premio CHIAVICA D’ORO ALLA CARRIERA al peggior attore italiano: prime candidature

Mentre resta aperta la tenzone sulla PEGGIORE ATTRICE italiana (c’è tempo fino alla mezzanotte del 31/12…) dichiaro aperta la stagione di caccia la selezione dei peggiori attori viventi.

I criteri sono analoghi a quelli della categoria femminile. Si fronteggeranno coppie di cani attori coetanei, escludendo coloro che hanno meno di 10 titoli nella fedina penale nel curriculum.

Si adoprerà la seguente SCALA DI CAGNAGGINE:

Grado 0 – In fondo in fondo non è un cane

Grado 1 – Lo è, lo è (magari poco, ma lo è)

Grado 2 – Non chiamatelo CANE, i cani potrebbero offendersi

Grado 3 – Orrendo

Grado 4 – Orrendamente orrendo

Grado 5 – Primatista assoluto di orrendità

Grado 6 – Al di là di ogni paragone di cagnaggine

Grado 7 – Non ci sono parole sul vocabolario in grado di descriverlo; bisogna inventare qualche insulto particolarmente sanguinoso

Grado 8 – Se Dante tornerà a scrivere l’INFERNO (così, tanto per rintuzzare Dan Brown) aggiungerà un girone apposta per questo CAGNACCIO, laggiù in fondo….

Grado 9 – Se qualcuno ve ne parla bene FATELO INTERDIRE

Grado 10 – Aaaaaaaarghhhhhh, aiutoooo!!!!!! Chiamate subito Peter Cushing con un crocifisso e un appuntito paletto di frassino!!!!

In questo primo turno eliminatorio INVITO CALDAMENTE (no, niente caldamente: c’è troppa afa) a dare un voto complessivo ai primi 2 candidati.

Dopo le immagini, se vi interessa, aggiungerò i film che ho visto. Per la serie VNAV (Vorrei Non Averli Visti).bovavolo
Inordinealfabetico

  • Bovaraoul. Personaggio più televisivo che cinematografico, ha comunque occupato il grande schermo con capolavori epocali quali MUTANDE PAZZE (1992), LA LUPA (1996), ALIEN vs PREDATOR (2004), SCUSA MA MI FAI CAGARE (2008), LA NOSTRA VITA (2010), NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE (2011) e IL RITORNO DEGLI IMMATURI (2012).
  • Volofabio. Anche questo nasce in tv ma, per ragioni a me ignote, esordisce nel cinema con CASOMAI (2002), MANUALE D’AMORE 2 (2007), BIANCO E NERO (2008), MATRIMONI E ALTRI DISASTRI (2010), IL GIORNO IN PIU’ (2011) e STUDIO ILLEGALE (2013).

Puntate!

Mirate!

FUOCO!!!!!

Published in: on luglio 24, 2013 at 12:39 pm  Comments (8)  
Tags: , , ,

drogati dalla televisione…

DOMANDINA FACILE FACILE. Cosa hanno i comune i sottoelencati personaggi, oltre ad essere protagonisti di film di grande successo (in fondo al post, se ci arrivate vivi, potete leggere la graduatoria)?

  • Paola Cortellesi
  • Claudio Bisio
  • Checco Zalone
  • Ficarra&Picone
  • Luca&Paolo
  • Antonio Albanese
  • Luciana Littizzetto
  • Raoul Bova
  • Alessandro Preziosi
  • Aldo Giovanni&Giacomo

Risposta: devono la loro popolarità alla TV.

NON VOGLIO DIRE che non siano bravi. Alcuni sono bravissimi (Albanese, per esempio), ma non si può negare che il “piccolo schermo” è il trampolino che li ha lanciati.

Se non li vedessimo continuamente in TV, magari negli spot di un telefonino o di un supermercato, non si riempirebbero le sale per i loro film, spesso mediocri (IMMATURI) o meno che mediocri (FEMMINE CONTRO MASCHI).

Mi rendo conto di non esagerare in fatto di originalità, ma LO DICO LO STESSO: il pubblico italiano è drogato dalla tv. Vediamo la faccetta o la facciona di X o Y sul piccolo schermo e l’andiamo a rivedere al cinema.

GRADUATORIA dei film più visti in Italia dal 1° gennaio

  1. CHE BELLA GIORNATA (Checco Zalone)
  2. IMMATURI (Raoul Bova, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu)
  3. QUALUNQUEMENTE (Antonio Albanese)
  4. PIRATI DEI CARAIBI
  5. FEMMINE CONTRO MASCHI (Claudio Bisio, Luciana Littizzetto, Ficarra e Picone, Paola Cortellesi, Alessandro Preziosi)
  6. FAST AND FURIOUS 5
  7. IL DISCORSO DEL RE
  8. UNA NOTTE DA LEONI 2
  9. NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE (Paola Cortellesi, Raoul Bova)
  10. LA BANDA DEI BABBI NATALE (Aldo, Giovanni&Giacomo)

(AGGIORNAMENTO del 14 luglio). E’ sorprendente che HABEMUS PAPAM abbia già fatto staccare più di 800.000 biglietti, nonostante Nanni Moretti non sia “televisivo” 


Commedie (e farse) all’inizio della primavera

Questo pomeriggio siamo andati all’Arlecchino. Proiettavano un film così così (dopo vi dico quale) e, quando siamo tornati a casa, abbiamo “messo su” il DVD di una delle più belle commedie di tutti i tempi.

Tanto per rifarci la bocca.

Apro una parentesi (vi avviso, sarà piuttosto lunga).

Mi chiedo perché siano così rare le commedie ben riuscite nel nostro cinema (ce ne sono, naturalmente, ce ne sono: elencherò in altra sede quelle che mi sono piaciute di più) e, se vogliamo cercare capolavori, i primi titoli che vengono in mente sono di genere drammatico: ROMA CITTA’ APERTA, LADRI DI BICICLETTE, LA CIOCIARA… fino a GOMORRA.

Inoltre, come è stato sentenziato, AGLI ITALIANI PIACCIONO DI PIU’ LE FARSE che le commedie vere e proprie. Era così in passato (da Petrolini a Totò), è così oggi:

  • TUTTI AL MARE è una farsa, nel senso che fa ridere (lo ammetto, ho riso anch’io) con situazioni e macchiette da commedia dell’arte (ad esempio, lo iettatore) e con battute vernacole che a Roma e dintorni funzionano sempre; ma qui in Val di Pado si ride poco a sentir ripetere continuamente “paraculo”, “figlio di mignotta”, “bucio de culo” ecc
  • un’altra farsa, in vernacolo toscano, ha rubato il titolo a AMICI MIEI (quello sì che era un capolavoro!): si ride in sala, ammetto anche questo, ma meno del previsto; più che altro mi ha fatto tornare in mente BELFAGOR L’ARCIDIAVOLO del 1966 (ma tra Ettore Scola e Neriparenti ce ne corre, per non parlare di Gassman)
  • farsa amara è QUALUNQUEMENTE; l’abbiamo visto in compagnia di un calabrese (pardon, un reggino) che continuava a commentare “è proprio così, da noi i sindaci si eleggono così…”; alcuni tra i miei amici lo hanno giudicato un capolavoro: bisognerà che lo riveda (magari in TV) perché proprio non me ne sono accorto
  • MANUALE D’AMORE 3 l’ho visto unicamente per sentire De Niro pronunciare battute in italiano; è un grande professionista, ma da solo non basta; siamo sempre nel genere farsa: Verdone, più che a Sordi, assomiglia sempre più a Fantozzi (il parrucchino, la porta dell’ascensore in faccia, i guerriglieri che lo prendono ostaggio) e Scamarcio che si nasconde dietro la porta perché è tornato il marito… che strazio!

Prova a differenziarsi dal farsume sopraelencato LA VITA FACILE, ma non merita la sufficienza; lo può apprezzare solo chi ama i panorami della Rift Valley. Elisa di Rivombrosa (la Puccini) non è credibile: si innamora a turno di tutti i maschi che le capitano a tiro, mantenendo SEMPRE LA STESSA ESPRESSIONE TRASOGNATA.

Veniamo infine a NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE, il film da cui è iniziato questo interminabile post.

Se volevano una storia graffiante (tipo TUTTA LA VITA DAVANTI) questa graffia poco. Nessuno oggi si scandalizza se una 35enne, per tirare avanti, si improvvisa escort.

Semmai c’è troppa concorrenza.

Diciamo che si intrecciano una love-story tra i protagonisti (poco riuscita: né la Cortellesi né Bova sono convincenti come amanti) e una parte comica.

E le risate non mancano, soprattutto quando Rocco Papaleo fa le sue sparate razziste: “i negri sono una razza inferiore… sono andati in America e si sono messi a fare gli schiavi, mentre noi italiani siamo andati in America e abbiamo fondato la MAFIA… tutta un’altra organizzazione…”


Chiudo la parentesi piuttosto lunga.

Adesso dovrei dirvi quale bellissima commedia abbiamo visto, una volta tornati a casa. Ma il post ormai supera le 500 parole.

Ne parliamo la prossima volta. Adiòs.

IMMATURI, molti bravi attori sprecati

Tentativo (non proprio riuscito) di inseguire il successo di NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI. Dopo aver sintetizzato la (balorda) trama del film, dirò qualcosa degli attori principali.

Un gruppo di amici, dovendo rifare l’esame di maturità 20 anni dopo, si ritrovano, litigano, fanno la pace e (in parte) maturano. Qualcuno accetterà un figlio non desiderato, altri troveranno il Vero Amore.

Gli interpreti (a parte Raoul Bova, inespressivo come sempre) lavorano bene, con un impegno degno di miglior sceneggiatura:

  • Ricky Memphis è Lorenzo, un “bamboccione” che non vuol rinunciare alle comodità della coabitazione con mamma e papà (anzi convince un coetaneo che invece vuol vivere da solo, nella scena migliore del film)
  • Francesco Mattioli è il papà
  • Giovanna Ralli è la mamma
  • Barbora Bobulova è Luisa, quella che farà cambiare idea a Lorenzo
  • Ambra Angiolini (che nella realtà ha 33 anni) è Francesca, che deve disintossicarsi da uno smodato appetito sessuale (parte forse autobiografica)
  • un discorso a parte, infine, su Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu; sono due attori bravissimi, non solo televisivi (li ho apprezzati in tanti sketches, ad esempio in Camera Cafè) e non solo in ruoli brillanti (in …E SE DOMANI Luca aveva un ruolo veramente drammatico); beh, stavolta sono davvero SPRECATI: uno finge di essere sposato per non legarsi definitivamente (in questa parte si era cimentato ben diversamente Cary Grant), l’altro è un erotomane che rimpiange Cicciolina e Moana

Alla fine tutti esultano: hanno superato l’esame prendendo tutti 60!

Vagli a spiegare che oggi 60 è il voto minimo e non il massimo.


al cinema in autunno (riassunto)

Ho visto molti film in questa piovosa stagione, ma mi limito a questa sintesi

  • perché alcuni non valevano niente
  • perché di altri ho già parlato diffusamente

Cominciando da questi ultimi, non posso tralasciare l’inaspettato successo di pubblico di BENVENUTI AL SUD: quasi 5 milioni di spettatori (con un incasso record) testimoniano che questo remake di una bella commedia francese ha colpito in pieno il bersaglio. Come ho già detto (https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/10/16/benvenuti-al-sud-e-porca-trota/) ha giocato molto il desiderio di rivalutare l’unità tra polentoni e terruncielli.

DOBBIAMO crederci all’Italia unita! E allora evviva questo film!

Altro bel film: UOMINI DI DIO (anche se il titolo francese è “Uomini e Dei”), che comprensibilmente ha avuto incassi mooolto più ridotti. Tragica conclusione di un coraggioso impegno di trappisti francesi in Algeria. Non si sognavano neppure di fare proselitismo: facevano del bene alla poverissima popolazione locale, pregavano e lavoravano. Riposino in pace. Magari il film si poteva fare più corto.

CATTIVISSIMO ME ha un protagonista irresistibile: è simpaticissimo come cattivo e RIMANE SIMPATICISSIMO anche quando diventa buono.

Cosa rara. Immaginatevi L’INNOMINATO manzoniano che si converte e diventa spiritoso come Crozza e Fiorello messi insieme.

POTICHE è una gradevole commedia che intreccia temi femministi e sindacali: donne che si stancano di subire e fabbriche delocalizzate (già negli anni ’70 si parlava di produrre ombrelli in Tunisia…). A molti non è piaciuto. A me sì: comprerò il DVD.

WALL STREET – IL DENARO NON DORME MAI è il sequel (riuscito solo a metà) del famoso film del 1987 che procurò un OSCAR a Michael Douglas.

Qui la storia prosegue con Gekko, il “genio” della finanza che, punito con 8 anni di galera per le malefatte compiute nel primo film (succedesse così anche da noi….) profetizza che le bastardate dei banchieri americani provocheranno presto un patatrac mondiale. Non gli credono e invece…

Accanto a lui recita (così così) Shia LaBeouf. Giovane arrampicatore sociale, vorrebbe diventare un conquistador della finanza anche lui, ma uno con una “faccia-da-bravo-ragazzo” come Shia è destinato in eterno a ruoli positivi. Infatti il finale è dolciastro (il bene trionfa, i cattivissimi banchieri crollano, ecc) Avremo mai un Shia “cattivo”?

Infine,TI PRESENTO UN AMICO. Raoul Bova fa carriera “tagliando teste”, cioè licenziando col sorriso sulle labbra il personale in esubero.

E’ più o meno lo stesso personaggio di TRA LE NUVOLE, ma George Clooney in confronto a Bova è Laurence Olivier e questa commediola sembre ispirarsi (più che al film di Rietman) a South Kensington, altra vanzinata che descrisse gli italiani a Londra come interessati unicamente al sesso. Stendiamo un pietoso velo…