ER MEJO MOVIE del decennio 2010-2019

Per quanto mi sforzi non riesco a trovare difetti in GRAND BUDAPEST HOTEL: è perfetto, incredibilmente perfetto.

Apparso sugli schermi italiani il 10/4/2014, si portò a casa il Globo Dorato nel 2015, categoria Commedie (l’Oscar andò a BIRDMAN).

Commedia? Ho detto commedia?

In realtà si riempiono almeno 20 bare (ho perso il conto) e si respira l’aria ironica e grottesca di una mitteleuropa in malinconico declino.

In questi casi distinguere tra comedy e drama non ha senso. Ve lo ricordate MONSIEUR VERDOUX? Anche lì il becchino lavora molto. Eppure si ride.

La trama la racconto dopo l’immagine. Così chi l’ha visto non perde tempo. Qui provo a spiegare perché mi è piaciuto tanto (e non solo a me)

  1. è un omaggio ai Maestri europei, al Chaplin del THE GREAT DICTATOR (l’invasione di Zubrowka, il personaggio di Henckels) e al Lubitsch di HEAVEN CAN WAIT (l’ironia, il ritmo indiavolato).
  2. la storia è piena di colpi di scena; lo spettatore va su e giù come sulle montagne russe; ad esempio solo all’ultimo minuto si scopre che fine ha fatto lo spaurito “garzoncello” Moustafà
  3. è interpretato da star di altissimo livello: R. Fiennes, A. Brody, T. Swinton, S. Ronan, W. Dafoe, F. Murray Abraham, J. Law, E. Norton, M. Amalric, T. Wilkinson, L. Seydoux, J. Goldblum and so on.
  4. la colonna sonora è incantevole (altro Oscar)

GBH
TRAMA ESSENZIALE. Fine anni ’30, nella mitteleuropea Zubrowka. L’eccentrico e raffinatissimo Gustave gestisce un grande albergo; viene accusato ingiustamente di omicidio; fugge dal carcere e scopre di essere erede di una grande fortuna; ma non potrà godersela.

Published in: on gennaio 12, 2020 at 12:01 am  Comments (7)  
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