il peccato originale e le sue conseguenze

Con questo raccontino cinofilo concludo, per ora, l’Operazione Nostalgia.

Col prossimo post tornerò al mondo presente, recensendo i film usciti recentemente.

Furono posti al centro dell’Africa i nostri Progenitori, in un paradiso di odori e di colori.

Un divieto fu posto loro: “Voi sarete i padroni del mondo. Potrete annusare e seguire le tracce di tutti gli animali, dalla zebra all’elefante, dalla iena al topo. Annuserete anche le tracce di quell’insulso scimmione che mi è venuto così male (non gli ho ancora dato un nome, tanto poco vale ai miei occhi; mi sa che l’estinguo….). MA NON POTETE ANNUSARE LE MIE TRACCE!!!!!! Cane avvisato, mezzo salvato!”

A lungo vissero felici i Progenitori, rispettando la volontà del Creatore.

Ma il gatto (malvagia e sleale creatura è il gatto!) li sedusse al male: “Non date retta alla Voce. Se riuscirete ad annusare le sue Tracce, diventerete come Dei!”

Ahinoi! Si lasciarono convincere e (anziché reagire a latrati e morsi al tentatore felino) annusarono.

Ne rimasero sconvolti, tanto sublimi ed inebrianti erano quelle Tracce. Poi fuggirono a nascondersi, spaventati da quella sovracanina vertigine.

Ma chi può sfuggire alla Voce?

Risuonò nella loro coscienza la Condanna:

“Poiché avete trasgredito io vi degrado. Per miriadi e miriadi di anni non sarete più i signori del mondo, ma i servi dell’Homo (così chiamerò l’insulso scimmione) che vi costringerà alla museruola e al guinzaglio, vi farà cercare i tartufi (ma li mangerà lui) e trainare la slitta, vi farà annusare la droga negli aeroporti e interpretare film scemi (come Rin Tin Tin)

“Ma se, col passare dei millenni, riuscirete a civilizzare gli Homines, insegnando loro cosa sia la lealtà e il coraggio, sarete perdonati!”

Da allora noi cerchiamo di addestrare la stirpe umana, servendola fedelmente e con grande sacrificio.

Forse un giorno i nostri sforzi saranno coronati dal successo e gli homines si eleveranno al nostro livello. Ma è dura, molto dura!
can

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Published in: on aprile 16, 2018 at 10:36 am  Comments (2)  
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