COPPOLA vs LEONE (e, già che ci sono, rispondo alle obiezioni di Armakuni, Lidia Zitara e Anna Nihil)

Da una parte Al Pacino, dall’altra Clint Eastwood. Entrambi danno molto lavoro al becchino (per non parlare dei cadaveri, nordisti e sudisti, che si ammucchiano in IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO).

CARATTERISTICA COMUNE. Al e Clint non sono angeli. Usano sistematicamente l’omicidio come mezzo per raggiungere i loro fini (proteggere la Famiglia in un caso, accumulare dollari nell’altro).

Ma possiamo provare un po’ di simpatia per loro, vedendoli in lotta mortale con furfanti al quadrato. Insomma (come dicono a Roma) IL PIU’ PULITO CI HA LA ROGNA.

DIFFERENZA SOSTANZIALE (secondo me): Mike Corleone prova sempre più amarezza per quello che fa (che DEVE, in un certo senso, fare), mentre “il Biondo” non sembra provare alcun rimorso (probabilmente con tutti i suoi dollari se ne andrà all’Est, diventerà un business man e sarà accolto nel Rotary Club).

FRASI MEMORABILI

  • “Su questo documento ci sarà la tua firma o il tuo cervello” (frase di don Vito, riportata da Mike)
  • “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto” (lo dice Ramon, ma ha fatto i conti senza l’oste)

PUNTEGGIO PROVVISORIO del match (reso spettacolare anche dal confronto tra le colonne sonore di Nino Rota e di Ennio Morricone): 30 a 9 per il Padrino, grazie ai voti espressi da Anna Nihil, Blabla e Pensierini.

Inserisco 2 documenti. Dopodiché risponderò ad alcune 0sservazioni.

COSA ESPRIMIAMO con un voto? Ovviamente una generalizzazione, come quando diciamo di preferire (ad esempio) Puccini a Wagner, il vino bianco alla birra, il basket al calcio… CONCORDO che il primo episodio di Matrix è molto superiore agli altri due (proprio da buttare? mi sembra un po’ drastico…), ma nell’insieme c’è un discorso coerente, per cui si può votare per tutta la trilogia.

INDIANA JONES E IL TESCHIO DI CRISTALLO NON L’HO VISTO. Chi l’ha fatto mi ha caldamente consigliato di non sprecare tempo e soldi. Forse un giorno lo vedrò e promuoverò la trilogia a tetralogia (contrapponendolo alla serie di Alien?).

Regista, regista… il caso GUERRE STELLARI aiuta a capire. George Lucas non ha FORMALMENTE diretto gli episodi V e VI, ma è autore del soggetto, della sceneggiatura e soprattutto è PRODUTTORE ESECUTIVO (decide lui chi recita e chi no). Tanto è vero che NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS è considerato un film di Tim Burton anche se la firma ce l’ha messa Selick.

Lo stesso vale per Tarantino, a proposito di UNA VITA AL MASSIMO.

E per oggi mi fermo qui, preannunciando che il prossimo match sarà tra la trilogia CLASSICA di GUERRE STELLARI e quella girata in seguito.

LUCAS contro LUCAS, insomma.

Ecco le magnifiche 14!!!!!!

Doveroso chiarimento. Come dicevo ieri ho il progetto di DESCRIVERE le trilogie cinematografiche che più mi acchiappano. Proverò anche ad abbinarle secondo miei personalissimi criteri. Per dare punteggi c’è tempo…

Però già un commentatore (Gegio) ha spezzato una lancia a favore della TRILOGIA DEL PADRINO. Che devo fare?

Facciamo così. Chi vuol dare un voto DA 1 A 10 può farlo e ne terrò conto nel punteggio finale.

Ora elenco le trilogie. Fine del doveroso chiarimento.

Usando l’ordine alfabetico (per il cognome dei registi) comincio da

  1. ADAMSON, LE CRONACHE DI NARNIA (il leone la strega e l’armadio, il principe Caspian, il viaggio del veliero)
  2. ARGENTO, LE TRE MADRI (suspiria, inferno, la terza madre)
  3. CAMERON, TERMINATOR’S TRILOGY (terminator, terminator 2, terminator 3)
  4. COPPOLA, (il padrino 1, 2 e 3)
  5. JACKSON, IL SIGNORE DEGLI ANELLI
  6. LEONE, (per un pugno di dollari, per qualche dollaro in più, il buono il brutto e il cattivo)
  7. LUCAS 1977-83, GUERRE STELLARI (una nuova speranza, l’impero colpisce ancora, il ritorno dello jedi)
  8. LUCAS 1999-2005, GUERRE STELLARI (la minaccia fantasma, l’attacco dei cloni, la vendetta dei sith)
  9. MILLER, MAD MAX (interceptor, il guerriero della strada, oltre la sfera del tuono)
  10. SONNENFELD, MEN IN BLACK
  11. SPIELBERG, INDIANA JONES (i predatori dell’arca perduta, il tempio maledetto, l’ultima crociata)
  12. TARANTINO, (le iene, una vita al massimo, pulp fiction)
  13. WACHOWSKI, (matrix, matrix reloaded, matrix revolutions)
  14. ZEMECKIS, RITORNO AL FUTURO I, II e III

Postscriptum. Avrei aggiunto volentieri un match tra SHREK e TOY STORY, ma devo confessare che NON ho mai visto Shrek 2….

TRE FILM DA VEDERE

DIVERSO DA CHI? di Umberto Carteni. Brillante commedia all’italiana.

Si ride (tantissimo nel primo tempo, poco nel secondo) su cose molto serie. Come nell’indimenticabile MEDICO DELLA MUTUA si rideva con Alberto Sordi e si rifletteva sulla sanità italiana e in generale sui mali di una società corrotta e ipocrita, così qui si parla apertamente di omosessualità (e in generale di amore) e di diritti civili.

E si parla, con ironia, dei guai del Partito Democratico: le primarie fasulle, l’eccessiva prudenza, il cinismo dei vecchi marpioni, il far coesistere forzatamente modelli culturali diversissimi. All’inizio il personaggio impersonato dalla Gerini parla come Paola Binetti (con 30 anni di meno) e quando sento la battuta “questo lo mandiamo a farsi massacrare, alle prossime elezioni troveremo un candidato vincente” non ho potuto fare a meno di pensare a Dario Franceschini, poareto…

GRAN TORINO, di e con Clint Eastwood. Dramma suburbano; anzi tragedia, visto come va a finire. Un vecchio terribile, un’auto d’epoca, la difficile convivenza con i “musi gialli”, le guerre tra poveri.

Sono rimasto molto impressionato dal film. Alla fine mi chiedevo “NEANCHE UNA NOMINATION?” Bisogna che lo riveda.

Forse sono stato sopraffatto dalle emozioni che suscita il vecchio leone Clint.

Se torno con la mente ai miei 18 anni (ai vecchi capita molto spesso) il primo film che ricordo è proprio PER UN PUGNO DI DOLLARI. La musica di Ennio Morricone, quelle battute e quelle scene di una violenza surreale.

“Avete fatto male a ridere. Al mio mulo non piace la gente che ride. Pensa sempre che si rida di lui…”

Ripeto, devo vederlo ancora. Poi deciderò se inserirlo o meno nella mia graduatoria TOP TEN (i migliori films stranieri del decennio). Certe scelte richiedono calma e riflessione.

Infine, LA MATASSA, di Salvatore Ficarra, Valentino Picone e Giambattista Avellino.

Mi è piaciuto (un po’ meno del precedente, il 7 e l’8) e penso che comprerò il DVD. Se non altro, per ammirare PINO CARUSO, raffinato attore che qui ha un ruolo minore (fa il prete) e regala agli spettatori battute di grande mestiere.

Eppoi si parla della mafia. E non è facile parlare di mafia al cinema: o si fa un resoconto fedele (tipo Gomorra) delle sue atrocità o si cade nel macchiettismo, che qui è quasi completamente evitato. Soprattutto i mafiosi non sono visti sotto una luce di (anche minima) simpatia, come qualche volta è successo.