ANNA KARENINA the movie (giacchecisono, anticipo qualcosa sul primo attore di cui mi occuperò a marzo)

Sabato sera al Jolly. Va in scena ANNA KARENINA.

Ho usato un termine teatrale. Più che un film è un melodramma filmato, in cui la musica (ottima) e i costumi (idem) sono importanti quanto la recitazione, non eccelsa.

Le attrici e gli attori sembrano non uscire mai da un palcoscenico (poche e non essenziali le scene in esterno), come nella scena del ballo in cui la protagonista si innamora di un pirlone chiamato Alexei Vronsky.

Tutte le dame vestono colori primaverili, mentre Anna è in nero (e lui è in bianco). Per indicare che i due vanno fuori di melone la regìa ricorre allo stesso espediente di ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (lì Elizabeth Bennet ballava il minuetto con Mr. Darcy): mentre le altre coppie valzeranti scompaiono per qualche attimo CI SONO SOLO LORO NEL MONDO.

(Darcy, o meglio l’attore che lo interpretava, c’è anche qui; ma è nascosto dietro un paio di baffoni enormi, per evitare che KK si confonda)

Altrettanto teatrale la scena all’Opera. Tutta la “buona società” sanpietroburghese spettegolante sventagliante e sopracigliante fa capire ad Anna che non le resta che nascondersi nella pampa sconfinata, dove le pistole dettano legge… (scusate, quello era il cafè Paulista).

E Karenin, marito di tanta moglie? Non è un mostro: perdonerebbe Anna, ma è lei che non lo sopporta più. Mejor la muerte.

Sarà per questo che hanno scelto Jude Law per interpretarlo. Infatti Law non è adatto a parti da cattivo. Ricordo di averlo visto in villain roles solo 2 volte (in ERA MIO PADRE era un killer, in THE AVIATOR era un maleducatissimo Errol Flynn).

Infine, la coppia parallela (Kitty e Kostantin Levin) a cui sono dedicate poche scene (sintetizzando centinaia di pagine):

  • lei è di una tontaggine rara, ma ha un cuore d’oro (come dimostra nell’assistere il cognato moribondo e nel non schifare la di lui compagna)
  • lui è (se possibile) ancora più tonto: Kitty risponde picche al primo tentativo (oltretutto ha scelto il momento più infelice per chiedere darling-would-you-marry-me?), e lui deve ricorrere a cubi di cartone per chiederlo una seconda volta
  • comunque (come si suol dire) DIO LI FA E POI LI ACCOPPIA

Questo è tutto, gente. Dopo l’immagine (se proprio volete) potrete leggere l’identikit di un attore (che non c’entra niente con questo film) a cui dedicherò presto un post
teatro
Sono nato nel 1980. Ho sofferto, ho sedotto, ho ricattato, ho ucciso.

Con un curriculum così COSA ASPETTATE AD AFFIDARMI LA POLTRONA DI PREMIER?

Published in: on febbraio 24, 2013 at 10:21 pm  Comments (3)  
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