DELIRIO DI GELOSIA – what do you mean with “delirio di gelosia”?

Un marito ha ucciso la moglie per gelosia.

E’ successo un anno fa (già ci si dovrebbe chiedere perché ci voglia tanto tempo per emettere una sentenza)
colt
Marito assolto!

La difesa è riuscita nell’incredibile capriola di farlo giudicare incapace di intendere e di volere per “delirio di gelosia”

Io non sono psicologo.

Io non sono giudice.

Posso solo immaginare che per analogia gli imputati al Processo di Norimberga avrebbero potuto invocare la stessa scusa: “sì, abbiamo scatenato una guerra mondiale e abbiamo organizzato l’Olocausto; ma eravamo costretti a farlo per DELIRIO DI ONNIPOTENZA”
norim
E il matricidio di Nerone? “L’imputato è vittima del complesso di Edipo!”

Nerone assolto!
nero
E che dire delle discutibili abitudini alimentari di Polifemo? “Poverino, è affetto da fame compulsiva!”
poyt

Published in: on dicembre 10, 2020 at 8:47 PM  Comments (3)  
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IL LABIRINTO DEL SILENZIO (per non dimenticare)

Ieri sera al cinema Lumiere. Non eravamo in molti: vi dico subito che IL LABIRINTO DEL SILENZIO è un po’ noiosetto (niente storie d’amore, se escludiamo l’amore per la verità che anima il protagonista).

Poiché temo che il film sparirà dagli schermi appena passato il Giorno della Memoria (cioè tra 4 giorni) consiglio di andarlo a vedere.

Una storia vera.

Nella Germania del 1958 non si parlava più dei lager. “A che serve ormai tornare su queste tristi memorie? Non vogliamo fare il gioco dei comunisti… I nazisti sono già stati processati a Norimberga… Pensiamo piuttosto a consolidare il nuovo benessere…”

Un giovane procuratore indaga e scopre, uno dopo l’altro, casi di criminali di guerra tranquillamente inseriti nella pubblica amministrazione, nella scuola, nella polizia ecc. Aiutato dal fatto che gli archivi tedeschi in cui si aggira (è letteralmente un labirinto) riportano tutto: nomi, cognomi, date…

Le SS, con una meticolosità degna di miglior causa, avevano documentato ogni particolare della loro instancabile attività di sterminio.

Si istruiscono processi e i giudici, dopo un’iniziale indifferenza all’argomento, collaborano con crescente zelo. A partire dagli anni 60 (veniamo a sapere nel finale) la Germania riconosce la propria responsabilità eterna per l’Olocausto.

Come dite? Queste cose succedono solo oltre le Alpi?

Infatti! Conoscete un altro paese in cui gerarchi e militanti di una dittatura fascista se la sono cavata a buon mercato? In cui Rodolfo Graziani, Junio Valerio Borghese e tanti altri sono tornati a casa loro come se niente fosse?
shoh

Published in: on gennaio 24, 2016 at 10:11 am  Comments (4)  
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