DIARIO DI UN VIAGGIO NUZIALE – the wedding day

Cambridge è un luogo incantevole. Che ve lo dico a fare?
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C’è il Cam, placido fiumicello in cui è bello navigare. C’è il centro storico, riservato a pedoni e biciclette, c’è il Trinity…

E, in Regent Street, vicino al Department of Chemistry, c’è la chiesa dove Alberto e Marcela si scambiano gli anelli nuziali (vedi il post precedente…).

Rito semplice. E non solo perché siamo in quaresima; qui la sobrietà è regola tutto l’anno: ad esempio, pochissimi fiori e non c’è bisogno di accendere un mutuo per la soprano che canta il Laudate Dominum di Mozart.

Rito internazionale. Parte in inglese, parte in italiano, parte in spagnolo. Io leggo l’inno all’amore di S. Paolo (“without love, I’m nothing…”).

LOVE. Riesco a pronunciare decorosamente (nonostante l’emozione) questa divina parola. The Lord fills the earth with his love…

D’altra parte ho provato e riprovato. Love, love, love…

C’è chi pronuncia la O di LOVE molto aperta, c’è chi arriva a dire LAVE.

Io, cresciuto con i 4 di Liverpool, mi ispiro a ALL YOU NEED IS LOVE
lovAll we need is love. Amen.

Published in: on marzo 25, 2016 at 11:26 am  Comments (12)  
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Omaggio a una blogger assassinata

LATTE VERSATO

Vi dice niente un blog che si chiama così?

Una donna che, nella sua breve vita, si chiamava Silvia è stata assassinata in Viale Antonio Aldini, Bologna.

(abitava non lontano da me, ma non credo di averla mai incontrata)

Bloggava dal 1 gennaio 2005.

Non si deve piangere sul LATTE VERSATO

Perciò, cara Silvia, non bagnerò di lacrime la tastiera.

Spero solo di incontrarti, un giorno senza nuvole, nel paradiso dei blogger.

Dove se posti sul Flauto Magico ti commenta Mozart.mozart

Published in: on luglio 3, 2013 at 3:38 pm  Comments (2)  
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QUIZ DI PRIMAVERA (e, ringraziando Cecilia, rispondo alle sue domande)

Cominciando da Cecilia. Mi ha gentilmente insignito del Liebster Award.

Devo, però, guadagnarmelo parlando un po’ dei miei gusti. Rispondo quindi alle 11 seguenti domande:

  1. Cosa penso della letteratura moderna? (immagino che si intendano “moderni” gli ultimi 5 decenni) Apprezzo moltissimo scrittori come PHILIP ROTH e MARIO VARGAS LLOSA… e mi fermo perché l’elenco sarebbe lungo. Purtroppo non emergono gli italiani. Baricco aveva cominciato molto bene, ma gli ultimi romanzi deludono. Michela Murgia promette bene e spero che manterrà.
  2. Regista preferito? Kubrick (due anni fa alla stessa domanda avevo risposto Altman, ma i gusti cambiano)
  3. Lady Oscar? Mi dispiace, ma non conosco.
  4. Prossimo viaggio? LECCE (mia moglie non l’ha mai vista, se il tempo è buono ci andiamo a Pasqua).
  5. Cani o gatti? Preferisco i cani. Nell’altro blog (quello della fragolina) ho narrato di come i primi cani disobbedirono al Creatore (malconsigliati del subdolo Gatto) e furono puniti. Da allora devono convivere con gli umani, cercando di insegnare loro a essere coraggiosi e onesti. Quando questo difficilissimo compito sarà assolto, i Cani entreranno nel Regno dei Cieli.
  6. La psico-analisi è una pratica impudica? Penso che se non sei capace di leggere dentro te stesso, essere aiutati da uno specialista non guasta.
  7. Come ho conosciuto LA TOSCA NON E’ PER TUTTI? Ho conosciuto questo blog (dal titolo elegantemente paradossale) nel gennaio 2011. Ho letto un post su LADY IN THE WATER e l’ho commentato. Non ricordo se c’entrasse il celebre TORNEO DEI FILM di Gegio… La blogsfera è un mare senza sponde.
  8. Che tipo di casa vorrei abitare? Mi va bene la mia (piccola ma accogliente), solo che vorrei dei vicini meno musoni.
  9. Amo la filosofia? Amo Platone e il Mito della Caverna (vedi post precedente).
  10. Harry Potter o Le oscure materie? Harry Potter.
  11. Mozart o Beethoven? Mozart (dai, Ludwig, non te la prendere; sei bravo anche tu…)

E adesso il QUIZZONE.

In quale di questi film non si vede nemmeno…

AH, SCUSATE! Ho sbagliato! Questo quiz l’ho programmato per l’estate!

QUIZ DI RISERVA

L’attore a cui dedicherò il prossimo post è identificabile in base a 4 indizi:

  • interpreta spesso personaggi ambigui e tormentati
  • ha un fascino notevole, a cui le donne (giovani e meno giovani) difficilmente resistono
  • qualche volta uccide, qualche volta viene ucciso… ma sempre con tanta classe!
  • canta da baritono

Siamo ancora qui, uffa… PER CONSOLARVI elenco 10 buoni motivi per amare la vita

CHE DELUSIONE!!!!!!!!

Abbiamo passato la sera a piazza della Mercanzia, aspettando di vedere da che parte sarebbe caduta la Torre Asinelli.

Se fosse caduta su via Rizzoli pagavo io, se cadeva su Strada Maggiore pagava Mario, se cadeva su di noi non pagava nessuno. Ma non è caduta e abbiamo pagato alla romana.

Comunque ecco la chart (stilata in un momento particolarmente alcolico) delle 10 cose che rendono gioiosa la vita:

  1. Mozart (tutto! Mozart è come il maiale: non si butta niente)
  2. il recioto amarone della Valpolicella (come abbinarlo? rivolgersi per un consiglio al dott. Hannibal Lecter)
  3. studiare un costosissimo sistema per il superenalcoso, DIMENTICARE DI GIOCARLO e scoprire che non avresti vinto niente
  4. sperare in un mondo migliore dove Marcello Dell’Utri dirà finalmente la verità, i cattivi diventeranno buoni e i buoni diventeranno simpatici
  5. in un momento di follia conviviale, tirare fuori antichi giochi di parole (l’apice è l’insettice che fa il mielice, l’oppio è il padre dei vippi, i piedoni sul sabbione lasciano ormone, il luppolo ha mangiato Cappuccettolo Rossolo…) e accorgersi che fanno ancora ridere; anzi, che a tavola c’è chi ti batte (il batuffolo è un basaltolo dal batrampolinolo!)
  6. dopo sogni angosciosi (all’esame di maturità non riesci ad aprire bocca, sei bloccato in ascensore con Calderoli e Borghezio, ti hanno regalato il dvd di SONO IL NUMERO QUATTRO e devi far finta che ti piaccia) accorgersi che era solo un incubo. Che sollievo!
  7. arrivare in ritardo all’appuntamento con Lei/Lui (insomma, la persona amata) e adesso che scusa invento? e Lei/Lui arriva due minuti dopo!
  8. riascoltare GOOD MORNING dal trio Debbie Reynolds, Gene Kelly e Donald O’Connor (“siamo stati male tutta la notte, ma ora è mattina…)
  9. Cantare in coro CIELITO LINDO dopo il terzo giro di Corona Extra (allego testo)
  10. Augurare BUON NATALE a tutti, amigos de siempre y de la ultima hora!!

testo
 

The Versatile Blogger Award

awardSono stato nominato da HO VOGLIA DI CINEMA.

Ringrazio dell’onore. Vediamo se ho capito come funziona…

Anzitutto devo dire qualcosa di me. Più precisamente ELENCARE 7 COSE che mi caratterizzano:

  1. SONO CONTRARIO ALLA PENA DI MORTE, tuttavia in certi casi la tentazione di ricorrere a una freccia al curaro è fortissima! Ho spesso fantasticato di usarla con chi inquina l’ambiente (vedi il punto 4) e con chi al cinema NON TIENE LA BOCCA CHIUSA e/o non spegne il cellulare (‘tacci loro)
  2. MI PIACE LA MUSICA. Da Mozart a Enya, da Morricone a J.S.Bach, da Gino Paoli alla cavalcata delle valchirie… come dite? gusti un po’ antiquati? Beh, forse sono troppo vecchio per capire capolavori come “Ti raserò l’aiuola quando ritorni da scuola..”
  3. MI PIACE IL BUON VINO. Uno dei miei post più riusciti (non qui: nell’altro blog, quello con la fragolina) riguardò quel miracolo di equilibrio che si chiama VERDICCHIO. Apprezzo anche i bianchi frizzanti della Marca (a cominciare dal Cartizze) e i rossi della Valpolicella e del Piemonte ecc ecc Ritengo che una moderata quantità di alcool sciolga i grumi di pazzia che si nascondono nel nostro cervello (pensateci bene: Hitler, Mussolini e D’Annunzio erano astemi). E la prossima volta parlerò della Adelscott…
  4. MI PIACE VIVERE IN UN AMBIENTE PULITO: di conseguenza detesto Bruno Vespa e quelli che gettano le cicche per terra, magari senza spegnerle. Nel qual caso le spengo io col tacco e, credetemi, l’energia che metto in questa operazione è una sublimazione dell’impulso a prendere a calci in culo i/le maleducati/e che degradano l’ambiente in cui vivo.
  5. MI PIACE ESSERE IN PENSIONE (dal 2008), ma non ho chiuso con la scuola: continuo ad occuparmi delle biblioteche delle scuole Pepoli e Rolandino di Bologna; in più coordino un gioco didattico chiamato BOOKLAND (piace più agli alunni che agli insegnanti, come spiego in http://www.ilbibliofilo.org)
  6. MI PIACE LEGGERE E ANDARE AL CINEMA e qui il discorso sarebbe lungo. Come potete vedere nel Torneodeifilm di Gegio (e nelle mie recensioni) ho dei gusti “classici” sia in letteratura che nel cinema. Sarà che sono vecchio… e comunque (ditemi voi) chi posso preferire tra Tomasi di Lampedusa e Baricco, tra Fellini e Muccino, tra Billy Wilder e American Pie, tra Alfred Hitchcock e Von Trier?
  7. A PROPOSITO DI FILM, NON MI PIACCIONO QUELLI SUGLI ZOMBIE. Li considero una velenosa allusione. Infatti in me si assommano le 3 caratteristiche dei mortiviventi: mi muovo con lentezza, ho un aspetto repellente e un pessimo carattere.

Ciò detto, segnalo (in ordine alfabetico) altri 15 blog degni di ricevere il premio.

  1. A gegio film
  2. Allemanda
  3. Anna Nihil Show
  4. Armakuni’s Blog
  5. Cine BlaBla
  6. Cinemaleo’s Blog
  7. Componente instabile
  8. Laboratorio di cinema: recensioni ed altro
  9. la Tosca non è per tutti
  10. Lavinia
  11. Mulholland Dave
  12. Pensierini
  13. Tomobiki Marchenland
  14. Traboccante d’azzurro
  15. Ventusblog

Confesso che non ho ancora imparato a fare i link. Appena possibile provvederò.

Published in: on gennaio 30, 2012 at 12:40 am  Comments (9)  
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Ritorno a Bright Star

La domanda a cui cercherò di rispondere è la seguente.

PERCHE’ nel cinema anglosassone ci sono tantissimi esempi di bambine/i che sanno recitare BENISSIMO (Jackie Coogan, Freddie Highmore, Dakota Fanning, Hailee Steinfeld ecc) e IN ITALIA NO?

Se volete seguirmi, armatevi di santa pazienza perché devo aprire una divagazione MOLTO LUNGA.

Quando un film mi piace DAVVERO lo voglio subito rivedere (ci sono tanti dettagli che sfuggono la prima volta…)

Se è il caso, compro il DVD (mi sono pentito solo una volta di averlo fatto, magari un giorno vi dico il titolo di quel film), il che mi permette di

  • ascoltare la versione originale e, grazie ai sottotitoli, fare progressi nelle lingue straniere
  • fermare l’immagine e godermela (quando l’immagine vale la pena di essere fermata)
  • vedere fino in fondo i titoli di coda (spesso ci sono degli extra deliziosi nascosti lì, ma in sala me li perdo quasi sempre perché nel frattempo è iniziato il dibbbbattito con gli amici: mi è piaciuto, vi è piaciuto?, grande interpretazione ma però, avete colto la citazione?…)
  • varie ed eventuali
Sto rivedendo in questi giorni pasquali il dvd di BRIGHT STAR e più lo vedo più mi affascina (l’avevo già lodato
https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/06/22/bright-star/)
Compito difficile (raccontare gli ultimi anni e la morte di Keats), ma svolto alla perfezione dalla regista Jane Campion, responsabile anche del soggetto e della sceneggiatura.
Evitando il rischio del patetico, l’amore romantico è descritto e ammantato da musiche incantevoli (Mozart, soprattutto Mozart); perfetta la fotografia, costumi da Oscar.
Quanto agli attori, rinnovo l’applauso a Abbie Cornish (la protagonista), a Ben Whishaw (Keats) e a Paul Schneider (il cinico amico di lui; ripensandoci, anche questo personaggio ha un suo perché).
E qui arriviamo al punto: la protagonista ha una sorella di circa 10 anni (interpretata molto bene da tale Edie Martin) che continua a chiedersi se “il signor Keats è un idiota o no”.
A questo punto chiudo la divagazione MOLTO LUNGA.

Dunque, perché da noi non ci sono (tranne rare eccezioni) dei J. Coogan, dei F. Highmore, delle sorelle Fanning e (appunto) delle Evie Martin?

Una prima risposta è che là ci sono SCUOLE SPECIALI di recitazione e qua no (facciamo fatica a far funzionare le scuole normali…).
E poi, lo ha detto Maurizio Nichetti da qualche parte, i piccoli attori italiani, “gonfiati” dalle rispettive mamme, papà, zie ecc, sono affetti da PROTAGONISMO.
ESIGONO ruoli importanti, sognano carriere rapidissime in TV (dove si lavora poco e si guadagna molto), non sopportano di essere scartati a un provino…
D’altra parte, il nostro cinema sembra non avere ruoli adatti a loro. L’ultima parte degna di tal nome data a un under 14 risale a Baarìa (Peppino Torrenuova da piccolo); poi solo particine mute o quasi.
Per pareggiare l’interpretazione di George McLaren in HEREAFTER (il gemello superstite) bisogna sommare decine delle nostre commediole. 

Barry Lyndon (by S. Kubrick)

Quando lo rivedo in DVD (e lo rivedo spesso) rimango entusiasta delle soluzioni visive e della magnifica colonna sonora (Bach, re Federico, Haendel, Mozart, Paisiello, Vivaldi…)

Ma l’amarezza del finale mi impedisce di considerarlo il miglior film della mia vita.

Anzi, salto le ultime scene (a partire dalla battuta di Wendover: “I miei amici sono le persone migliori. Non intendo dire le più virtuose…”) e mi porto subito sull’epigrafe finale: Fu durante il regno di Giorgio III che i suddetti personaggi vissero e si agitarono. Buoni o cattivi, belli o brutti, ricchi o poveri ORA SONO TUTTI UGUALI.

Sarabanda. Titoli di coda.

Per chi non la conoscesse, riassumo la TRAMA dopo il video.

Redmond Barry non è nato sotto una buona stella. Orfano di padre, ingannato dalla fidanzatina e dalla famiglia di lei, si ritrova soldato negli orrori della Guerra dei 7 anni (1756-1763). Diserta, viene costretto ad arruolarsi nell’esercito prussiano, fugge ancora e diventa un baro internazionale. Riesce a sposare una vedova bellissima e ricchissima, tenta di ottenere il titolo di lord… e finisce povero e con una gamba amputata.

Published in: on settembre 20, 2010 at 11:53 am  Comments (3)  
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Sarastro

Mi sono divertito a parodiare AVATAR due settimane fa

http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/2010/01/24/avatar-ovvero-balla-coi-pterodattili/

Torno sull’argomento da un’altra angolazione (e perdonate se sarò un po’ serioso): il protagonista del film si infiltra tra i nativi di Pandora che inizialmente vede come IL NEMICO; sono dei selvaggi che impediscono il progresso portato dai terrestri. Dopo qualche mese la sua prospettiva si capovolge: i nativi (con cui si è integrato alla grande) sono i “buoni” e i Terrestri (avidi e brutali) sono “i cattivi” da cui deve difendere il suo nuovo popolo.

E’ UN TEMA CLASSICO. La prima analogia che viene in mente è con BALLA-COI-LUPI, ma c’è un precedente molto più antico.

Nel FLAUTO MAGICO (1791) assistiamo a un “rovesciamento di prospettiva” simile. Tamino (il protagonista) ha ricevuto la missione di strappare Pamina (figlia della Regina della Notte) a un malvagio mago, chiamato Sarastro.

Ma comincia a dubitare di essere dalla “parte giusta” quando vede che Sarastro è un Sacerdote della dea Iside, nobile e saggio, circondato dalla stima di tutti.

Infine, la rivelazione: Sarastro è il padre di Pamina e si è separato dalla Regina della Notte perchè questa è una pazza omicida. Tamino sposa Pamina ecc

Quest’opera è uno dei capolavori di Mozart ed è conosciutissima a nord delle Alpi. Ispirandosi al “rovesciamento” di Tamino uno psicologo svizzero, Ludwig Binswanger, ha teorizzato un “processo di Sarastro” riscontrabile in chi, combattendo ciò che ha creduto il MALE, si accorge (spesso con grande difficoltà) di dover “bruciare ciò che ha adorato e adorare quello che ha bruciato”.

Insomma, convertirsi a una nuova prospettiva. Come il tenente Dunbar (Balla-coi-lupi) e il caporale Jake (Avatar). Ma, aggiungo io, ci vuole una non comune onestà intellettuale per essere capaci di farlo.

Conclusione: se vi piace Mozart e non vi spaventa la lingua tedesca, potete ascoltare il brano in cui Sarastro (il padre) conquista la fiducia e l’affetto di Pamina, sua figlia.

AUGUST RUSH, non guardatelo in TV

Domenica sera “August Rush, la musica nel cuore” va in onda (Canale 5), ma io non lo vedrò.

Ve lo spiego dopo il perché. Intanto beccàtevi questa TRAMA ESSENZIALE.

Lui e lei si sono amati in una fatale notte (piuttosto alcoolica) sotto le stelle di New York. Hanno concepito un figlio (càpita), ma per una serie di inverosimili circostanze non sanno nemmeno che il concepito è finito in un orfanotrofio. Lo riconosceranno 11 anni dopo (e qui siamo nella pura favola), mentre il piccolo August dirige la Filarmonica di NY in una sua Rapsodia in Do maggiore.

Bella favola natalizia, molto commovente.

Per non esagerare nella sdolcinatezza la parte centrale del film è invasa da Robin Williams, nella parte (abbastanza realistica) di uno sfruttabambini, a metà strada tra il Fagin di Oliver Twist e il burattinaio Mangiafuoco di Pinocchio.

Nel video seguente, mentre Robin dorme, Freddie Highmore impara DA SOLO a suonare la chitarra (roba che neanche Mozart…).