Nuntio vobis gaudium magnum!!!!!! HABEMUS HISTRIONEM: excellentissimum ac brillantissimum GUGLIELMUM americanum box-office dominatorem SMITH

Vediamo un po’ QUALE INTERPRETAZIONE di WILL SMITH merita di essere applaudita.

  • INDEPENDENCE DAY (1996) – Steve Hiller, capitano dell’aviazione americana, si spinge fino al cuore di una colossale astronave aliena e, con l’aiuto di David (genio dell’informatica), la paralizza e la distrugge. L’umanità è salva, grazie all’intelligenza e al coraggio di un duo afroamericano-israelita (due etnie che tradizionalmente non vanno molto d’accordo)
  • MEN IN BLACK (1997) – J (sta per  James) è selezionato per far parte dei Servizi-segreti-vestiti-in-nero, che controllano l’immigrazione degli Alieni negli USA. Diversamente da quelli di prima, quasi tutti gli alieni sono tranquilli e perfettamente integrati nel melting pot americano; ma ce n’è uno che crea molti problemi a J e al collega anziano K (Tommy Lee Jones).
  • NEMICO PUBBLICO (1998) – Robert è un brillante avvocato. Vogliono fargli la pelle perché (casualmente) è a conoscenza di… (meglio non saperle, certe cose). Spiato dal satellite, proclamato Nemico dello Stato, Robert trova l’aiuto di Ed Lyle (Gene Hackman), uno che la sa lunga e alla fine aggiusta tutto.
  • ALI’ (2001) – Noi infedeli lo chiamiamo Cassius Clay, ma il suo nome (dopo la conversione) è Muhammad Alì. Un film epico racconta 10 anni della sua vita, dal 1964 (conquista del titolo mondiale dei massimi) al 1974 (riconquista del titolo). Will lavorò mesi in palestra per raggiungere una forma fisica e una tecnica pugilistica adeguate. Nomination all’Oscar.
  • MEN IN BLACK II (2002) – L’agente J ha bisogno dell’aiuto di K per fronteggiare una situazione galatticamente complessa. Oltretutto J si prende una cotta spaziale per un’aliena (Rosario Dawson) che nel finale fugge per sempre (e J va in depressione). Bravi Will e Tommy, ma il personaggio più simpatico è un Pug parlante (ovviamente alieno anche lui).
  • IO, ROBOT (2004) – Nel futuro i Robot si occuperanno della nostra sicurezza e faranno anche la spesa. Lo predice Bradbury, mica Casaleggio. Ma il detective Del non si fida della loro “disinteressata” onnipotenza. Gran finale bang bang.
  • HITCH – LUI SI’ CHE CAPISCE LE DONNE (2005) – Ruolo brillante per Hitch, professionista del rimorchiamento. Lui insegna come si corteggiano le donne: “tattiche diverse per tipi diversi, ma non ingannarne mai nessuna… puoi ingannare la morte, ma non puoi ingannare la donna…”
  • LA RICERCA DELLA FELICITA’ (2006) – Chris è un genialoide (dovreste vederlo alle prese col cubo di Rubik), ma si rovina per un progetto balzano. Nello stage che forse lo salverà lavora senza essere pagato (deve mendicare vitto e letto alla Chiesa Metodista), finché tutto andrà miracolosamente a posto. Nel film, ispirato a una storia vera, esordisce il figlio di Will, Jader (non aveva ancora 8 anni quando finirono di girare). Nomination all’Oscar.
  • IO SONO LEGGENDA (2007) – Virus stermina il 90% dell’umanità e trasforma quasi tutti i sopravvissuti in zombies. Robert, medico militare, rimane solo nel cuore di Niùiork e continua i suoi esperimenti, cercando l’antivirus. Tratto da un celebre romanzo di R. Matheson, lo stravolge nel finale: Robert, invece di essere ucciso ritualmente dalla nuova razza dei Padroni… (nolo spoilerare)
  • SETTE ANIME (2008) – Tim ha causato, in un incidente stradale, la morte di 7 persone. Se si chiamasse Berlusconi direbbe che l’incidente è stato causato da magistrati comunisti, ma non si chiama così… Sapete come va a finire, vero? Mi limito a osservare che questo film si basa sulla morale protestante: fai del bene al prossimo PURCHE’ DETTO PROSSIMO LO MERITI
  • HANCOCK (2008) – Come Superman è debilitato dalla kriptonite, Hancock è debilitato dalla supermoglie. Diciamo superex-moglie, in quanto Mary (Charlize Theron) lo ha lasciato più di 80 anni prima. La separazione era necessaria: entrambi perdono i superpoteri se stanno vicini. Lieto fine… e il triangolo Lui-Lei-Maritodilei ha funzionato talmente bene che si sta approntando il sequel.
  • MEN IN BLACK 3 (2012) – Lo sapevate che anche Andy Warhol era un Man in black? Non lo sapeva neanche J. Imparerà molte cose in questa storia: come è morto suo padre, come giocare a bowling con la testa di un alieno e come K si innamorò dell’agente O (Emma Thompson, che qui comanda su tutti, come Judi Dench comanda su 007). N. B. In un appartamento di Manhattan un ragazzino confonde J con Barack Obama…

Non ricordo altri film di WS. Dopo le immagini darò la soluzione del 12 orizzontale (ROMANZO DI STEFANO BENNI, 13 lettere).alìrosariohitch
SUPERCALIFRAGILISESPIRAMIDOSO?No, non è di 13 lettere… e non mi sembra un romanzo di Benni…

Ah, ecco! La soluzione è PANE E TEMPESTA

Published in: on marzo 11, 2013 at 7:42 pm  Comments (6)  
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ciao, grande Ray

Voglio onorare la memoria di Ray Douglas Bradbury, scrittore che ho amato fin dai tempi del liceo.

Mi capitò di leggere allora FAHRENHEIT 451, un romanzo indimenticabile (tanto è vero che tutti gli anni lo ripropongo ai lettori di Bookland).

Ma non è di Fahrenheit che voglio parlare qui: lo conoscono tutti (meglio, lo dovrebbero conoscere) anche per la fortunata versione di F. Truffaut.

Dirò qualcosa di un altro suo romanzo, intitolato in italiano IL POPOLO DELL’AUTUNNO.

Titolo originale: SOMETHING WICKED THIS WAY COMES (Qualcosa di malefico viene da questa parte). E’ un verso di Shakespeare (Macbeth, atto IV scena I). Bradbury era uno scrittore colto e ha citato più volte il Bardo.

TRAMA: In una cittadina dell’Illinois arriva la “Compagnia teatrale Pandemonio” con annesso luna park. Due ragazzi, Jim e Will, si accorgono subito che si tratta di qualcosa di demoniaco. Dark e Cooger, i due titolari, sono esseri malvagi “che si nutrono di anime, delle loro passioni e delle loro sofferenze”. Con i loro straordinari poteri hanno trasformato decine di uomini e donne in schiavi che ora devono lavorare in eterno come “fenomeni da baraccone”.

Alla fine Dark e Cooger sono annientati e tutte le loro vittime liberate.

Questo romanzo (pubblicato nel 1962) rientra nel genere fantasy. Non scorre il sangue, ma vi sono situazioni di grande tensione, come quando la Strega della Polvere tenta di uccidere Charles, il padre di Will, o quando l’anziana miss Foley (che spera di ringiovanire grazie a una giostra magica) viene trasformata in una spaurita bambina di 4 anni.

Ha avuto una versione cinematografica, nel 1983. Sceneggiatura dello stesso Bradbury. Jason Robards era Charles, Jonathan Pryce il malvagio mr. Dark.

Così Bradbury descrive se stesso a 13 anni nel protagonista Jim Nightshade: “Certe persone sono come le zampe delle cavallette, tutte antenne vibranti e continuano eternamente ad annodarsi e riannodarsi; ardono in una fornace per tutta la vita, sudano le proprie labbra e fanno risplendere i propri occhi divorando le tenebre…”

bradbury