Buone intenzioni e idee sbagliate – 3 grandi NON VERITA’ fottono i giovani americani

Tra i libri che mi hanno regalato per il mio compleanno THE CODDLING OF THE AMERICAN MIND ha un posto d’onore. Non è facile da tradurre, fin dal titolo (il verbo to coddle si può tradurre con coccolare, proteggere, trattare con l’indulgenza riservata ai bambini )
coddle

In sintesi i due autori (J. Haidt e G. Lukianoff) vogliono capovolgere 3 fallacie (eufemismo per cazzate) che riempiono da decenni l’educazione americana, partendo dalle scuole primarie fino alle aule universitarie.

Ecco le fallacie (insegnate da un certo Misopono, oracolo del Dio dell’Ignoranza, ed enunciate in una grotta alle pendici del monte Olimpo, per il modico esborso di 100 euri a testa)

  1. Quello che non ti uccide ti rende più debole (in altre parole, l’ossessione della FRAGILITA’)
  2. Lasciati guidare dai tuoi sentimenti (ovvero, l’esaltazione dell’EMOTIVITA’)
  3. Convìnciti che la vita è una battaglia tra i Buoni e i Cattivi (l’antico schema manicheo: Male contro Bene)

Soprattutto questa Terza Fallacia rende difficile (quasi impossibile) risolvere razionalmente i problemi della convivenza. Molti sono gli esempi citati.

  • negli Stati Uniti si contrappongono i Democratici e i Repubblicani; chi è vittima della Terza Fallacia è convinto che tutti quelli dell’altro partito sono degli spregevoli furfanti, qualsiasi cosa dicano o facciano; analogamente il popolo americano si può dividere tra chi apprezza la religiosità (in diverse forme) e chi la detesta, ritenendo che ostacoli sistematicamente il progresso sociale e civile; il dialogo è pressoché impossibile tra i due gruppi (eppure sarebbe utilissimo dialogare)
  • l’emotività dovrebbe essere controllata dalla ragione; pensate a quanti danni provoca invece la Seconda Fallacia; pensate (questo lo aggiungo io) all’irrazionalità reciproca tra lo Stato Israeliano e il mondo islamico (qualsiasi persona ragionevole sa che si dovrà trovare un accordo prima o poi)
  • alla radice della Seconda e della Terza c’è la Prima Fallacia; cito (pag 177): “noi ci sforziamo di convincere i nostri bambini che il mondo è pieno di pericoli; le strade, i giardini pubblici, i gabinetti della scuola sono popolati da mostri; loro crescono pieni di ansia e si preparano ad abbracciare la Fallacia di Noi contro Loro (cioè la vita è un’interminabile battaglia tra Buoni e Cattivi)”; così nasce la xenofobia; così loro si sentono insicuri fin da piccoli e poi, entrando nelle high schools e all’università, non si chiederanno se un’idea è giusta o no, se un libro è bello o meno, se una persona è interessante o no, ma se è pericolosa o dà sicurezza.
Published in: on marzo 29, 2020 at 6:28 pm  Comments (5)  
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Tom Sawyer

19 marzo 2010. Sulla copertina del supplemento settimanale di Repubblica si allude al famoso romanzo di Mark Twain.

La prima cosa da dire è che NON è un romanzo per ragazzi. Fu scritto (nel 1876) per il pubblico degli adulti.

C’è un grande equivoco (credo di averlo già detto) su cosa voglia dire letteratura “per ragazzi”. Sono finiti in questo “scaffale” molti autori (Kipling, Verne, Salgari, Malot, Saint-Exupéry, Swift ecc) che si rivolgono agli adulti; ma nelle loro opere non si parla di sesso!

Già, il sesso: si fa finta che i ragazzi non ne sappiano nulla (in realtà, sono informatissimi a riguardo già a 12 anni; quello che gli manca è la formazione -ma qui il discorso si allarga troppo, ne parlerò un’altra volta-) e comunque non ne devono trovare traccia nelle loro letture.

Infatti, nelle avventure del dodicenne Tom il sesso non c’è. C’è solo un platonico innamoramento per la coetanea Becky Thatcher. In compenso, c’è tutto il resto. Cadaveri dissepolti, omicidi (il dottor Robinson viene pugnalato a morte e un poveraccio viene accusato a torto) e relativo processo (con colpo di scena alla Perry Mason), critica alle istituzioni e alle prediche della chiesa presbiteriana, liti e pestaggi in famiglia, alcolismo…

Per non parlare della sottile analisi psicologica: dipingere uno steccato può essere considerato una dura punizione, ma (se riesci a descriverlo come ARTE) tutti si mettono in fila per farlo al posto tuo.

Ripeto: se qualcuno vi dice che è roba per ragazzi MANDATELO A QUEL PAESE (e ditegli che lo mando io).

Published in: on marzo 25, 2010 at 11:40 am  Comments (6)  
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