Buon compleanno, Renée!

Sei un portento Renée, lasciatelo dire!

Versatile come poche. Sei stata tenera, cinica, sentimentale e materiale. Hai sparato, hai sedotto, hai disegnato, sei finita in carcere, hai partorito, hai ordinato un cappuccino in un bar di Trastevere…

Spero tanto che non ci lasci senza altre performances!
zell
Vi presento Tami in REALITY BITES (tradotto burinamente in GIOVANI CARINI E DISOCCUPATI) -1994-
nurse

Ecco la protagonista di BETTY LOVE -2000-
bridgVi presento Bridget Jones! -2002-2004-2016-

wega Cold Mountain (North Carolina) la chiamano Ruby -2003-
chicA Chicago la chiamano Roxie – 2004
nienteIN AMORE NIENTE REGOLE (nell’originale, LEATHERHEADS) – 2008
pottDo you remember Beatrix Potter? -2008-
horroCerti casi (ammonisce la locandina) non andrebbero mai aperti – 2009
truthLoretta Lassiter ci riserva molte sorprese in UNA DOPPIA VERITA’ – 2016

Published in: on aprile 25, 2019 at 9:52 pm  Comments (3)  
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il terzo segreto di Fatima

Approfittando del ponte tra il 15 agosto e il 2 ottobre sono andato in cerca di segreti.

In Portogallo sono molto attrezzati. Vai per la strada e ogni tanto incontri un distributore di segreti, inserisci una moneta da 2 euro e viene fuori un foglietto.

Nel mio c’era scritto: “Ti sei chiesto come mai BRIDGET JONES’S BABY ha incassato così tanto (più di 5 milioni di euro in Italia)? Eppure non schiera nessuno dei fattori che aiutano a riempire le sale:

  • supereroi, più o meno sociopatici
  • alieni, più o meno stronzi
  • pesciolini colorati
  • Checco Zalone, Salemme e altre macchiette regionali

Se vuoi conoscere la risposta inserisci altri 2 euro!

La risposta dopo l’immagine!

jon
BJB deve il suo successo al pubblico femminile dai 25 ai 50 anni (alle ragazzine non piace, provate a chiedere in giro).

Il quale pubblico non può non immedesimarsi in Bridget, che a 43 anni (la Zellweger ne ha 47, ma a Hollivùd si fanno piccoli miracoli) è in splendida forma, ha la gioia della maternità, è corteggiata da due bonazzi (uno dei quali la sposa) e si toglie anche la soddisfazione di fare una eloquente predica alla mamma!!!

Published in: on ottobre 6, 2016 at 7:01 am  Lascia un commento  
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Non solo SCEMO

Mi chiamo Carrey.

James Eugene Redmond Carrey. Chiamatemi pure Jim

Mi sono fatto un nome (e anche un conto in banca con molti zeri) recitando ruoli di SCEMO.

Ma non me ne pento.  In un mondo come questo, pieno di tristezza e di catastrofi, un clown che faccia un po’ ridere la gente ci vuole. Credetemi. Lo ha dimostrato anche il grande Jerry Lewis.

E poi ho fatto bene anche in ruoli drammatici, come ora potrete vedere.

Come al solito, il curatore di questo blog (più scemo di me) ricorda solo alcuni dei miei film. Aggiungete voi quello che manca.

  • LE RAGAZZE DELLA TERRA SONO FACILI (1989) – Sono un extraterrestre rosso e mi chiamo Wiploc; faccio da spalla a Mac (Jeff Goldblum) che è blu e perciò è il capo. Tutti e tre, comunque, abbiamo successo con le ragazze della San Fernando Valley. Se fossimo capitati a Manhattan non so come ci avrebbero accolti i Men in Black.
  • THE MASK (1994) – Sono Stanley, un bancario particolarmente sfigato; grazie a una maschera di legno vichingo assumo ultrapoteri e uno stile strafottente che mi fanno conquistare l’amore di Tina (Cameron Diaz). Grazie a questo film e alla computergrafica Cameron e io siamo diventati divoni (nel senso di grandi divi).
  • SCEMO & PIU’ SCEMO (1994) – Sono Lloyd; insieme al mio amico Harry concorriamo al titolo mondiale di cretineria; in confronto a noi Forrest Gump è Einstein.
  • BATMAN FOREVER (1995) – Ho molti nomi; potete chiamarmi E. Nygma, l’intelligentissimo Enigmista; odio Wayne, di cui ero un dipendente, e lo sfido con i miei indovinelli; finisco in un manicomio criminale e d’altra parte, con un vestito tutto verde e cosparso di punti interrogativi, dove potevo andare?
  • BUGIARDO BUGIARDO (1997) – Sono l’avvocato Fletcher (non parente della Signora in giallo) e ho la deplorevole abitudine di mentire a tutti; mio figlio rivolge una preghiera al cielo “Vorrei che mio padre per un giorno non dicesse bugie”; qualcuno lo ascolta e io da mentitore compulsivo divento un sincero compulsivo, cosa che per un avvocato può essere disastrosa…
  • THE TRUMAN SHOW (1998) – Vivo da 30 anni nella finzione, nel senso che intorno a me tutto è finto. Come ho fatto a non capirlo prima? Sono un po’ scemo anche qui. Ma quando comincio a capire, la storia diventa angosciosa; tanto è vero che il Golden Globe Award me lo hanno dato come miglior attore drammatico.
  • IO, ME & IRENE (2000) – Interpreto due parti: Charlie (un poliziotto onesto, fantozzianamente deriso da tutti) e Frank (il mio alter-ego, aggressivo e sboccato); questa schizofrenia crea molti problemi, ma alla fine la bella Irene (Renée Zellweger) si innamora di… entrambi; se qualcuno trova delle assonanze con IL VISCONTE DIMEZZATO di Calvino non è scemo!
  • UNA SETTIMANA DA DIO (2003) – Sono Bruce; mi incazzo con Dio, ma Lui (Morgan Freeman) mi vuol dimostrare come sia complessa la faccenda (non ogni desiderio deve essere realizzato…) e mi concede una temporanea onnipotenza. Alla fine la mia ragazza mi ama per quello che sono normalmente… però ammette che in quella settimana la baciavo da dio!
  • SE MI LASCI TI CANCELLO (2004) – Sono Joel e non amo più Clementine (Kate Winslet); disamore ricambiato; può riuscire una surreale Agenzia Lacuna a cancellare il ricordo dell’amore? comunque alla fine la cancellazione è cancellata.
  • DICK E JANE. OPERAZIONE FURTO (2006) – Sono Dick e vengo promosso vicepresidente dal megabastardo Presidente (Alec Baldwin); in realtà è un pacco colossale: dalle stelle alle stalle (finisco sul lastrico in un amen); tento persino di rapinare i clienti del bancomat; ma troverò il modo di punire il mascalz farabutt figl di putt con un finale travolgente.
  • A CHRISTMAS CAROL (2009) – In questo quasi-cartone-animato sono Scrooge, l’avaro più famoso della storia; ma do la mia voce anche ai 3 Spiriti del Natale e a Scrooge bambino (che tenerezza, povero bimbo tutto solo…) e al ventenne Scrooge, già sufficientemente stronzo per essere piantato dalla fidanzata.

Date un voto (se volete) alle mie interpretazioni. Ma soprattutto non mancate di leggere il prossimo post.

Sarà dedicato a una meravigliosa attrice (mi dispiace tanto di non aver mai lavorato al suo fianco!!!). Capace di commuovere e divertire dal Regno Unito a New York, dalle vigne del Chianti a Hogwarts.

Anna e Emma

No, non è un nuovo episodio della GALLERY DELLE ATTRICI.

(anche perché, tenendo conto del vostro parere sul fondamentale quesito del post precedente, ho deciso di lasciar perdere le attrici; a marzo comincerò a postare sugli attori)

Stavolta non parlerò di cinema. Voglio solo parlarvi di due o tre cose che so su Anna Karenina, intesa come risposta russa a Emma Bovary.

In attesa di vedere il film della premiata ditta Knightley, Macfadyen & Wright, mi sono riletto sul Kindle questo bel romanzo.

L’avevo letto nei lontani anni del liceo. Adesso (se fate i bravi) ve lo riassumo.

  1. Anna ha un marito noiosissimo. Anche Emma. Commento di mia moglie: “Se tutte le mogli che hanno un marito noioso si dovessero ammazzare se ne vedrebbero poche in giro”.
  2. Anna in Russia si innamora del conte Vronsky (che però non è un granché), mentre Emma colleziona avventure. Si nota il diverso livello sociale: Anna è straricca (gioielli, pellicce, feste sfarzose); ha in sostanza tutto quello che Emma sogna nella sonnacchiosa provincia francese; ma “i milioni non impediscono di essere molto infelici”.
  3. Quello di Anna è un GAR (Grande Amore Romantico) e Tolstoj la segue con profonda simpatia. Emma si fa corteggiare per sfuggire alla noia (Flaubert la descrive con compassione, ma sottolinea realisticamente come lei si copra spesso di ridicolo).
  4. Mentre nel mondo meschino che circonda madame Bovary NON C’E’ NIENTE DA SALVARE, Tolstoj affianca alla tragica storia di Anna un matrimonio felice (tra Kitty e Konstantin Levin) in cui raffigura il proprio con Sonja Andreevna (o meglio, come avrebbe voluto che fosse: Tolstoj e sua moglie vissero insieme 48 burrascosissimi anni, “tra terribili uragani e meravigliose bonacce”).

E adesso andiamo tutti a vedere il film.

A proposito di film, dopo le immagini parlerò delle MIGLIORI INTERPRETAZIONI di Marion, Jodie, Scarlett, Judi, Renèe e Helena.

bovaryanna
Marion Cotillard – Best Performance as Adriana (MIDNIGHT IN PARIS)

Jodie Foster – BP as Clarice (IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI)

Scarlett Johansson – BP as Nola (MATCH POINT)

Judi Dench – BP as Queen Elizabeth (SHAKESPEARE IN LOVE)

Renée Zellweger – BP as Roxie (CHICAGO)

Helena Bonham-Carter – BP as Elizabeth Bowes-Lyon (IL DISCORSO DEL RE)

my name is Zellweger, Renée Zellweger

Un oscar e due nomination per un’artista molto versatile. Sa cantare e ballare (è stata un’eccellente ginnasta da giovane) e si impegna sia nella commedia che nel dramma. Da un po’ di tempo non le affidano ruoli veramente importanti. Ma ho sentito dire che è in cantiere un Bridgetgions 3 (Renée sarà contesa ancora una volta tra i quasisessantenni Colin e Hugh?) E adesso vediamo chi la vota in

  • BETTY LOVE (2000; Betty si ritrova vedova dopo meno di un quarto d’ora e alla fine la troviamo in un bar di Transtevere dove si diverte un mondo ad ascoltare se stessa doppiata in italiano)
  • IL DIARIO DI BRIDGET JONES (2001; Bridget si sente insicura e poco ammirata, ma poi arriva mr. Darcy; nomination all’oscar)
  • CHICAGO (2002; Roxie uccide l’amante, viene difesa in un processo grottesco da un cinico avvocato e conclude come stella dello showbiz; nomination all’oscar)
  • COLD MOUNTAIN (2003; Rubynon nipote di Mubarak– si tira su le maniche per aiutare un’amica in difficoltà; premio OSCAR)
  • CHE PASTICCIO, BRIDGET JONES (2004; Bridget impara a sue spese che se vai in Thailandia e qualche “amico” ti affida un souvenir da mettere nella TUA valigia è difficile che dentro ci sia il borotalco)
  • MISS POTTER (2006; Beatrix Potternon parente di Harry– litiga con la famiglia, diventa scrittrice e soprattutto illustratrice di successo, si impegna per la salvaguardia dell’ambiente del Lake Discrict e sposa il suo avvocato)
  • IN AMORE NIENTE REGOLE (2008; Lexieniente a che fare con un cane scozzese dal pelo lungo– è una giornalista che indaga negli anni Venti su un famoso campione del football americano; alla fine se ne va in motocicletta con G. Clooney)

zellcoldchicago

Published in: on novembre 4, 2012 at 10:27 am  Comments (14)  
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