film, italiani e non, sulla guerra 15-18

100 anni fa finiva una bruttissima guerra (tutte le guerre sono brutte, ma questa stabilì un record che durò 20 anni)

Tra i film stranieri che hanno trattato l’argomento ne cito solo 3.
anniillusionniente

Tre veri capolavori, tra i quali mi è veramente difficile scegliere il migliore.

Invece non ho difficoltà a dire che il miglior film italiano sull’argomento è quello di Monicelli.
guerr

LA GRANDE GUERRA è del 1959. Leone d’oro. Bellissimo mix di tragedia (entrambi i protagonisti vengono fucilati) e di commedia (Sordi riesce a far ridere anche di fronte alla morte).

Di fronte a un capolavoro come questo impallidiscono i film che ora citerò. Pochi per la verità: in Francia, Germania, Inghilterra, Australia ecc l’argomento riempie le sale e i produttori rischiano milioni; ma qui no, qui parlare di guerra fa scappare gli spettatori.

UOMINI CONTRO è del 1970. Tratto (con molta libertà) da UN ANNO SULL’ALTIPIANO di E. Lussu, ha un superbo protagonista in Gian Maria Volontè.

LA SCIANTOSA è del 1971. Film per la tv. Indimenticabile Anna Magnani.

TORNERANNO I PRATI è del 2014. Diretto da Ermanno Olmi e interpretato da Claudio Santamaria.

SOLDATO SEMPLICE è del 2016. Diretto e interpretato da Paolo Cevoli.

Concludo con una parodia imperniata sul duo Franco&Ciccio. Ma ne IL GIORNO PIU’ CORTO (1963) attraversano lo schermo anche Edoardo De Filippo, Gino Cervi, Walter Chiari, Raimondo Vianello (nella foto, in uniforme pseudoaustriaca), Franca Valeri, David Niven, Susan Strasberg, Simon Signoret, Jean-Paul Belmondo, Vittorio Gassman e Totò.rai

Titolo ovviamente ispirato a IL GIORNO PIU’ LUNGO (lo sbarco in Normandia). Quasi tutti gli attori non si fecero pagare (la Titanus era sull’orlo della bancarotta).
cortoparodi

Published in: on novembre 4, 2018 at 12:52 am  Comments (3)  
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Cose da NON dire all’esame di maturità

Ecco, ci siamo.

L’ESAME!!!!

Nervi a posto. Andrà tutto bene.
mau

Comunque, a beneficio di chi vuol superare la prova senza difficoltà elenco un paio di consigli. Valgono sia per la prova scritta (tipologia C) che per l’interrogazione.

    1. Cento anni fa si concludeva la prima guerra mondiale. L’Italia nel 1918 si ritrovò dalla parte dei vincitori, cosa molto insolita. Probabile che si parli in sede scritta e/o orale dei motivi per cui l’italico governo decise di entrare in guerra. Sconsiglio vivamente di dire che erano motivazioni imperialistiche, che si voleva annettere un territorio (il Tirolo) in cui la presenza italiana era nulla e altri (Istria e Dalmazia) in cui gli italiani erano in minoranza, quasi tutti concentrati nelle città costiere. Che si voleva qualche pezzo di Africa in più e una parte della costa turca, prospiciente alle isole del Dodecaneso. Meglio sorvolare o comunque ricorrere a temi classici: l’amor patrio, l’eroica difesa del Piave, il martirio di Cesare Battisti e di Nazario Sauro ecc.

cesasaur

2. Altro anniversario pericoloso: il 1968. Spero proprio che non venga citato nelle tracce ministeriali. Se lo fosse il mio consiglio è parlatene bene! Adesso è di moda rivalutare quegli anni: Beatles, figli dei fiori, Woodstock, “immaginazione al potere”, LSD e così via. Non dite che i favolosi di Liverpool (ahimé) erano sulla via dello scioglimento e le loro pagine migliori erano già state scritte (a meno che non consideriate un capolavoro Obladì Obladà). Non dite che in Italia cominciò una stagione di violenze e di follie (eversione nera, brigate rosse, bombe ecc) che spaventarono il ceto medio e aprirono la strada a Craxi, a Berlusconi, alla Lega…. Non ricordate che nella primavera del ’68 il PCI era arrivato al 30% (potenzialmente era sulla soglia del 40%). Ma dopo la sbornia viene il mal di testa: l’estremismo (“malattia infantile” disse un certo Lenin) del “tutto e subito” ci ha portati dove siamo. Insomma, dite tutto il bene possibile del ’68 e degli anni seguenti. Peace and love, friends!
obladì

L’ESAME SI AVVICINA: di cosa si parlerà e di cosa NON si parlerà

Si affronterà, nello scritto e/o negli orali, l’argomento “L’ITALIA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE” con contorno di Ungaretti sottaceto, Addio hemingueiano alle armi, Svevo a Trieste e Piave che mormorava.

Ripassate gli appunti e, se vi avanza tempo, leggete il mio post del 24/5.

NON VI CHIEDERANNO, invece, di parlare dei seguenti argomenti:

  • la tragedia dei migranti; è un campo minato che sarebbe meglio evitare; non sai chi c’è in commissione d’esame, magari qualche mattacchione che sostiene che “bisogna aiutarli nei loro paesi…” (sai quegli allegri paesi dove si sparano per le strade e stuprano le tue figlie perché sono cristiane o sciite o sunnite o curde o yazide?)
  • la libertà di satira, con particolare riferimento alla satira sull’Islam e il suo Profeta (sì, la libertà è un valore irrinunciabile; certo, certo; peggio per loro se non sanno stare allo scherzo, solidarietà ai vignettisti francesi… ma anche no)
  • l’EXPO di Milano-Rho, dedicato all’alimentazione; argomento importantissimo, legato ai temi ambientali dello sviluppo sostenibile eccetera eccetera (ma anche qui ci sono molte mine sul percorso: qualche commissario qualunquista tipo “è tutto un magnamagna… màgnano in tanti in queste Esposizioni” può sempre saltar fuori)
Published in: on giugno 14, 2015 at 11:05 am  Lascia un commento  
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24 maggio 1915 (prendete appunti: probabilmente ve lo chiederanno all’esame)

Cento anni fa il regno d’Italia dichiarò guerra all’impero di Cecco Beppe.

Vedendo in prospettiva, possiamo dirlo subito: NON è una ricorrenza felice.

Occorre che spieghi perché?

Sangue, devastazioni, quel culto della vita militare (“l’igiene del mondo…”) che sappiamo cosa ci ha portato. Ci toccherà sentire la vecchia balla che quella guerra rinsaldò il popolo italiano? Alla fine gli italiani erano più divisi di prima: c’era una tale tensione tra interventisti e neutralisti, che il 4 novembre del 1919 il primo Anniversario fu celebrato in sordina, perché già tirava aria di guerra civile…

Ci toccherà anche risentire quella canzone di E. A. Mario, fasulla fin nei particolari?

“l’esercito marciava… per far contro il nemico una barriera…” (nella realtà, il nemico era schierato sulla difensiva; eravamo noi ad attaccare); dopo l’immagine elencherò alcuni dati che serviranno all’esame
guerra
Dicevamo?

Ah, sì; sapete a quali stati stranieri l’Italia ha dichiarato guerra, grazie alle scalmane belliciste dei suoi Capi?

(l’elenco è lungo e forse ne dimenticherò qualcuno)

  • Impero d’Austria (1866)
  • Impero d’Etiopia (1895; poi abbiamo fatto il bis nel 1935)
  • Impero turco (1911)
  • Impero austro-ungarico (1915)
  • Impero tedesco (1916)
  • Francia e Impero britannico (1940)
  • Grecia (1940)
  • Jugoslavia (1941)
  • Unione Sovietica (1941)
  • Stati Uniti d’America (11 dicembre 1941)
  • e mi fermo qui, perché sarebbe troppo lungo aggiungere tutte le altre guerre, interventi, “missioni di pace” ecc, che hanno mandato i nostri marinai e i nostri soldati a morire in Cina, Spagna, Libano, Balcani, Iraq…

E sapete quali stati hanno attaccato noi? NESSUNO, a parte quel simpaticone di Hitler, l’8 settembre 1943 (ma, formalmente, non era una dichiarazione di guerra)

In fondo noi siamo simpatici, facciamo tenerezza. Noi non siamo un popolo di guerrieri, siamo quelli di Arlecchino e Pulcinella, dei macaroni e della tarantella, figaro qua figaro là sono il factotum della città lalla la ralla lalla lallà!

Published in: on Mag 24, 2015 at 11:31 am  Comments (3)  
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