DIPLOMACY (come Parigi non venne distrutta nella mattina del 25 agosto)

Prima riassumo la TRAMA, poi vi racconto come sarebbe stata interpretata questa storia da due grandi attori drammatici nati nel 1945, a pochi giorni di distanza.

PARIGI 1944. Gli Alleati stanno per entrare in città. Hitler ordina di distruggerla. Sono stati minati tutti i ponti sulla Senna, il Louvre, l’Arco di trionfo, le torri di Notre Dame, la torre Eiffel… il gen. Von Choltitz riceve la visita di un diplomatico svedese: “Si rende conto, Generale, che lei può passare alla storia in due modi?”

“E lei, signor console, ricorda quello che fecero i bombardieri inglesi ad Amburgo?”

“Sì, Generale: è stato orribile. Ma i nomi degli aviatori non li ricorderà nessuno! Vuole che il suo sia ricordato per secoli per l’infamia di aver trasformato questa città in un mare di rovine?”brennt
Mi sembra superfluo dire che Parigi non bruciò.

Invece vi racconto cosa abbiamo fatto, aspettando le crescentine e le tigelle alla Casona (località San Juan in Persiceto) la sera di sabato.

Avevamo visto DIPLOMACY nel cinemino di via Pietralata e, ispirati dal primo sorso di lambrusco, abbiamo provato a immaginare il dialogo tra il diplomatico Steve Martin e il generale Cipollino Von Boldi.
steveboldi
Atto primo, scena prima.

Diplomatico: -Generale Von Bolden, lei sa che, distruggendo i ponti, la Senna strariperà e annegheranno tutte le ballerine del Moulin Rouge?-

Generale: -Bestia, che dilemma!!! Devo obbedire agli ordini o salvare le ballerine?-

Diplomatico: -Pensi, Generale, che ci sono due gemelle svedesi di incredibile bellezza… e questa sera noi potremmo invitarle da Maxim’s…-

Generale: -Bestia, che roba! Che tentazione pazzesca! Ma non posso: se a Berlino sapranno che ho disobbedito, subito mia moglie sarà portata in un lager…-

Diplomatico: -Abbiamo già pensato a tutto, Generale! Sua moglie è già partita per la Svizzera! Al massimo la Gestapo arresterà suo cognato…-

Generale: -Quel pirla del mio cognato? Quasi quasi disobbedisco agli ordini!-

Atto secondo, scena prima. Arrivano le crescentine e il tagliere dei salumi. La discussione è rinviata sinedie.
trupp

 

Published in: on novembre 24, 2014 at 11:01 am  Comments (1)  
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I TERRIBILI 5 (nel senso che peggiori di così non si può). Ma prima, con el permiso de la autoridad y si el tiempo no lo impide, alcune SMENTITE UFFICIALI

Prima di elencare i candidati al premio CHIAVICA D’ORO 2014, devo smentire quanto segue:

  • smentisco di aver chiesto la GRAZIA al presidente Napolitano in relazione alla multa inflittami per divieto di sosta in data 11 febbraio u. s. (io rispetto le decisioni della magistratura e pago le multe)
  • smentisco di essere quello che dà nomi danteschi alle ondate di calore; io sceglierei altri nomi (polenta e baccalà, salsiccia alla griglia, bucatini all’amatriciana, BAR-B-Q…)
  • smentisco di aver proposto di allargare il Canal Grande (demolendo ovviamente il ponte di Rialto) per permettere alle navi da crociera di arrivare alla stazione di S. Lucia e di adibire a maxi parcheggio piazza San Marco (lo ha proposto Alessandro Robecchi su IL FATTO QUOTIDIANO)
  • smentisco di aver visto il film TULPA: l’ha visto il mio amico imolese Lolli (che l’ha giudicato una fetenzia al quadrato; in base al suo parere e alla parodia di Stefano Disegni sull’ultimo numero di CIAK penso proprio che lo candiderò al PREMIO CHIAVICA per il peggior film italiano dell’anno)

Ciò premesso, ecco i 5 ORRIBILI come sono usciti dalla fase eliminatoria. Li elenco in ordine alfabetico e invito gli eventuali lettori di questo postaccio a valutare la loro cagnaggine in base alla ormai nota SCALA

  1. Boldi Massimo
  2. Calà Jerry
  3. Greggio Ezio
  4. Vaporidis Nicolas
  5. Volo Fabio

P. S. Checco Zalone, Alessandro Siani e Fabrizio Biggio hanno vivacemente protestato per non essere stati inseriti nella lista dei candidati al Premio. Ma non hanno ancora smerdat interpretato abbastanza film.

Problema. Tra il Lombardo e il Toscano chi è più cane?

Riassunto delle puntate precedenti. GREGGIO, VAPORIDIS e VOLO sono ammessi alla finale del PREMIO CHIAVICA ALLA CARRIERA.

Tra CALA’ e DE SICA è ancora incerto il ballottaggio.

Ma oggi si affrontano due cagnoni di notevole stazza. Chi passerà il turno?

  1. Sono personaggi televisivi che (ahinoi) sono approdati sul grande schermo. Forse ignorando che una gag che fa ridere il pubblico televisivo (abituato ad accontentarsi di poco) al cinema perde sapore.
  2. La loro comicità si basa prevalentemente sull’accento regionale. A un certo pubblico non piace la lingua italiana. Si preferisce il dialetto, la trivialità da paesello, lo sberleffo da bar sport (vammorìammazzato, mimportaunasega, vadaviaiciapp…)

Cominciamo dal Lombardo (è nato a Luino). Dopo aver imperversato per decenni nelle tv private ha arricchito il panorama cinematografico italiano con più di 50 filmuzzi (SCUOLA DI LADRI, MIA MOGLIE E’ UNA BESTIA, A SPASSO NEL TEMPO e innumerevoli cinepanettoni).

Che voto gli daremo, dal 10 (cagnaggine mostruosa) allo ZERO (in fondo in fondo è bravo)?boldi

L’antagonista è il Toscano (più precisamente, fiorentino). Anche lui divetto televisivo. Ha cercato di far ridere in una dozzina di film (da BAGNOMARIA, in cui ha diretto se stesso, a NATALE IN SUDAFRICA).

Sinceramente avrei potuto mettere Pieraccioni al suo posto, ma un filino di talento in più il Pieraccioni ce l’ha… e poi NON ha partecipato a quell’infamia di AMICI MIEI – COME TUTTO EBBE INIZIOgiorgio