ciao, Jolanda

Siena, 1963.

Meeting dell’Amicizia (atletica leggera). C’è Jolanda Balas. Romena, primatista mondiale di salto in alto.

Mi fa l’autografo. A quell’epoca li collezionavo. Avevo anche quelli di Ottolina e di Eddy Ottoz. Ma questo vale di più. Jolanda aveva vinto le Olimpiadi di Roma (replicò a Tokio) e saltava come una dea (vedi foto).

Beh, stavolta hai fatto un salto veramente in alto. Quando ci rivedremo lassù te lo chiederò di nuovo (ahimè, tra un trasloco e l’altro ho perso la collezione)
bala

Published in: on marzo 12, 2016 at 2:59 pm  Lascia un commento  
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Ma davvero volete le Olimpiadi a Roma?

Io ne ho viste cose… che voi umani non potreste immaginare… pinete in fiamme a Fiumicino, capaci di paralizzare l’aeroporto… e ho visto immensi ammassi di spazzatura davanti alle porte di Roma (e anche dentro)… e in mezzo a ‘sto casino voi pensate ai Giochi Olimpici?

Comunque, dopo l’immagine, vi suggerisco un posto più adatto per le Olimpiadi del ’24.
cose
Che ne dite della Val di Susa?

Tra 9 anni la TAV sarà completata e permetterà ai turisti di arrivare comodamente. Almeno servirà a qualcosa.

Certo la valle sarà totalmente cementificata: perché fare le cose a metà? E comunque oggi (come sempre) i soldi sono tutto…

E si potrà introdurre nel programma una nuova forma di Triathlon. Lancio di molotov, Inseguimento e Manganellamento (individuale o a squadre)
roma

Published in: on luglio 31, 2015 at 10:52 am  Lascia un commento  
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La lettura di questo post potrebbe urtare la vostra sensibilità SE VOLETE LEGGERLO LO FARETE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO (dopo non dite che non vi avevo avvertito). In particolare parlerò degli stereotipi del linguaggio giornalistico, dell’ultimo romanzo di Stefano Benni, del ritorno all’ora solare, delle attrici italiane, delle primarie del PD e di altri disastri

benniPerché mi sono occupato finora solo di attrici straniere?

  • esterofilia?
  • scarsa considerazione delle attrici italiane?

Mah… La verità è che le prime che mi vengono in mente sono GRANDIOSE ma appartengono al passato: Sophia Loren, Claudia Cardinale, Monica Vitti…

Al loro confronto non riesco a chiamare DEE le contemporanee Sandrelli, Guerritore, Rocca, Morante, Impacciatore, Buy, Isabella Ferrari eccetera

E poi c’è da dire che molte nostre attrici preferiscono la tivvù al cinema. Si guadagna di più e si lavora di meno.

Barbara De Rossi, Elena Sofia Ricci, Caterina Sylos Labini, Veronica Pivetti… Tutte brave, per carità. Ma preferirei vederle sul grande schermo piuttosto che nello sbrodolamento televisivo.

PROMETTO di dedicare un post alle attrici italiane. Ma adesso cambio discorso.

Cosa dire di DI TUTTE LE RICCHEZZE, romanzo breve di Stefano Benni?

Stefano, ti ho sempre apprezzato come narratore fin da quando andavamo a scuola insieme (Scuola Media GUINIZELLI; allora si entrava da via S’Isaia). Ho lodato in questo blog molti tuoi RACCONTI… ma devo confessare che questa volta sono molto imbarazzato.

Devo proprio recensirlo?

Forse sì. La descrizione di alcuni personaggi (tipo Vudstok, quello che “pensa di assomigliare a Keith Richards… a me ricorda una mia bisnonna”) merita un approfondimento.

Facciamo così. Me lo rileggo con calma la sera di Halloween e poi se avrò gli INCUBI saprò chi accusare.

Già che parliamo di incubi, due parole sulle PRIMARIE del PD. 

In America le primarie funzionano. Avvicinano gli elettori ai candidati e viceversa.

Ma qui no.

Là sono competizioni sportive, come i trials per andare alle Olimpiadi. Chi vince va, chi perde no.

In Italia le primarie sono una guerra feroce. Sgambetti, colpi bassi, coltellate.

Anzi, una GUERRA DI RELIGIONE. Non si sceglie il candidato al posto di presdelcons. Si deve scegliere tra il MESSIA e l’ANTICRISTO. So di gente che sta facendo novene a Santa Rita perché Vendola non arrivi al ballottaggio e di altri che piuttosto che vinca Bersani eleggebbero il pulcino Pio.

pioSopravviverà il PD o bisognerà rifarlo da capo?

Concludo con l’imminente ritorno dell’Orasolare. Ligio agli ordini come sono attenderò le 3 di notte di domenica 28 e RIMETTERO’ INDIETRO LE LANCETTE.

Essendo affetto da insonnia non mi costerà molto. Se mi vien sonno SCRIVERO’ QUALCOSA (come negli anni scorsi): forse sugli stereotipi e le espressioni enfatiche di cui abusano i giornalisti.

  • Duro scontro in Parlamento (qualcuno ha votato sì qualcuno no; che c’è di strano? sarebbe strano se tutti fossero sempre d’accordo)
  • Le indagini proseguono a 360° (siamo in alto mare; non abbiamo la più pallida idea di cosa e dove cercare)
  • Le località di villeggiatura sono state PRESE D’ASSALTO dai turisti (espressione militaresca; dà l’idea di una sanguinosa battaglia, combattuta casa per casa, tra gli invasori delle CAMPERDIVISIONEN e gli eroici paesani)
  • Crollo in borsa (le solite manovre al ribasso, i soliti speculatori che vendono per ricomprare il giorno dopo guadagnandoci qualche milioncino… se volete sapere cos’è un vero CROLLO digitate Parmalat)

telenovela (da Dallas al lago di Como passando per il Vaticano)

Ieri sera ci siamo riuniti in pizzeria. Ma non abbiamo parlato di un film (avendo visto una fetecchia tale -dopo magari vi dico quale- che avremmo perso l’appetito parlandone).

Abbiamo parlato dell’ultima fiction di Raiuno. Una specie di DALLAS alla comasca.

Non vi ricordate com’era DALLAS? Ve lo riassumo io:

  • famiglia di industriali, in continua altalena tra il fallimento e il trionfo
  • ranch con qualche kilometroquadrato intorno
  • amori&corna
  • “me la pagherai, GEIAR” (qualcuno gli spara, ma lui ha la pelle dura)
  • clamorosi colpi di scena (Bobby era morto, gli avevano fatto il funerale… e poi salta fuori che non era morto!)
UNA GRANDE FAMIGLIA è la stessa menata. Solo che al posto del petrolio c’è un mobilificio e al posto del Texas c’è Inverigo e il lago di Como.
E ci sono dei bravi attori: Gianni Cavina, Piera Degli Esposti, Stefania Sandrelli.

dallas
Poi ci siamo messi a DALLASSARE, cioè abbiamo messo insieme una trama un po’ truzza (ciascuno ha proposto un personaggio e li abbiamo frullati insieme). Ecco, in sintesi, il risultato.

Danubio Azul, patriarca del Rancho Grande, ha battuto la testa perdendo completamente la memoria. Amarilla (sua quarta moglie) è disperata per questo dramma mnemonico e per il fatto che Danubio era il solo a conoscete gli IBAN delle decine di conti correnti sparsi in vari paradisi fiscali. Fugge dunque Amarilla dal Rancho insieme a Semaforo Rojo, giovane chirurgo estetico che forse è figlio naturale di Danubio ma forse no. Intanto Estrelita Azul, figlia di primo letto del patriarca, è attratta irresistibilmente da Principe Azul, suo fratellastro (in realtà non sono neanche lontani parenti, perché Principe è il frutto dell’adulterio di Caja de Seguros, seconda moglie di ecc; ma questo lo scopriremo solo all’ultima puntata). Intanto l’avvocato Cabròn de Putamadre, cugino di sedicesimo grado di ecc, scopre che il testamento con cui l’antenato Vitruvio Costa Azul lasciò il Ranchogrande al bisnonno di Danubio è un falso, per cui il Rancho spetterebbe a lui; ma interviene sua zia, Hija de Putamadre, ricordandogli il solenne giuramento pronunciato davanti al nonno morente, Desmentegado de Putamadre, che lo obbliga a sposare la cugina Loca de Putaecc, la quale però (lo scopriremo poi) è un transessuale, essendo nato maschio col nome di Goliardo e avendo cambiato sesso proprio nella clinica svizzera di Semaforo Rojo (quando si dice il caso, eh?) e questo segreto, letto da Cabròn nel fondo di una tazzina di caffè, gli permette di ricattare l’astuta Crema Azul (sorella minore di Estrelita) che per sposare Goliardo vuol cambiare sesso anche lei… (continua nella prossima serie).

Ah, dimenticavo!

La fetecchia che abbiamo vista ieri pomeriggio si intitola 100 METRI DAL PARADISO. Credo che possa vincere il Premio CHIAVICA 2013.

PROBLEMA. Calcolate il valore di X (100metriecc) in base alla seguente equazione

(Y+Z)/10.000=X

Dove Y è il valore di MOMENTI DI GLORIA (la finale olimpica acchiappa sempre) e Z quello di HABEMUS PAPAM (bonaria satira di monsignori&cardinali che parlano in romanesco, ‘tacciloro…).

IL SIGNORE DEGLI ANELLI vs RITORNO AL FUTURO

Due trilogie. Due classici. Entrambi classici nel loro genere.

MEGLIO FRODO NELLA TERRA DI MEZZO O MARTY A HILL VALLEY?

Ogni tolkieniano che si rispetti insorgerà: “Non c’è partita! E’ come contrapporre el clàsico Barcelona-Real a una partitella scapoli-ammogliati! E’ più bastardo Saruman o Biff Tannen? Ha più carisma Cate Blanchett o Wendie Sperber? Come bellezza di immagini, perfezione tecnica e bravura di attori…”

Occhei, occhei… Ma il punto è: NELLO SCAFFALE DEI DVD MI CONVIENE TENERE UNA STORIA ALLEGRA E SENZA PRETESE DI OSCAR O UN POEMA SINFONICO CHE PER REGGERE IL CONFRONTO CI VOGLIONO OMERO, ESCHILO E SOFOCLE MESSI INSIEME? 

E poi c’è un aspetto tecnico da considerare. SUL PICCOLO SCHERMO la grandiosità di certe scene viene mortificata. Vengono bene invece le gag di RITORNO AL FUTURO

  • “cosa??? il Presidente tra 30 anni sarà Ronald Reagan??? E magari il vice-presidente sarà Jerry Lewis…”
  • “questa è una rapina?” “No, è un esperimento scientifico!”

Pensateci bene. Vedere Frodo e Sam arrampicarsi sul Monte Fato o assistere allo scontro tra Gandalf e il Balrog sullo schermo tv è come seguire la finale olimpica dei 100 metri alla radio. Ci perdi qualcosa…

Per certi spettacoli ci vuole il grande schermo. Persone informate dei fatti mi dicono che, per lanciare meglio LO HOBBIT, la Trilogia tornerà nelle sale nel 2012. Pregusto.

Per cui penso proprio che il cofanetto TLOTR verrà custodito meglio nell’armadio (che poi dista solo 2 metri dallo scaffale di cui sopra, mica è nelle miniere di Moria…)

Amo Venezia, perciò….

… sono strafelice che abbiano scartato la candidatura a sede dei Giochi olimpici del 2020.

Venezia olimpica? Sarebbe un disastro!

Già la bellissima città, sposa del mare, è ingorgata quasi tutto l’anno (si salva in parte il bimestre novembre-dicembre) da un flusso massiccio di turisti, spesso di una maleducazione unica. 

Cosa diventerebbe la mia prediletta Venezia, aggiungendo a questo affollamento selvaggio un affollamento supplementare IN ESTATE, quando già adesso si fatica a trovare un posto sui vaporetti e nei bar?

Certo, se si pensa unicamente ai soldi, agli appalti per la costruzione dello stadio olimpico ecc (pensate all’impatto ambientale e paesaggistico), alla vendita di gondole di plastica e altre banalità, l’Olimpiade fa palpitare il cuore di speculatori e borsaioli…

Ma per me, che amo Torcello più di piazza San Marco e l’isola di San Giorgio più di Rialto, Venezia è stata FORTUNATISSIMA a essere scartata.

Pensate piuttosto a ripulirla dalle cartacce e dalle lattine di cocacola (che ho visto galleggiare tristemente nei canali di Cannaregio)…

Published in: on Mag 19, 2010 at 5:06 pm  Comments (8)  
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