Come il commissario Maigret interrogò a lungo l’autore di questo bloggaccio a proposito di 3 manifesti nel lontano MISSOURI

-Si sieda!-
gabin
-Grazie-

-Se lei è disposto a collaborare con le nostre indagini potrà sperare in una sentenza indulgente… (pausa) ma se insiste a negare tutto peggio per lei! Potrebbe perfino essere costretto ad assistere, ammanettato alla sedia, a tutte le serate di Sanremo!-

-Collaboro! Certo che collaboro!-

-Meglio così… (si accende la pipa) Ci risulta che lei è stato nel Missouri, nei pressi di Sedalia, nel maggio del 1977. E’ stato anche a Ebbing?-

-Non posso negare di essere passato da Sedalia. Ci tenevo a conoscere Robert Altman, che però era a Hollywood per girare un film…-

-Sì, lo so: il film era THE WEDDING e ci lavorarono anche Geraldine Chaplin, Mia Farrow, Gassman e Proietti… ma non divaghiamo! Cosa mi dice di Ebbing, Mo?-
cerv

-Mai stato! Anzi, ho il sospetto che Ebbing non esista…-

-Ma esiste Golasecca sul Ticino (prov di Varese)! Dove sono stati scoperti 3 grandi manifesti con le seguenti scritte: SALVINI E BERLUSCONI PIRLA, SALVINI VA’ A DA’ VIA I CIAPP e BERLUSCONI TE GHE’ CIAPA’ LA VACA PER I BALL. Lei ne sa niente?-

-Assolutamente no! E poi non so il francese…-

Non è francese, è burgundese! (si riaccende la pipa) Le conviene dire tutto quello che sa! In caso contrario dovrò costringerla a vedere per 5 volte ininterrotte il film di M. McDonagh!

5 volte? Sono un po’ troppe, tenendo conto della durata… Però è un film bellissimo; quasi certamente centrerà l’Oscar…

– Dunque lo ha già visto! Perché non lo ha recensito?

-Pigrizia, signor commissario, pigrizia!-

-Molto male! Le ordino, ai sensi degli articoli 19 e 21 del Codice di Procedura Letteraria, di pubblicare entro una settimana una recensione ben scritta! Mi raccomando la punteggiatura! Nel frattempo, non si allontani dalla città!-

-Mi metto subito all’opera, commissario! Poi andrò a Golasecca: forse hanno aggiunto altri cartelli!-
rowan

Published in: on gennaio 14, 2018 at 12:49 am  Comments (2)  
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perché c’è tanta polizia nelle fiction televisive?

Da Maigret a Montalbano, da Derrick al Maresciallo Rocca, dal tenente Colombo all’ispettore Barnaby, passando per squadre di polizia, RIS, CSI, The Discrict, Texas Rangers, il commissario Rex e Raul Bova (improbabile agente dei servizi di Intelligence). C’è il crimine e dall’altra parte i tutori della legge che investigano, smascherano e spiegano.

La giustizia trionfa. SEMPRE.

Nella realtà non è così, lo sappiamo. La maggior parte dei crimini resta impunita, dal furto dei motorini ai delitti della mafia.

Non sapremo mai chi era veramente Jack lo Squartatore, come sono andate le cose quando uccisero John Kennedy… 

e Mattei? e Sindona? e Ustica? Delitti impuniti.

PROPRIO PER QUESTO piacciono tanto queste fiction poliziesche, queste “finzioni” in cui alla fine i birbaccioni sono sempre sconfitti.

NON CI RASSEGNAMO a vivere in un mondo in cui l’arbitrio, la disonestà e la sopraffazione trionfano. ABBIAMO FAME E SETE DI GIUSTIZIA.

Vogliamo che il crimine e l’ipocrisia siano sconfitti dall’intelligentone/intelligentona di turno. 

Almeno in TV.

POST SCRIPTUM (postato alle 22.00) Per essere precisi, qualche volta la polizia riesce nel suo intento: qualche mafioso viene arrestato, qualche apparato criminale viene smantellato, ecc… Per lo più, ciò avviene grazie a un’antica istituzione, chiamata “soffiata“, cioè alle informazioni che provengono da confidenti (categoria in cui regnano l’ambiguità e il doppiogioco, ma comunque indispensabile…) o da criminali veri e propri (desiderosi di eliminare la concorrenza).

Per capire bene certe situazioni vi consiglio di leggere e rileggere un famoso romanzo di Leonardo Sciascia, IL GIORNO DELLA CIVETTA.

Al quale romanzo (e al film che ne fu tratto nel 1968) dedicherò presto un post.