quali provvedimenti adottare quando al cinema qualcuna/o parla vicino a te (ovvero De Scocciatorum Sanctionibus, di M. T. Cicerone)

Perché?

Perché il Male nel mondo?

Filosofi e teologi di grande spessore, da San Bonaventura a Sigieri di Brabante e a Groucho Marx, hanno cercato di rispondere a questo interrogativo.
marx
Perché il Male?

In particolare perché, quando andiamo al cinema, c’è sempre chi rompe gli zebedei nel momento peggiore, commentando o facendo domande idiote, tipo “chissà se lei lo ama, o gli la dà solo per fare un dispetto a sua cognata…”?

Non so a voi, ma a me càpita spesso.

Qualcuna/o che, invece di bersi un cappuccino da Zanarini, al Bricco d’Oro o in tanti bei posti, è finita/o proprio qui! “Con tanti cinema in tante città del mondo, proprio qui dovevate venire…” direbbe Rick Blaine.
rick

Comunque, ecco alcune misure da prendere:

  1. “Ssssst!”
  2. Procuratasi una tessera di funzionario di P. S. (a carnevale è facile) avvicinarsi e mormorare: “Sono il commissario Montalbano, seguitemi in Questura… immediatamente; non aggiungete anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale ai vostri misfatti” (poi li rinchiudete in cella insieme a una trentina di Testimoni di Geova)
  3. Grazie ai superpoteri conferitevi da Lucy introdurre nel loro apparato digerente i vibrioni di una forma acutissima di dissenteria, tale da provocare un incubo atroce: assistere all’infinito a un talk show sul tema “si rimetteranno insieme Albano e Romina?”
  4. Scaraventare i disturbatori in un universo parallelo (non ci vuol niente; basta acquistare uno Scaraventatore Beghelli) dove esiste solo un canale tv e trasmette unicamente FRANCO CICCIO E 50 SFUMATURE DI MAFIA

mafia

Published in: on febbraio 20, 2015 at 8:53 am  Comments (2)  
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No, Radu

Non tutte le ciambelle vengono col buco (proverbio arabo-romeno)

Hai diretto film bellissimi, Radu: TRAI DE VIE e IL CONCERTO.

Ma stavolta hai toppato (voce del verbo TOPPARE, intransitivo).

Forse perché hai voluto confrontarti con una cultura troppo lontana dall’Europa orientale: il villaggio sperduto nell’Atlante magrebino è troppo diverso dallo Shtetl.

Ci sono molte cose che non capisco in LA SORGENTE DELL’AMORE (forse qualcuno me le spiegherà?)

  • Nel villaggio c’è la miseria nera oppure c’è un certo benessere? Le donne si riuniscono in una specie di sauna (c’è acqua calda) oppure davanti a un televisore per vedere una telenovela messicana (abbastanza spinta); i bambini vanno a scuola con zainetti variopinti; e i vestiti e gli ornamenti del balletto finale li avete guardati bene? FANNO INVIDIA.
  • Perché cantano sempre? Soggetto pronto per farne una commedia musicale? Certamente il film piacerà moltissimo agli spettatori arabofrancesi, ma non al nostro pubblico (al cinema Rialto, ieri sera, sentivo commenti tipo “cantano ancora? che palle…”)
  • Possibile che basti un piccolo acquedotto per trasformare completamente la valle? All’inizio i fianchi della montagna sono coperti di sterpaglie, alla fine (sono passati mesi o anni?) tutto è verde: sembrano gli aranceti della California.
  • Cosa aspettiamo a beatificare subito SAMI, il marito della protagonista? Non solo subisce lo “sciopero” della moglie (prova tu a dormire per settimane insieme a una così bella senza trombarla), non solo va di notte a riempire i secchi alla sorgente, non solo viene a sapere di uno spiacevole episodio passato senza vendicarsi dell’Altro… ma (insieme all’Altro) organizza una campagna di stampa che sbloccherà la pratica dell’acquedotto.

CONCLUSIONE. Non è tanto una contesa tra donne e uomini: le donne sono divise tra loro (suocere contro nuore) e lo stesso gli uomini (giovani contro vecchi, clan contro clan).

Meglio usare le categorie marxiane. E’ una lotta tra progresso e immobilismo: il preside contro il maestrino, il cinico burocrate contro il giornalista, il giovane integralista (che vorrebbe tornare al medioevo) contro l’imam (vecchio ma comprensivo).

Published in: on marzo 10, 2012 at 12:09 pm  Comments (5)  
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BASTA CHE FUNZIONI vs SCOOP

Nello Scaffale dei Preferiti ci sono DVD che non mi sogno neppure di mettere in discussione (per motivi che i lettori ben conoscono): Amarcord, Apocalypse now, Blade runner, C’era una volta in America, Luci della città, Viale del tramonto…

In tale consesso non sfigurano due film del “primo” Allen: BANANAS e PROVACI ANCORA, SAM

Era un cineasta giovane e pieno di trovate spumeggianti. E (relativamente) contento di vivere.

Nei 2 film di cui si tratta nel titolo, invece, Woody mi sembra molto invecchiato e accartocciato sulle sue manie e sulla sua malinconia.

Vediamo un po’

  • SCOOP è del 2006. Allen non solo dirige (benissimo, con ottimo ritmo) una commedia-thriller con Scarlet Johansson, Hugh Jackman e Ian McShane, ma si ritaglia una brillante parte da comprimario. E’ un mago che smaterializza la gente e la fa ricomparire sul palcoscenico. Si fa chiamare SPLENDINI, ma il suo vero nome è Sid Waterman (“uso lo pseudonimo per sbalordire questi buzzurri…”) e profetizza che morirà perché gli inglesi “guidano dalla parte sbagliata della strada”. Infatti lo ritroviamo nel finale sulla barca di Caronte a intrattenere gli altri passeggeri con giochi di carte e a filosofeggiare: “non siate depressi, non crediate che essere morti sia un fatto negativo…”
  • WHATEVER WORKS è del 2009. Allen dirige, ma non compare. Lascia al suo alter-ego, il sarcastico prof. Yelnikoff (interpretato da L. David) il compito di sostenere che “gli insegnamenti di Gesù sono una meraviglia, come le idee di Marx, ma si basano sul falso concetto che l’uomo sia fondamentalmente buono, che se gli dai l’occasione di essere onesto l’afferra… e invece è uno stupido, egoista, avido, codardo e miope verme…”. Coerentemente con questo cupo pessimismo, Yelnikoff tenta due volte il suicidio. Ma il fato dispone benignamente di lui e alla mezzanotte del 31 dicembre lo vedremo brindare con i suoi amici e un nuovo amore.   

Cosa rimarrà nello Scaffale? Cosa andrà nell’armadio?

Quale sfida proporrò a Settembre?

Forse si affronteranno INDIANA JONES e OBI-WAN KENOBI?

Published in: on agosto 28, 2011 at 8:23 pm  Comments (11)  
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