DELIRIO DI GELOSIA – what do you mean with “delirio di gelosia”?

Un marito ha ucciso la moglie per gelosia.

E’ successo un anno fa (già ci si dovrebbe chiedere perché ci voglia tanto tempo per emettere una sentenza)
colt
Marito assolto!

La difesa è riuscita nell’incredibile capriola di farlo giudicare incapace di intendere e di volere per “delirio di gelosia”

Io non sono psicologo.

Io non sono giudice.

Posso solo immaginare che per analogia gli imputati al Processo di Norimberga avrebbero potuto invocare la stessa scusa: “sì, abbiamo scatenato una guerra mondiale e abbiamo organizzato l’Olocausto; ma eravamo costretti a farlo per DELIRIO DI ONNIPOTENZA”
norim
E il matricidio di Nerone? “L’imputato è vittima del complesso di Edipo!”

Nerone assolto!
nero
E che dire delle discutibili abitudini alimentari di Polifemo? “Poverino, è affetto da fame compulsiva!”
poyt

Published in: on dicembre 10, 2020 at 8:47 PM  Comments (3)  
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qualche esempio di film “grottesco” (già che ci sono, anticipo il mio personalissimo elenco dei film migliori della stagione… anzi no)

Rispondo a CineBlabla che si chiede cosa sia il GROTTESCO.

Premetto che sarà un post molto noioso (dopo non dite che non vi avevo avvisato).

Partiamo con la Domus Aurea di Nerone
nerone
I sotterranei della Domus furono scoperti (per puro caso: un pastore sprofondò in una fessura del colle Oppio) nel 1480 e subito denominati LE GROTTE DI NERONE.

Vennero alla luce dipinti (vedi sopra) dell’epoca imperiale. Erano soggetti veramente strani: mostri, animali immaginari, immagini bizzarre e licenziose (andatele a vedere se non ci credete; adesso quelle “grotte” si possono visitare).

Premesso ciò (ve l’avevo detto che vi sareste annoiati) elenco qui alcuni esempi di film “grotteschi” (a metà strada tra commedia e dramma)

    • DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES – il dio in questione è un tanghero insopportabile; suo figlio Gesù se n’è andato di casa molto tempo fa; lo stesso farà sua figlia; Dio incontra un prete e gli dice “voler bene al prossimo? non ho mai detto una sciocchezza simile!”; il prete lo mena.
    • BORIS, IL FILM – La troupe di René Ferretti tenta di realizzare la versione cinematografica di LA CASTA (Rizzo e Stella); finisce col confezionare un cinepanettone, tutto culi e pernacchie; si ride, ma con tanta amarezza…
    • BELLUSCONE – grottesco elogio della mafia (“quanto c’era Francesco Bontate qui al Brancaccio tutti trovavano lavoro…”) con annessa intervista a Marcello Dell’Utri (allora a piede libero); non è commedia, anzi fa venire i brividi… eppure si ride
    • TELEFONI BIANCHI – ascesa tra commedia e dramma di una puttan di un’attrice negli anni 30 e 40; in mezzo alla tragedia della guerra si ha modo di ridere della morte (per paura) di un attore cocainomane, evidente allusione a Osvaldo Valenti.
    • IL DOTTOR STRANAMORE – forse il capolavoro del genere; chiamalo dramma, se vuoi… ma muoio dalle risate vedendo il maggiore Kong che cavalca la bomba atomica destinata a innescare l’apocalisse (distruggendo la base sovietica di Laputa) agitando il suo stetson e gridando yahoooo

yahoo
Si è fatto tardi. Rimando al prossimo post la decisione su quale tra i film della stagione 2015/16 (ormai conclusa) meriti la palma del MIGLIORE

Published in: on Maggio 3, 2016 at 6:17 PM  Comments (2)  
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se questo post vi sembrerà più delirante del solito… c’è un validissimo motivo: GLI ALIENI MI SPIANO (l’ho capito l’altro ieri, dopo essere stato investito da un motorino)

E’ proprio così. Menti fredde e crudeli seguono i miei blog per raccogliere informazioni sui terrestri (in vista della progettata invasione).

Ma d’ora in poi userò un linguaggio cifrato. Terque quaterque terque quaterque absit iniuria gurdulù (decodificate questo, alieni del cazzo!)

Se vorrete trovare un senso compiuto in questo post, leggetelo alla rovescia cancellando le parole corrispondenti ai numeri primi dal 5 in poi, esclusi quelli del logaritmo in base e del valore approssimato del pi greco.
pi greco

Premesso ciò, ecco i film italiani che mi hanno dato più gioia nella stagione 2014/15

  1. IL RACCONTO DEI RACCONTI, scritto diretto e interpretato da William Shakespeare (che allora usava lo pseudonimo di Giambattista Basile e oggi si fa chiamare Matteo Garrone); “chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato… scurdammoce ‘o passato, simmo ‘e Napule, paisà!!!”
  2. MIA MADRE, film comico diretto e interpretato da Ch. Chaplin; esilarante la scena in cui Nerone (Beppe Grillo) strangola la madre Agrippina, mentre Nanni Moretti (realizzando il sogno della sua vita) impersona Gesù Cristo, chiedendo a S. Pietro “quo vadis sine umbrella?”
  3. IL GIOVANE FAVOLOSO, una grande interpretazione di L. Di Caprio (regia di Q. Tarantino); Leopardi sconfigge da solo l’esercito prussiano grazie alla pozione di Asterix, poi fugge in Sudamerica e soffia Anita al giovane Gary Baldi, il quale per il dolore cambia sesso e diventa Rosy Bindi
  4. IL RAGAZZO INVISIBILE – Non tutti sanno che Sergio Mattarella da ragazzo era un discolaccio: una volta, per sfuggire ai Carabinieri che lo inseguivano, si rifugiò nel castello di Hogwarts dove rubò il Mantello dell’invisibilità ed ebbe (ma non è del tutto certo) una storia con Raffaella Carrà
  5. SCUSATE SE ESISTO – Tratto da un’autobiografia di Dio (che avrebbe voluto dirigere il film, ma poi ha rinunciato, limitandosi a produrlo); Dio è interpretato da Paola Cortellesi, che se la cava bene (bravissima nella scena in cui crea le rane)
  6. ITALY IN A DAY – UN GIORNO DA ITALIANI – Conoscete uno stato in cui la capitale è amministrata da una cupola di mafiosi, dove il cap. Schettino non è ancora in galera, dove si dopano anche i bimbi nel Campionato degli asili e dove l’economia si basa sull’evasione fiscale? No, vero? Uno stato simile non esiste e viverci sarebbe un vero incubo!
  7. IL NOME DEL FIGLIO – Anapesto (il protagonista) si aggira per i bassifondi della città; cerca i suoi genitori per vendicarsi (ma si può dare un nome simile a un innocente?) e incontra una ragazza a cui è toccato di chiamarsi Drone; è subito amore… (se avranno una figlia come la chiameranno?)
  8. LATIN LOVER – C’era una volta un gran puttanier un abile organizzatore di cene eleganti; andò in crisi quando si accorse che le sue zoccol dolci amiche preferivano andare da Antonio Banderas che insegna a intingere il biscotto nel caffellatte.

Mi fermo qui: non voglio fornire altre preziose informazioni agli Alieni, mortacci loro.

Riprenderò l’argomento nel mese del poi dell’anno del mai.

Published in: on giugno 26, 2015 at 10:13 am  Lascia un commento  
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