in attesa della secondesima puntata della Cavalcata delle Vaccate… qualche riga a proposito de IL PRANZO DI BABETTE

Mes amis, je suis Babette Hersant.

(il resto della comunicazione è stato tradotto in italiesco)
bab
Solo poche parole per dirvi che sono diventata famosa.

Prima, nel paradiso dei personaggi letterari, non mi filava proprio nessuno. Adesso, dopo essere stata citata da Papà Francescò, c’è la fila…

  • Anna Karenina mi ha chiesto la ricetta dei Blinis Demidoff
  • Elisabeth Bennet vuole giocare a tennis con me
  • Emma Bovary vuole l’autografo
  • Holden Caulfield mi guarda in modo strano (bah, è timido… forse devo incoraggiarlo)
  • Cyranò de Bergerac vuole cenare con me… poveraccio, è un pezzo che non mangia come si deve… tocca accontentarlo
  • Desdemona mi attacca sempre un bottone, sul tema “beata te che non ti sei sposata”
  • Marguerite Gauthier si è fatta un selfie con me
  • Constance Chatterley si è fatta un guardiacaccia pensando a me

Uffa!!!!!

 

Published in: on aprile 9, 2016 at 5:47 pm  Comments (3)  
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COME VORREI CHE FOSSE QUI!!! (il gioco d’agosto)

Indichi il candidato (scrivendo in carattere stampatello) chi pronuncia le 5 parole del titolo, nonché l’oggetto del desiderio.

Ecco qualche esempio.

  • Ilda Boccassini, visitando il carcere di Opera. Silvio Berlusconi.
  • Un eterosessuale adulto. Jennifer Lawrence.
  • Un’eterosessuale adulta. Ryan Gosling.
  • Uno squalo. Un surfista particolarmente grasso.
  • Chiunque sta per chiedere un mutuo alla banca. Robin Hood.
  • Chiunque trova l’accesso al suo garage occupato da un suv. Un carro attrezzi.
  • Una mamma esasperata dai capricci dei figli. Erode il Grande.
  • John Watson nel maniero dei Baskerville. Sherlock Holmes.
  • Biancaneve. Una scatola di minipreservativi.
  • Io, quando ricevo la telefonata di chi mi invita a cambiare compagnia bla bla bla. Un telecomando che provochi un immediato, inarrestabile, devastante e contagioso attacco di diarrea a chi mi ha chiamato.
  • Fabio De Luigi nello spot sul detersivo. Chiunque sia in grado di eliminare la rompicoglionesca mamma.
  • Papa Francesco davanti a una cella di Castel Sant’Angelo. Tarcisio Bertone.
  • Francesco Piccolo. Enrico Berlinguer.
  • Matteo Renzi. Beppe Grillo, in umido con patate e piselli.
  • Gli albergatori della riviera romagnola. Il sole.

berli

mi ha telefonato papa Francesco, a proposito di THE WOLF OF WALL STREET

Mi ha chiesto se mi era piaciuto.

-Claro que sì! Me gustò mucho…-

Parla in italiano, patacca! Sono oriundo piemontese, siamo paesani…-

-Santità… Francesco… vorrei chiederti in confidenza… tu non disapprovi questo film?-

-NON è certamente uno spettacolo edificante, però non è noioso!-

-Dimmi, Francesco: qual è la cosa peggiore de esta historia? Voglio dire tra l’elogio della masturbazione, l’infedeltà coniugale, la truffa sistematica, la frode fiscale, il tradire gli amici…-

-Sin duda lo peor es la FRODE! Tutto quel denaro entra nelle tue tasche senza che tu abbia lavorato, abbia prodotto ricchezza… ciò significa che tu lo stai portando via agli altri, ricchi o meno ricchi che siano! Si ahora todo el mundo està en la mierda lo dobbiamo a questi ladri! Questo lo spiega molto bene MARGIN CALL (dove non si fanno de coca, ma sono ancora più ladri) e chissà per quanto tiempo dovremo ancora scontar le malas actiones de estos sinverguenzas cabrones hijos de pu…-

E’ caduta la linea. Meglio così, la sua collera stava diventando imbarazzante.
papawolf

Published in: on gennaio 28, 2014 at 11:18 am  Comments (5)  
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in questo postaccio si parlerà dei Minions, di un possibile sequel di HABEMUS PAPAM e di un’americana con cui ci hanno provato praticamente tutti

Ieri sera abbiamo visto CATTIVISSIMO 2, noi della ballotta. Adesso mi tocca recensire.

Ma non ho lo sbattimento, oggi. Un’altra volta, magari dopo averlo visto in 3D.

E poi molte gag me le sono perse, perché al Capitol ridevano così di gusto da soverchiare il sonoro.

Dico solo che senza i Minions il film sarebbe insipido (una parodia del filone bondesco con il Cattivo inevitabilmente sconfitto, il Quartier generale dei “buoni”, l’auto superaccesoriata che va anche sott’acqua); ma quegli ometti gialli sono così divertenti…

Da Gaetano, the pizza’s wizard, la discussione non verteva tanto sulla bravura dei disegnatori francesi ma sul concetto di sequel.

Quando una storia ha successo si sequela. Tutti sequelano (americani, francesi, giapponesi…) ma nell’italiesco paese dei cachi si sequela poco.

Un film mediocre come IMMATURI ha avuto un seguito ancor più mediocre, a una fregnaccia invereconda come I MIEI PRIMI 40 ANNI si è dato un sequelaccio ancor più insulso (La più bella del reame).

branc Per trovare una buona storia con un buon seguito bisogna tornare indietro quasi di mezzo secolo (a L’ARMATA BRANCALEONE seguì BRANCALEONE ALLE CROCIATE, do you remember?)

A quel punto (in attesa delle pizze) mi è venuta un’ideuzza per un sequel del morettesco HABEMUS PAPAM. Invito gli amici di Sacherfilm a prendere nota (e non chiederò neanche i diritti di copyright).

Ricordate come era finito Habemusecc? Affacciato su Piazza S. Petro, il papa riluttante (Michel Piccoli) si dichiara inadatto “la Chiesa deve rinnovarsi profondamente ma io non posso farlo…” e se ne va, lasciando i cardinali totalmente disorientati.

Immaginiamo un nuovo conclave che, cercando una stabilità, elegge un tedesco di Germania. Potrebbe chiamarsi Krantz, in omaggio a Paolo Villaggio (se non vuole interpretarlo lui, va bene anche Proietti).

Anche il Tedesco, però, si accorge di non farcela. Per cui si accorda segretamente con Piccoli: Krantz sarà papa per un anno, mentre l’altro papa (sotto mentite spoglie) girerà nelle periferie metropolitane per studiare idee nuove.

Passato l’anno, il Tedesco convoca i cardinali e BAMMM!!! si dimette presentando Piccoli, che oltretutto una certa somiglianza con papa Francesco ce l’ha. Campane a festa, discorso ai fedeli “adesso sono pronto a cambiare…”, titoli di coda.

Aggiungo in fretta (stanno arrivando le pizze) che, se vogliamo catturare il pubblico anglosassone, il Tedesco potrebbe citare Prospero quando spezza la bacchetta: “…siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” (La tempesta, atto IV). Shakespeare tira sempre.

Cambio pagina.

Posterò a breve su un’attrice americana. Bella e brava: 3 nominations all’Oscar non li danno proprio a tutte (e prima o poi potrebbe arrivare la statuetta) Ha interpretato ruoli drammatici e comici, lavorando con Tim Burton, Martin Scorsese, Stephen Frears…

Di lei si sono occupati visconti e boss mafiosi, vendicatori mascherati e streghe, dirigenti televisivi, cortigiane un po’ appassite e il Diavolo in persona.