, nonché a I GUARDIANI DEL DESTINO di G. Nolfi.

Come Biff Tannen in RITORNO AL FUTURO II, il protagonista fa i soldi con scommesse su match di pugilato e corse di cavalli (ha con sé l’Almanacco dello sport), e deve fare i conti con enigmatici figuri che hanno sempre in testa un cappello di feltro.

Due o tre cose che so su Marty McFly (e anticipo il prossimo match)

Deciso. Nell’armadio ci vanno i 3 episodi del SIGNORE DEGLI ANELLI, per le ragioni sopra esposte. Nello scaffale restano i dvd della trilogia RITORNO AL FUTURO.

Sui motivi per cui le avventure nel tempo di Marty piacquero e piacciono tanto ci sarebbe moltissimo da dire. Ma non ho voglia di dilungarmi.

Posso solo accennare ad alcuni aspetti psicoanalitici. Marty è un Edipo alla rovescia: non vuole uccidere il padre e sedurre la madre; al contrario vuole SALVARLI.

E infatti salva il padre dalla mediocrità. RIEDUCANDOLO, nel 1955, e rendendolo abbastanza VIRILE da sfidare e sconfiggere il rivale. Grazie al paradosso dei viaggi nel tempo, SALVA la madre nel 1985 “alternativo” e le impedisce di diventare l’amante di Tannen.

A forza di salvare gli altri, impara a salvare se stesso. Nel finale del film Marty si sottrae a una sfida di velocità lanciata dal bullo Needles e (evitando l’incidente che lo avrebbe menomato) si assicura una vita migliore nel 2015.

Ecco, il 2015

Spero proprio che il Dio dei bloggers mi faccia vedere il 2015 (alla faccia dei Maya) e controllare quali profezie della trilogia si siano avverate.

Per il momento è chiaro che le auto volanti sono fuori discussione (bisogna risparmiare energia, invece…) e che le porte che si aprono leggendo la tua impronta digitale le vedremo col binocolo.

Al contrario NON ERANO PREVISTI i telefonini, Internet e il piercing. I “cattivi” erano terroristi libici e qui dobbiamo ancora vedere cosa succederà in Libia. Insomma vedremo…

Last but not least, rinviando all’autunno match impegnativi come

  • Shrek contro Toy Story
  • Alien contro Terminator
  • Indiana Jones contro Star Wars
  • Tempi moderni contro Luci della città
  • Chicago contro La stangata
  • Duck Soup contro Dottor Stranamore
  • My fair lady contro The sound of music
  • Lawrence d’Arabia contro Il dottor Zivago
  • Basta che funzioni contro Provaci ancora Sam
  • La duchessa contro Orgoglio e pregiudizio
  • ecc ecc contro ecc ecc
il prossimo dilemma riguarderà (in stretto ordine alfabetico) I LOVE RADIO ROCK  (2009) e RADIO AMERICA (2006)
Published in: on luglio 10, 2011 at 7:28 am  Comments (3)  
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