MI RIFACCIO VIVO (Sergio Rubini, 2013)

Lo ridanno spesso su scaicinema. Rivedendolo, mi sembra meglio di come lo giudicai 2 anni fa.

TRAMA ESSENZIALE. Biagio, imprenditore sfigatissimo, vuol farla finita e si butta nel lago. Karl Marx, che ha le funzioni del dantesco Minosse, giudica e manda… all’Inferno quelli come lui. Ma forse c’è una via di scampo.

Commedia brillante, ben recitata da professionisti con la P maiuscola (Marcorè, la Buy, Solfrizzi, Rubini, ecc) meritava qualcosa di più del miserrimo incasso (manco un milione di euro!); un motivo c’è…
vivo
MOTIVO (dello scarso incasso): nel film si parla di morte, di Inferno e di Paradiso; il pubblico italiesco (che magari va a Messa la domenica) non ama questi temi; soprattutto odia l’idea che qualcuno (in questo caso il barbuto K. Marx) dia un giudizio definitivo su come sei vissuto e come sei morto.

Per cui ci si attacca al ferro di cavallo, al corno di corallo… e si spera di non morire mai.

Frank Capra lo può fare, Rubini no…

MI RIFACCIO VIVO (sai le risate quando Silvio morirà e sarà giudicato da Marx?)

TRAMA ESSENZIALE: Biagio, il protagonista, muore con una pietrona al collo nelle fredde acque del lago di Bracciano. Suicidio? Sembra di sì, ma un angelo (Sergio Rubini) argomenta che forse non è così e che quindi la sua anima non deve andare al Seminterrato, dove vuole mandarla Karl Marx (che qui ha il compito che Dante affidava a Minosse). Dai e dai, l’anima di Biagio torna sulla Terra dentro un altro corpo: ha una settimana di tempo per meritare il paradisiaco Secondo Piano. Ma lui è solo assetato di vendetta.

Se volete sapere COME VA A FINIRE, ve lo racconto dopo le immagini.

Intanto osservo che, anche quando ci sono attori di tutto rispetto (Marcorè, la Buy, Emilio Solfrizzi, ecc) e qualche idea buona, se manca una sceneggiatura decente il risultato delude.

  • La storia è inutilmente complicata da personaggi minori, che distraggono lo spettatore dal nocciolo della questione (la psicologa, il figlio di Ottone, l’avvocato Mancuso); nel mondo del cinema si deve combattere la disoccupazione…
  • E il cane era proprio necessario? Forse qualcuno ha visto THE ARTIST vincere l’Oscar e si è convinto che i cani portino fortuna.
  • Certi spunti si potevano sfruttare meglio: quando il protagonista va in Vaticano c’era spazio per una satira sullo IOR e invece tutto si riduce a una gag di scarso respiro.
  • Ultima considerazione. Per decenni abbiamo cercato di combattere il vizio del fumo, anche escludendole dallo schermo. Da un po’ di tempo noto sempre più portaceneri pieni e personaggi felicemente nicotinadipendenti. Sono troppo malizioso se immagino una campagna di pubblicità occulta?

vivomarx
SPOILER.
Di chi si vuol vendicare Biagio? Del rivale di sempre Ottone
(una specie di rivalità Paperino-Gastone).

Ma alla fine salta fuori che Gaston Ottone è anche lui un povero diavolo, stressatissimo e ormai pentito delle sue bastardate. Per cui Biagio non porta a termine la sua vendetta. Come premio viene resuscitato, riemergendo dalle fredde acque braccianesche.

Film visti in aprile (in allegato, sensazionale rivelazione sui miei gusti sessuali)

Aprile dolce dormire.

E io, invece di passare i miei pomeriggi dormendo beatamente, vado al cinema (depravato che non sono altro).

  • BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE – La storia funziona, ma attrici e attori sono di una mediocrità sconsolante. Tuttavia l’incasso è stato buono: più di 3 milioni di euro in questa stagione… Come mai tanti spettatori? Secondo Paola (che insegna proprio nel triennio) le 16enni e i 16enni non desiderano altro che essere young adults (dai 20 in su) e infatti Scicchitano ha vent’anni, la Weiss 22 e la Ruffino quasi 24 (l’hanno bocciata 7 anni di seguito?)
  • HITCHCOCK – Mi dispiace dirlo, ma A. Hopkins mi ha deluso. Forse è appesantito dai quintali di trucco per farlo somigliare (mica poi tanto) ad AH. Bravissima Hellen Mirren, nel personaggio della moglie, premio Nobel per la Pazienza (sopportare un marito simile non era uno scherzo). Inevitabile il confronto con MY WEEK WITH MARILYN: nel derby dei film-sui-film quello di Curtis batte quello di Gervasi 2 a zero. Incasso miserrimo.
  • IL MINISTRO – Noiosissimo. Perché lo hanno tanto applaudito a Cannes, al Festival del 2011? Probabilmente c’entrava la politica liberista dell’era Sarkozy (si discute della privatizzazione delle stazioni ferroviarie). Se vi piace il sadomaso vi potrebbe eccitare la scena iniziale: è un incubo erotico del Ministro, che infatti si sveglia con una ben visibile erezione. Incasso zero.
  • OBLIVION – Bisognerebbe saltare la prima ora e cominciare dal punto in cui Tom Cruise e Tom Cruise si menano di santa ragione. Bella la mezz’ora finale: veramente epica! Ricca di sorprese e di citazioni. Vi ricordate INDEPENDENCE DAY, con Jeff e Will che portano la superbomba nel cuore della megastronave aliena? E FAHRENHEIT 451, quando Montag si accorge di essere dalla parte sbagliata leggendo libri? E torna in mente anche IL FLAUTO MAGICO: anche lì l’eroe (il principe Tamino) va a combattere il perfido Sarastro e si accorge che sta obbedendo agli ordini di una pazza. Più di 4.000.000 di incasso.
  • TRENO DI NOTTE PER LISBONA – Un prof di latino fugge dalla noiosa Svizzera per indagare sulla vita e la morte di uno scrittore portoghese. Ma forse è un pretesto: sarebbe fuggito comunque dalla sua vita insignificante. Fa piacere rivedere Ch. Rampling e Ch. Lee, in ruoli secondari. Mi chiedo perché il draculesco Lee, che interpreta un semplice prete, porti al collo un crocifisso enorme (neanche il Papa usa un addobbo così spettacolare). Forse il pubblico anglosassone i preti cattolici li vuole vedere così? Incasso: 350.000.
  • VIAGGIO SOLA – La protagonista vive tra aerei e albergoni, da Shanghai a Marrakech passando per la Toscana. La grande piazza del mercato a Marrakech l’abbiamo già vista (L’UOMO CHE SAPEVA TROPPO), ma l’analogia più evidente è con TRA LE NUVOLE. Però G. Clooney era sempre in viaggio per un motivo terribilmente serio, mentre M. Buy viaggia per controllare se gli accappatoi sono profumati. Questo è il difetto: ci si aspetta per tutto il film qualche colpo di scena e non succede mai niente di rilevante. E’ come quando esci da un ristorante cinese e ti sembra di non aver mangiato. Incasso, finora, molto modesto.

ALLEGATO. Forse vi sembrerò fuori moda, ma a me le donne piacciono più degli uomini.

Sono fatto così. Incontrare Debora Serracchiani mi darebbe maggior piacere che incontrare Matteo Renzi. Non solo per motivi politici.
debora

Specchio, specchio del mio capriccio: chi è l’attrice più maschiaccio?

Credo sia meglio rinunciare a questo gioco di VITE PARALLELE tra attrici italiane e forestiere.

E’ una lotta impari (anche se Margherita Buy ha prevalso su Demi Moore).

Le nostre partono svantaggiate. Si ritrovano come registi Neri Parenti o C. Vanzina (mentre in Francia c’è F. Veber e in America i fratelli Coen o Martin Scorsese, per citare i primi che mi vengono in mente).

E come partner c’è (quando va bene) Valerio Mastrandrea. Bravo, per carità; ma forse lavorare con Jack Nicholson, Sean Penn o Denzel Washington è più stimolante.

Consideriamo Keira, nata nel 1985. Tra le nate nel 1985 la migliore delle italiane è Giulia Michelini (ve la ricordate in CADO DALLE NUBI?) e contrapporla alla Knightley mi pare poco sportivo. giulializzi

Per cui, augurando a Giulia nostra di giungere presto a un profilo internazionale, elenco qui di seguito le interpretazioni di Keira (solo quelle che ho visto), chiedendo a chi legge di dare un voto, aggiungendo eventuali altri film ecc

  • STAR WARS I – LA MINACCIA FANTASMA (1999) – Sono Sabé, sosia della regina Padmé (a quell’epoca ero identica a Natalie Portman; ma io sono più giovane di lei… e anche più bella, tié!)
  • SOGNANDO BECKHAM (2002) – Sono Jules, gioco come attaccante e anche come trequartista (mi voleva Mourinho); divento grande amica di Jess, un’adolescente che tira le punizioni meglio di Pirlo
  • LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA (2003) – Sono Elisabeth, un tipo molto tosto; piuttosto che portare il corsetto e vivere la noiosa vita dell’aristocrazia inglese, divento pirata e mi innamoro di Will Turner (non trovate anche voi che Bloom è uno schianto?)
  • KING ARTHUR (2004) – Sono Guinevere (in Italia nota come Ginevra); figlia di Merlino e guerriera indemoniata, campionessa di tiro con l’arco; Lancillotto muore troppo presto, ahimé…
  • ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (2005) – Sono Elisabeth “Lizzie” Bennet; come dovreste sapere tutti, ho la brutta abitudine di fidarmi della prima impressione (non fatelo mai) e non mi accorgo che Darcy è cotto di me fin dalla seconda scena; nomination all’Oscar
  • ESPIAZIONE (2007) – Sono Cecilia; per amore di Robbie (anche lui un bel ragazzo, non trovate?) rinuncio a una vita agiata e tranquilla; Robbie muore; io muoio sotto le bombe tedesche… che sfiga!
  • LA DUCHESSA (2008) – Sono Georgiana Cavendish, elegantissima e infelice: mi hanno fatto sposare il Duca di Qualchecosa che mi tratta come una vacca (la parte è affidata a Ralph “Voldemort” Fiennes: cosa potevo aspettarmi?); però un bel paio di corna gli stanno bene…
  • A DANGEROUS METHOD (2011) – Sono Sabina Spielrein, in cura dal famoso Jung di Zurigo; lui mi guarisce, ma poi mi delude (mai innamorarsi di un uomo sposato, me lo ha detto anche Freud)
  • e tra poco mi vedrete come Anna Karenina; com’è noto è la risposta russa a Emma Bovary (l’argomento verrà approfondito, siatene certi); ci vuole una grande attrice per un ruolo come questo…
Published in: on febbraio 3, 2013 at 11:29 am  Comments (6)  
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Demi vs Margherita

Questa volta metto a confronto due attrici nate entrambe nel 1962

Anyone younger? La volta prossima proporrò una coppia di trentenni….

Cominciamo (sempre per ospitalità) da Demetria Guynes, in arte Demi Moore.

La sua filmografia comprende opere di buon livello e clamorosi bidoni, cosa che le ha procurato alcuni RAZZIE AWARDS (che sono gli Oscar al contrario)

  • GHOST (1990; Molly è inconsolabile per l’uccisione del suo adorato Sam; il quale riesce a comunicare con lei e l’aspetterà in paradiso)
  • CODICE D’ONORE (1992; Joanne, capitano di corvetta, è incaricata dall’U.S. Navy di indagare su un fattaccio successo a Guantanamo; l’uniforme le sta da dio)
  • PROPOSTA INDECENTE (1993; fresca sposina, Diana è insidiata da un miliardario; “un milione di dollari per una notte”, roba che neanche Silvio; nomination al RAZZIE, ma il “premio” andò a Madonna)
  • RIVELAZIONI (1994; Meredith, alto papavero di una megaditta, cerca di farsi Tom, che è anche sposato; siccome lui non ci sta, lo accusa di molestie sessuali; la sozzona sarà sbugiardata)
  • LA LETTERA SCARLATTA (1995; Hester, nella Boston dei Fondatori, resta incinta del Reverendo; scordatevi del romanzo, perché il finale è clamorosamente diverso; nomination al RAZZIE)
  • STRIPTEASE (1996; Erin, spinta dalla necessità, si spoglia su un palcoscenico di Miami; le riunioni del mio condominio sono più erotiche dei suoi numeri; dopo tanti tentativi arriva il RAZZIE, pienamente meritato)
  • SOLDATO JANE (1997; il tenente Jordan vuole entrare nei famosi NAVY SEALS; i comandanti della Marina fanno di tutto per impedirglielo; lei è tosta e alla fine andrà a combattere nel deserto della Libia; secondo RAZZIE)
  • MARGIN CALL (2011; Sarah è un pezzo grosso di una megabanca sull’orlo del precipizio -le allusioni a Lehman Brothers sono evidenti-; un ruolo ben interpretato in un film che rivedo con molto interesse)

ghost
Passiamo alle interpretazioni dell’italiesca Margherita Buy. Cito qui solo i film che ho visto, lasciando a chi passasse di qui la libertà di segnalarne altri.

  • MALEDETTO IL GIORNO CHE T’HO INCONTRATO (1992; Camilla, attrice un po’ schizzata, conosce un musicologo -Carlo Verdone-; ritrovatisi in Inghilterra, dove lui raccoglie materiale per una biografia di J. Hendrix, lei ne combina di tutti i colori)
  • PRESTAZIONE STRAORDINARIA (1994; Clara è quella che Giacobazzi definisce “trentenne d’assalto”; tenta di sedurre un sottoposto: sembra la risposta italiana a RIVELAZIONI -vedi sopra- ma il finale è diverso)
  • VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE (1996; Olga, da giovane, si prese qualche libertà in località Porretta Terme -c’era andata per questioni ginecologiche-; buon ruolo in un romanzo che mi piace pochissimo)
  • CATERINA VA IN CITTA’ (2003; Agata è la moglie, apparentemente tonta, di un professore velleitario e instabile -Sergio Castellitto-; alla fine il prof se ne va di casa, ma va bene così…)
  • IL CAIMANO (2006; Paola è la moglie infelice di un produttore -Silvio Orlando- che vuol fare un film su Voi-sapete-chi; il progetto va a puttane e Voi-sapete-chi anche)
  • COMMEDIASEXI (2006; Dora è la moglie ipocondriaca dell’autista di un deputato sozzacchione; l’autista diventa un personaggio del gossip -va anche da Vespa- e Dora butta via tutte le medicine)
  • GIORNI E NUVOLE (2007; un imprenditore -A. Albanese- scende dalle stelle alle stalle; sua moglie Elsa rimane con lui: questo è amore, cazzo!)
  • LO SPAZIO BIANCO (2009; Maria -non più giovanissima- ha partorito precocemente una bambina; lunghe silenziose attese e bellissimi primi piani filmati da Francesca Comencini)
  • MATRIMONI E ALTRI DISASTRI (2010; Nanà, single, sorella maggiore di una scemotta; deve organizzare il matrimonio tra la scemotta e un volgarone -F. Volo-; scopre che il volgarone non è poi così male)
  • HABEMUS PAPAM (2011; una psicoanalista si occupa di un vecchio -M. Piccoli- che voleva tanto fare l’attore, ma gli è toccato un mestiere che lo riempie di panico)
  • MAGNIFICA PRESENZA (2012; Lea era un’attrice; uccisa dai fascisti nel 1943, rimane come fantasma in una palazzina di Monteverde e insegna a un aspirante attore -E. Germano- a sbloccarsi)
  • IL ROSSO E IL BLU (2012; Giuliana è la preside di un liceo romano dove non funziona neanche la fotocopiatrice, manca la carta igienica ecc; tanto stress; meno male che a casa l’aspetta Gene Gnocchi che cucina con tanto amore)

fantasma

Notizie dal Premio CHIAVICA 2013 (cominciando da PROMETHEUS)

Prima del mio chiavichesco premio al peggior film del 2012, voglio dire 2 parole sul TORNEO DELLE ATTRICI.

Accostare l’italica Sandrelli a Susan Sarandon è stato impietoso. QUATTRO A ZERO per Susan (biba, Lidia, pensierini e lilian così sentenziarono).

Vediamo se il prossimo match sarà più equilibrato. Un’attrice italiana e un’americana entrambe nate nel 1962; capito, no?

Ciò premesso, parliamo di chiaviche.

PROMETHEUS (regia di Ridley Scott) è attualmente in testa alla classifica, NEL SENSO CHE E’ RITENUTO IL PEGGIORE DEI PEGGIORI.

Lo avevo spernacchiato in data 20settem ultimo scorso. Ma meglio di me ha fatto Cecilia, con la raffinatezza e la concisione che le sono proprie.

Per cui, da quel pigrone che sono, cito il suo giudizio (tu permetti, vero?).

“PESSIMO, DA SCONSIGLIARE. Uno dei film più inutili e rivoltanti della storia del cinema, con immagini fredde ed eleganti che però non hanno niente di nuovo… Come Ridley Scott sia riuscito a fare un film così francamente brutto, pur con bravi attori, mezzi notevoli e buona colonna sonora rimane un mistero: miracoli di una sceneggiatura disperante”

Da parte mia, sintetizzo la TRAMA. Così potrete fare bella figura citandolo davanti a un piattone di salumi e crescentine SENZA AVER SUBITO LO STRAZIO DI VEDERLO (oltretutto non finisce mai…)

Un semidio in mutande si beve un Amaro Montenegro sulla riva di un lago islandese. Si dissolve in miliardi di cellule e dà origine alla vita del nostro pianeta. Per evitare che i Semidei vengano a sapere dell’esistenza di Fabrizio Cicchitto e vengano a distruggere la loro opera viene inviata un’astronavona con a bordo scienziati particolarmente scemi, un vecchio miliardario bavoso (viene da Arcore?), la di lui figlia e un androide di cui un’archeologa pian pianino si sta innamorando (almeno, se la sposa, non dirà che la mamma cucinava meglio…)

Basta così. Sono già le 9 e 53 e non ho ancora rifatto il letto.

Ci risentiamo lunedì, parlando di queste qui.
gostrosso

Published in: on gennaio 10, 2013 at 10:54 am  Comments (3)  
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Smaschero criminali, scrivo romanzi, trovo tesori. Ho suscitato l’interesse del re del Siam, di Robert De Niro, Anthony Hopkins, Denzel Washington, Mel Gibson e di tanti altri. Fatemi gli auguri: ho appena compiuto 50 anni

Tipo tosto, Jodie Foster.

Ha cominciato come bambina prodigio, lavorando in TV e in numerosi filmetti disneyani. Poi sono venute parti ben più impegnative.

Come al solito, elenco solo i film che ho visto. Chi vuole proporre (e votare) altre interpretazioni SI SENTA LIBERA/O DI FARLO.

  • TAXI DRIVER (1976; Iris è una giovanissima prostituta; Jodie non aveva ancora 14 anni quando finirono le riprese; nomination all’Oscar)
  • UNA RAGAZZA, UN MAGGIORDOMO E UNA LADY (1977; Casey viene dai bassifondi del Queens, ma se la cava alla grande in un maniero del Warwickshire, che nasconde più di un mistero)
  • SOTTO ACCUSA (1988; Sarah viene violentata su un flipper da un trio di balordi, mentre i clienti del bar se la ridono; la pagheranno cara; premio Oscar)
  • IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI (1991; Clarice guadagna i gradi di detective FBI, facendosi aiutare da un serialkiller cannibale per inchiodarne un altro; premio Oscar; per me è la miglior interpretazione di Jodie, ma insomma fate voi)
  • OMBRE E NEBBIA (1992; in questo bel film di W. Allen Jodie è una prostituta mitteleuropea e dice poche parole; ma comunque merita l’applauso)
  • MAVERICK (1994; Annabelle è un’avventuriera del Vecchio West; sfida al tavolo del poker Mel Gibson e Alfred Molina: chi sarà spennato alla fine?)
  • NELL (1994; Nell è una giovane donna vissuta nei boschi e affetta da una grave forma di autismo; nel suo silenzio nasconde una tragedia familiare; nomination all’Oscar)
  • ANNA AND THE KING (1999; Anna insegna inglese ai 68 figli del re Rama IV; il quale Re, tra una congiura e una battaglia, non è insensibile agli occhi cerulei della prof)
  • INSIDE MAN (2006; Madeline è una funzionaria di un Istituto internazionale; scopre dentro una cassetta di sicurezza documenti molto imbarazzanti)
  • ALLA RICERCA DELL’ISOLA DI NIM (2008; Alex scrive romanzi d’avventura, ma ha paura di tutto -anche di uscire di casa-; il caso vuole che sia scaraventata oltre oceano in una vera avventura)
  • MR. BEAVER (2011; Meredith è la mogliera di un marito che più scombinato non si può; dovrebbero darle una medaglia per la sua pazienza)
  • CARNAGE (2011; Penelope è colta, tollerante e capace di ascoltare; ma quando deve affrontare una strega come Nancy le saltano i nervi)

Se volete sapere quale ATTRICE ITALIANA ha avuto più voti (e quindi rischia un mio post) oltrepassate le immagini di Jodie

jodieannacarnage
A TUTT’ORA le attrici che hanno raccolto maggiori suffragi sono:

  • LAURA MORANTE (7 voti)
  • GIOVANNA MEZZOGIORNO (6 voti)
  • MARGHERITA BUY e MARIANGELA MELATO (4 voti)

e le italiane?

Che differenza c’è tra l’italiesco Paese dei Cachi e gli Stati Uniti? Forse che loro hanno Obama e noi Grillo?

Forse perché loro producono SCHINDLER’S LIST e noi, quando va bene, MASCHI CONTRO FEMMINE?

Forse è anche questione di attrici?

Ogni ragazzina americana studia recitazione a scuola e il sonetto 75 di Shakespeare non la mette in difficoltà, mentre se ci si mette una di qui… (guardate Ambra Angiolini in “VIVA L’ITALIA”, io non dico niente).

Forse io sono prevenuto. Comunque interrompo la gallery delle star anglosassoni (penso a Jodie Foster, a Judi Dench ecc) e colmo la lacuna.

Io elenco alfabeticamente una tredicina di nomi.

CIASCUN COMMENTATORE PUO’ INDICARE FINO A 3 PREFERENZE

  • Barbora Bobulova
  • Margherita Buy
  • Giuliana de Sio
  • Angela Finocchiaro
  • Valeria Golino
  • Sabrina Impacciatore
  • Marina Massironi
  • Mariangela Melato (è vero, appartiene alla generazione di Claudia Cardinale e di Monica Vitti… ma non me la sento di mandarla in pensione)
  • Giovanna Mezzogiorno
  • Laura Morante
  • Elena Sofia Ricci
  • Alba Rohrwacher
  • Stefania Sandrelli (vedi sopra… MI PIACE TROPPO)

HO SCORDATO QUALCUNA? Monica Bellucci o Nancy Brilli non ce le vogliamo mettere? Aggiungetele voi, silvùplé.

Questo è un blog molto democratico.listmaschi

FANTASMI (e si riparla di trilogie)

Ho rivisto con mucho gusto FANTASMI A ROMA (Pietrangeli, 1961). Era in HD, quindi con luminosità e colori nettamente migliori del mio divvuddì.

Gran bel film, l’ho già detto. Qualcuno lo ha citato a proposito di MAGNIFICA PRESENZA (Ozpetek 2012). Anche lì c’è Roma e c’è un gruppo affiatato di fantasmi.

Ma il confronto non regge, credetemi. Con tutto il rispetto dovuto a Germano e alla Buy, nell’altro film ci trovi

  • VITTORIO GASSMAN
  • EDOARDO DE FILIPPO
  • MARCELLO MASTROIANNI (interpreta tre personaggi)
  • TINO BUAZZELLI
  • LILLA BRIGNONE
  • ecc

A parte tutto, appare molto più saggio Edoardo (ha la buona idea di morire a metà film, aggregandosi alla banda degli allegri fantasmi). Mentre Elio non muore.

Datemi retta: è meglio vivere da fantasmi (niente IMU da pagare, niente aumenti della benzina, niente code in farmacia, niente Lele Mora, niente Fabrizio Cicchitto, niente Pippo Baudo, niente gossip sulla Pellegrini…)

Cambiamo tema.

Attendo il terzo episodio della Nolan-Trilogia. Dopo BATMAN BEGINS (2005) e THE DARK KNIGHT (2008) sta arrivando nelle sale italiane THE DARK KNIGHT RISES. Prometto che andrò a vederlo disarmato.

Completato il Bat-tris, potrò recensirlo e forse contrapporlo alla Bat-serie degli anni novanta

    1. BATMAN (diretta da Tim Burton; non male)
    2. BATMAN RETURNS (sempre Burton; direi la migliore, grazie anche a Danny DeVito, impareggiabile Pinguino)
    3. BATMAN FOREVER (J. Shumacher; senza Tim e si nota)

roma

catwoman

Genitori e figli…

Una commediola leggera leggera, ma può piacere.

Un prof litiga di brutto col figlio 19enne, che se ne va di casa. La mattina seguente il prof infligge alla sua quinta ginnasio il seguente TEMA: “genitori e figli, istruzioni per l’uso” (in due ore? ti bastano appena per impostare una traccia… oppure butti giù delle banalità).

Una delle alunne racconta dei suoi genitori separati (si riconcilieranno nel finale, al funerale della nonna, ma durerà?) del fratellino violento e razzista, di come lei ha perso la verginità con un coetaneo (un cretino: non usa il preservativo e -di fronte alla possibilità di una gravidanza- non sa pensare altro che al nome da affibbiare all’eventuale bebè). Quattro facciate di foglio protocollo che forse otterranno un bel voto, ma sicuramente bastano a riempire il film. Intanto il figlio del prof è tornato a casa e ricomincia a litigare col padre.

Morale della favola? BOH….

Diciamo che si salva il BUON SENSO delle madri. Una (la moglie del prof, interpretata da Margherita Buy) ripete inutilmente che si può parlare ai figli senza urlare, l’altra (la madre dell’alunna, interpretata da Luciana Littizzetto) consiglia alla figlia di non copulare col primo che passa (solo perchè è di moda), ma di farlo solo con una persona con cui si voglia VERAMENTE costruire qualcosa di solido.

Ripeto. Questo film non cambierà la storia, ma è un prodotto gradevole, ben recitato da attori di qualità.

Si basa sulla ormai collaudata formula di NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI: attori giovani (non giovanissimi: l’alunna dovrebbe avere 15 anni scarsi, ma l’attrice ne ha 25 e si vede) che si affiancano ad attori maturi; la differenza è che in Notte prima degli esami i “grandi” erano Faletti e Valeria Fabrizi (e non riempivano la scena), qui sono Michele Placido, Margherita Buy (brava, ma sacrificata dal copione al ruolo di “moglie sottomessa”), Silvio Orlando (professionale ma non bravissimo), Luciana Littizzetto (molto brava, proprio perchè non vuole strafare) e l’intramontabile Piera Degli Esposti.

In una gara simile, i “giovani” partono strabattuti. E aggiungo che non sono un granchè. Andrea Fachinetti ha di buono la muscolatura (si denuda in una scena in piscina che le ragazzine in sala hanno apprezzato rumorosamente) e nient’altro. Chiara Passarelli (la venticinquenne di cui sopra) ha un bel faccino e poco più. Gli altri non li ricordo neppure.

Abbastanza inutile la scena al campo dei Rom… Secondo alcuni maligni l’hanno inserita per appiccicare un’etichetta di IMPEGNO SOCIALE, che permette di ottenere sgravi fiscali dal ministero.