Storia romantica del cavaliere e della ranocchia

Lui scese da cavallo. Aveva sentito una vocina implorante aiuto.

Ti prego, nobile cavaliere! Sono quaggiù… immersa nel fango, nel gelido fango…

Lui si chinò, la pulì alla meglio con un kleenex (ne aveva sempre una grande quantità con sé) e disse: Scommetto che vuoi che ti baci, piccolina!

Oh, sì! Così potrai spezzare il terribile incantesimo che mi trasformò in batrace… baciami, nobile cavaliere!

Lui la baciò e, come sempre avviene in questi casi, lei si trasformò all’istante in una patacca nucleare (come direbbe Giacobazzi) e dimostrò la sua riconoscenza in tutte le posizioni possibili.

Da quanto fin qui esposto si evince che lui non poteva sapere che la ranocchia fosse minorenne…

(dalla motivazione della sentenza della Corte di Cassazione)

buby

Published in: on marzo 11, 2015 at 10:49 am  Comments (3)  
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Le vite degli altri

Ieri sera il-miglior-presidente-del-consiglio-degli-ultimi-150-anni ha inveito contro le intercettazioni telefoniche che hanno provocato la sua incriminazione.

In particolare ha citato i sistemi della DDR. Probabilmente ha visto il film LE VITE DEGLI ALTRI, diretto da Von Donnersmarck nel 2007 e premiato dall’Oscar.

Forse il Casanova di Arcore l’ha visto frettolosamente (ha tante cose da fare…) e non ha notato che le intercettazioni del film riguardavano CRITICHE AL REGIME e non episodi di prostituzione minorile.

Per chiarire meglio, allego alcune scene del film.