Diogene cercava l’uomo….

Domenica siamo andati a Rovigo: c’è una bella mostra sulla pittura veneta del settecento.

Quadri molto belli (Tiepolo, Piazzetta, Bortoloni…): non ci provo neanche a descriverne la bellezza. Ma voglio soffermarmi su due soggetti.

IL GIUDIZIO DI PARIDE (di Gregorio Lazzarini): il giovane Paride è seduto sotto un albero e contempla le 3 dee; Afrodite ed Hera sono nude e sdraiate ai suoi piedi, Athena è ancora vestita e si sta togliendo l’elmo (sarà lei che ha inventato lo strip-tease?). In ogni caso sappiamo com’è andato a finire questo primo, archetipo, concorso di bellezza!

Una “SOLA”! Paride (giudice disonesto) non ha scelto la più bella, ma quella che gli offriva il regalo più pregiato. Così va il mondo…

DIOGENE CERCA L’UOMO (di Sebastiano Ricci): il filosofo è deriso dai suoi contemporanei (“ancora con questa fissa, Diogene? Cerchi ancora l’uomo?”), ma si consola accarezzando un cane (molto ben dipinto). Forse anche il pittore era deluso dagli esseri umani e consolato da un bel cane.