ancora su CASABLANCA

Pensierini mi invita a descrivere come gli archeologi dell’anno 3000 valuteranno il film “Casablanca”.

Buona idea. Lo farò.

Ma adesso non mi viene in mente niente. Ci lavorerò sopra.

Per il momento, si potrebbe ipotizzare un remake “islamico”.

Immaginiamo un regista indonesiano, iraniano o sudanese che AMBIENTA la storia in questione nel territori occupati della Palestina, ai nostri giorni.

Rick è un buon musulmano e nel suo locale si beve solo cocacola. Al posto dei nazisti ci sono gli agenti del Mossad. 

Ugarte nasconde nel pianoforte (si può suonare il piano in Palestina? Boh…) un documento segreto che dimostra che l’Olocausto è una frottola. In quel mentre entra Ingrid Bergman (anche con lo chador è bellissima) e Rick le dice…

Ecco, vedete, mi sta venendo una vaccata.

La verità è che con questo caldo non si lavora bene. Stanotte mi sono svegliato alle 5 e le idee c’erano; il guaio è che mi sono girato dall’altra parte, dicendo: “adesso si alzo e accendo il comp….”

E mi sono riaddormentato. Così ho perso il filo. Dovrò dormirci sopra e forse domattina mi viene meglio.

COMUNQUE (già che siamo in argomento) segnalo un’altro paio di singolarità in Casablanca.

All’inizio Ugarte consegna a Rick i 2 famosi lasciapassare per Lisbona, intorno ai quali gira tutto il film. Dice che sono firmati dal generale De Gaulle e quindi nessuno oserà metterli in discussione.

E qui casca l’asino: che autorità poteva avere De Gaulle nella Casablanca del 1941, nel regime collaborazionista di Vichy?

INFATTI non sono firmati da De Gaulle, ma dal generale Weygand. Tutto torna.

L’equivoco è dovuto ai doppiatori: quando Casablanca fu doppiato in italiano (in fretta e furia, direi) qualcuno pasticciò. Ma se sentite la versione francese non ci saranno dubbi.

Altri misfatti della prima versione italiana. Viene eliminato accuratamente ogni accenno all’Italia fascista. Nell’originale americano Rick aveva preso parte alla guerra italo-etiopica, vendendo armi all’Etiopia. CANCELLATO.

E cancellato è anche il ridicolo capitano Tonelli “dei servizi segreti italiani” che scodinzola davanti a Strasser (il quale non lo degna di un cenno) e viene canzonato anche dai francesi: “volete Nizza, Corsica e la Tunisia… e non siete riusciti neanche a battere i Greci!”

L’Italia del dopoguerra non era più fascista, ma evidentemente la censura proibiva di parlare di quali ridicole infamie portavamo ancora il peso.

Solo nel 1973 una nuova versione italiana rimise Tonelli al suo clownesco posto.

Ecco, per oggi basta. Accludo un clip con la canzone “as time goes by”.