Al pub due delusi cercano consolazione: Carlo e Jeremy

Al pub stasera c’è tanta gente allegra, ma anche facce tristi.

Ad esempio c’è Carlo Lorenzini (in arte, Collodi) che si lamenta.

“Ai bimbi il mio romanzo non piace più. Un ingenuo nonno l’aveva regalato al nipotino che gliel’ha tirato in testa (è successo a Prato). Anche il film che Matteo Garrone ne ha tratto incassa assai poco, molto meno di quella bischerata di Star Wars. Eppure io l’avevo scritto con tanta cura… ci avevo messo anche un terribile Pescecane lungo un chilometro e mezzo, anticipando il filone dei megasquali…”
collo

Provo a consolarlo. Pinocchio è un evergreen sempreverde. Piacerà alle generazioni future (altroché Baricco, che ormai è un dimenticato). Se magari prova a rammodernarlo, sostituendo il Pescecane con un’astronave aliena…
mucc
Ma mi accorgo che non mi ascolta. Credo che abbia cioncato troppo.

Intanto il mio amico Karl sta spiegando a Jeremy Corbyn che la sua analisi politica della classe operaia britannica è obsoleta.

“Ormai si sono troppo imborghesiti. Non vogliono più la rivoluzione. Vogliono un mega schermo ultrapiatto per seguire le partite dell’Arsenal, che poi gioca troppo in difesa…”

Ma il discorso diventa un po’ prolisso (tra i pregi di Karl non c’è la concisione). Magari lo riprenderò in altra occasione. Per oggi basta così.

Hasta luego.maw

Published in: on dicembre 21, 2019 at 1:11 pm  Lascia un commento  
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Cenerentola e il Principe Grigio (versione moderna della favola più antica)

Capo, mi è venuta un’altra ideaccia (dopo quella dell’Horror Comedy, che Lei a suo tempo mostrò di apprezzare).

Titolo provvisorio: Cenerentola sadomaso. 

In 3 film, come LO HOBBIT (che ne bastava uno, ma così l’incasso triplica).

  1. C. incontra il Grigio, che la svergina per bene e la tratta come uno zerbino. Lei per un po’ ci sta e canta “stringimi la gol col fil di fero… ma non farmi mal, male davero…; poi si stanca: vuole l’Amore non il sesso. Se ne va.
  2. Si inseriscono le sorellastre di C. cantando “siam due piccole porcellin, siamo due sorellin… come noi nessun la dà, trallallalla là” . C. torna indietro e mostra il delicato piedino a Grigio: “loro non ce l’hanno così bello!” . Lui le dà una martellata sull’alluce.
  3. Grigio si pente e chiede perdono a C. cantando “c’è una bestia in me…” (ah, si è già sentita? beh, qualcosa di simile). Alla vigilia delle nozze il Grigio si scopa la matrign ha qualche ripensamento, ma poi tutto finisce bene. Lui fonda il partito SADOMASO ITALIA e vince…

Come dice, Capo? L’hanno già realizzato a Ollivùd?

Mannaggia a loro! Vabbé, pazienza.

Vuol dire che mi dedicherò a un altro progetto: 50 SFUMATURE DI TURCHINO, sulle avventure di Pinocchiorenzi e della fatina…
fatina

Published in: on febbraio 14, 2015 at 11:25 am  Lascia un commento  
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IL GATTO E LA VOLPE, una storia antica e moderna

Sto affilando le mie lame per CIASCUNO E’ PERFETTO (R. Morelli), ma per il momento mi dedico a due personaggi (della letteratura e della musica) che forse con Morelli hanno qualche affinità.

Apro parentesi. Per me PINOCCHIO andrebbe letto e commentato a scuola non meno dei PROMESSI SPOSI. Almeno alcuni capitoli: il paese di Acchiappacitrulli (dove i ladri sono impuniti e i derubati vanno in galera), gli episodi col gatto e la volpe, il paese dei balocchi, ecc. Non è una favola: è l’immagine dell’Italia di ieri e di oggi. Chiusa parentesi.

Esaminiamo la canzone di Bennato. I due malandrini si presentano come talent scout e maneggioni nel mondo della discografia.

“tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te un divo da hit parade…”

Ma di gente così ne conosciamo tanta, no? Tutti sorrisi e bonarietà, che ci promettono successo e felicità.

Politici, banchieri, consulenti finanziari, venditori di pomate miracolose e di numeri per il lotto, maghi, santoni, profeti, maestri di meditazione trascendentale e di ogni sorta di rigenerazione spirituale; tutti animati da un altruismo commovente…

“Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi…”

E’ una professione molto diffusa, quella dei gatti-e-volpi. E ha enorme successo. Vabbè, qualcuno va in galera ogni tanto, ma poi ci si può rifare (ve lo ricordate Verdiglione? e Vanna Marchi è ancora dentro o le hanno dato i domiciliari?).

Hanno successo solo in Italia? Credo di no. Dappertutto nascono i creduloni come Pinocchio, che vuol diventare ricco (anche per aiutare il suo babbino, perchè no?), ma senza lavorare. Lavorare stanca. Meglio affidarsi a qualche volpe, hai visto mai?

Se questo post mi sembra troppo moraleggiante (o avete qualche simpatia per i furbacchioni) godevi il seguente video, dove la canzone è accompagnata dalle immagini di due birichini potteriani, i gemelli Weasley.

Se invece i furbacchioni non li potete soffrire, ascoltate la voce di Bennato (il testo ve lo trascrivo dopo) a occhi chiusi. E’ una bella canzone, no?

Quanta fretta! Ma dove corri, dove vai?

Se ci ascolti per un momento, capirai:

lui è il gatto e io la volpe,

siamo in società; di noi ti ti puoi fidar

Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai:

i migliori in questo campo siamo noi!

E’ una ditta specializzata

fa’ un contratto e vedrai

che non ti pentirai!

Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai,

noi sapremo sfruttare le tue qualità.

Dacci solo quattro monete:

ti iscriviamo al concorso per la celebrità!

Non vedi che è un vero affare?

Non perdere l’occasione:

sennò poi te ne pentirai.

Non capita tutti i giorni

di avere due consulenti,

due impresari che si fanno in quattro per te!

Avanti, non perder tempo: firma qua!

E’ un normale contratto, è una formalità…

Tu ci cedi tutti i diritti

e noi faremo di te

un divo da hit parade!

Quanta fretta! Ma dove corri, dove vai?

Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi!

Lui è il gatto e io la volpe,

siamo in società: di noi ti puoi fidar…