Ciao, campione… (non so se preferisci essere chiamato Muhammad o Cassius; comunque sia, ti saluto come grandissimo campione)

Non so se nel paradiso islamico si organizzino incontri di boxe
alì
Nel caso contrario, Joe Louis ti inviterà certamente nel suo paradiso per un match molto amichevole.

Published in: on giugno 4, 2016 at 11:33 am  Lascia un commento  
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Come avvenne che Umberto Eco fu interrogato da uno dei Guardiani del Paradiso e come venne risolto l’enigma “La segui standole davanti” di 11 lettere

La porta del paradiso (come è noto) si trova in un casello ferroviario abbandonato al km 163 della linea Milano-Venezia (nei pressi della stazione di Caldiero).

Umberto entrò e si ritrovò in una cabina di LASCIA E RADDOPPIA. Un giovanotto vestito malissimo, con in mano una cartelletta in cartoncino Bristol, lo salutò: “Ecco il nuovo concorrente, il signor Umberto Eco da Alessandria!”
mike
“Me l’immaginavo… Sono all’Inferno e questa è la pena dantesca del contrappasso…”

-Come dice? Dantesca? Se il signor Notaio è d’accordo le farò ora alcune domande sulla vita di Dante Alighieri… (aprì la cartelletta) Si concentri, signor Eco… lei ci deve dire che numero di calze portava Dante, in che giorno mese e anno incontrò Beatrice e in quale punto di Firenze, come era vestita lei e in quale capitolo della Vita Nova viene descritto questo incontro! Ora parta il cronometro! Ma non abbia fretta di rispondere, signor Eco: ha tutta l’eternità a disposizione!-

“Mi rifiuto di rispondere a queste stupide domande nozionistiche. Però approfitto di questa occasione per chiarire che il mio saggio fenomenologico non nasceva da un astio personale: non ce l’ho mai avuta con lei personalmente, Mr. Bongiorno, ma con questa concezione superficiale della cultura che la televisione ha portato in Italia. E d’altra parte, vorrei aggiungere, la cultura italiana doveva in qualche modo liberarsi della sua muffa… eravamo ancora a leggere Cuore e Silvio Pellico… meglio americanizzarci anche noi, magari col gusto camp dei fumetti, da Moet Walker a Al Capp…”

-La devo fermare, signor Eco! Mi fanno notare, in regia, che questi discorsi eruditi fanno scappare i telespettatori che ci guardano da casa! Comunque, poiché lei ha citato la cultura americana le farò alcune domande su un film made in USA nel 1991 in cui compare il personaggio di Montana Moorehead… (riaprì la cartelletta) Lei ci deve dire come si chiamava quel personaggio prima di cambiare sesso, in quale ospedale era avvenuta l’operazione, quale locandina si vede nel camerino di Montana e quale attrice la interpretava…- 

Eco non ne poteva più. Si ricordava benissimo del film, del fatto che Montana prima di cambiare sesso nell’ospedale di Bethesda (Maryland) si chiamava Milton, che nel suo camerino c’era un poster del MAGO DI OZ e che l’attrice si chiamava Cathy Moriarty… ma non voleva partecipare a quel quiz della minchia.

Fortunatamente la situazione si sboccò nel migliore dei modi. Due inservienti arrivarono di corsa e trascinarono via il giovanotto vestito male, che continuava a gridare: -Signor Notaio! Signor Notaio!-.

Alla fine Eco si ritrovò sottobraccio al Notaio per i sentieri dell’Empireo.

-11 lettere? T-E-L-E-V-I-S-I-O-N-E

-Bravo, sei davvero in gamba, Umberto! Lo sai che anche il mio Antagonista voleva godere della tua compagnia? Ma non mi sono lasciato fregare! Ci tenevo troppo a portarti qui, per parlare dei tuoi libri…-

-Davvero, Signore? Hai letto i miei libri? E ti sono piaciuti?-

-Qualcuno sì. Qualcuno no. Ma ora possiamo parlarne, Umberto. Abbiamo molto tempo per farlo.-
satan

 

Published in: on febbraio 21, 2016 at 4:11 pm  Comments (1)  
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MI RIFACCIO VIVO (sai le risate quando Silvio morirà e sarà giudicato da Marx?)

TRAMA ESSENZIALE: Biagio, il protagonista, muore con una pietrona al collo nelle fredde acque del lago di Bracciano. Suicidio? Sembra di sì, ma un angelo (Sergio Rubini) argomenta che forse non è così e che quindi la sua anima non deve andare al Seminterrato, dove vuole mandarla Karl Marx (che qui ha il compito che Dante affidava a Minosse). Dai e dai, l’anima di Biagio torna sulla Terra dentro un altro corpo: ha una settimana di tempo per meritare il paradisiaco Secondo Piano. Ma lui è solo assetato di vendetta.

Se volete sapere COME VA A FINIRE, ve lo racconto dopo le immagini.

Intanto osservo che, anche quando ci sono attori di tutto rispetto (Marcorè, la Buy, Emilio Solfrizzi, ecc) e qualche idea buona, se manca una sceneggiatura decente il risultato delude.

  • La storia è inutilmente complicata da personaggi minori, che distraggono lo spettatore dal nocciolo della questione (la psicologa, il figlio di Ottone, l’avvocato Mancuso); nel mondo del cinema si deve combattere la disoccupazione…
  • E il cane era proprio necessario? Forse qualcuno ha visto THE ARTIST vincere l’Oscar e si è convinto che i cani portino fortuna.
  • Certi spunti si potevano sfruttare meglio: quando il protagonista va in Vaticano c’era spazio per una satira sullo IOR e invece tutto si riduce a una gag di scarso respiro.
  • Ultima considerazione. Per decenni abbiamo cercato di combattere il vizio del fumo, anche escludendole dallo schermo. Da un po’ di tempo noto sempre più portaceneri pieni e personaggi felicemente nicotinadipendenti. Sono troppo malizioso se immagino una campagna di pubblicità occulta?

vivomarx
SPOILER.
Di chi si vuol vendicare Biagio? Del rivale di sempre Ottone
(una specie di rivalità Paperino-Gastone).

Ma alla fine salta fuori che Gaston Ottone è anche lui un povero diavolo, stressatissimo e ormai pentito delle sue bastardate. Per cui Biagio non porta a termine la sua vendetta. Come premio viene resuscitato, riemergendo dalle fredde acque braccianesche.

ciao, Mario

Sei stato un grande maestro di cinema e come tale ti ricorderemo.

Mi aspetto di rivedere in TV qualche tuo capolavoro (come LA GRANDE GUERRA, L’ARMATA BRANCALEONE o I SOLITI IGNOTI) in cui hai gestito attori straordinari come Gassman, Silvana Mangano, Enrico Maria Salerno, Mastroianni, Sordi, Tognazzi, Totò, Gian Maria Volonté eccetera.

Ti auguro di ritrovarli tutti (in una vita che spero migliore di questa) e girare con loro tanti bellissimi film.

Nel mio piccolo, ti saluto con questo video.

Published in: on novembre 30, 2010 at 2:11 pm  Comments (13)  
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