NEW MOON: continuazione e fine

NEL QUARTO MISTERO RISPETTOSO si contempla Bella Swan che, insieme a Edward e Alice, si presenta al palazzo dei Volturi a Volterra (Italy).

La scena ricorda molto il romanzo IL PADRINO, quando don Vito Corleone, attorniato dal suo stato maggiore, riceve l’omaggio dei picciotti della mafia. Motivo del viaggio “mordi-e-fuggi” a Volterra: a causa di una serie di equivoci, Edward ha creduto che Bella fosse morta, per cui chiede la morte ai supervampiri etruschi (il suicidio è impossibile ai vampiri) e Bella con Alice lo devono fermare.

La domanda è: se persino io (nella mia pocaggine) riesco a inviare sms e foto, ci voleva tanto a mandare un messaggio di Bella “sono viva, amore mio!” e così evitare ‘sto casino?

RISPOSTE:

A. Edward non sa usare il suo i-Phone.

B. Semplicemente, EDWARD E’ UN COGLIONE. Bellissimo, ma coglione. Ciò permette a moltissimi raga di immedesimarsi in lui.

C. La gita a Volterra è indispensabile per l’economia del romanzo; introduce una bella strage di turisti americani e questo piace molto agli estimatori del genere horror.

D. L’Italia ci sta sempre bene in una storia che gronda sangue e sesso; al pubblico americano piace immaginare l’Italia come la terra di Cagliostro, Machiavelli e Lucrezia Borgia (e naturalmente della mafia) perciò i vampiri ci stanno benissimo.

NEL QUINTO MISTERO DISPETTOSO si contempla Bella Swan che vuole diventare vampira, mentre Edward la prega di aspettare qualche anno.

L’equivoco è stato chiarito, i Volturi hanno decretato che Bella sarà la benvenuta nella comunità dei vampiri (lasciando alla famiglia Cullen la scelta sul come e il quando morderla), ma Edward non è contento.

La domanda è: perché?

RISPOSTE:

A. Edward è altruista: non vuole che Bella rinunci ai sapori dell’esistenza umana (il gorgonzola, ad esempio, o i tortellini in brodo o il recioto amarone) in cambio di una monotona dieta di sangue; sarà anche saporito il sangue, ma ci pensi nutrirsi di solo sangue PER L’ETERNITA’?

B. Edward ritiene Bella troppo immatura. Deve crescere, acquistare col tempo la saggezza e l’equilibrio di una vera donna. Magari tra vent’anni… (il guaio è che lei non vuole aspettare: vuole scopar abbracciarlo subito)

C. Edward è GAY (so che in America lo sospettano da tempo) o almeno ha forti tentazioni in tal senso; questo spiegherebbe il viaggio a Volterra: “se proprio non volete uccidermi, almeno accoglietemi nel vostro gruppo…”

 

D. Edward è semplicemente uno scapolone che sta bene da solo; da oltre un secolo ha le sue abitudini (il pianoforte, il baseball, ecc) e non è entusiasta della vita di coppia; l’amore è l’amore, certamente, ma vivere per l’eternità con una ragazzina che ti chiederà continuamente “MI AMI? MA QUANTO MI AMI? E MI AMI SEMPRE COME LA PRIMA VOLTA?”  non è il massimo(diciamo così); e non avrai neanche il sonnellino post-coitum (“ti è piaciuto, amore?” RON-RON-RON) perchè i vampiri non dormono mai…

IN SINTESI: questo romanzo è un cesso e non l’ho inserito nell’elenco di BOOKLAND (mentre TWILIGHT ce l’ho messo); spero che il film venga meglio.

 

I “cattivi”: un ruolo che riesce bene agli attori italiani

In America si chiama THE VILLAIN ROLE. In italiano, il ruolo del cattivo, della carogna, di quello “che quando muore il pubblico è contento”.

Gli attori (per lo più) non lo amano. Alcuni GRANDI ATTORI lo hanno fatto molto bene: Orson Welles, Eli Wallach, Christopher Lee, Al Pacino, ecc.

Lo faceva BENISSIMO Gian Maria Volontè. Ve lo ricordate in “Indagine su un cittadino ecc?”

E a Hollywood spesso hanno pensato di affidare questo ruolo ad attori italiani.

Dopo farò alcuni esempi. Ma la domanda è: perché hanno pensato agli italiani?

Credo che nell’immaginario collettivo degli americani (non gli intellettuali, voglio dire gli americani “medi” dei paesotti e delle periferie, tutti TV birra e Reader’s Digest) l’italiano sia visto istintivamente come quello che ti pugnala alle spalle, BUGIARDO, DOPPIOGIOCHISTA E (naturalmente) MAFIOSO.

C’è una lunga, secolare tradizione di stereotipi che risale al teatro elisabettiano, alle leggende anticattoliche: noi siamo i MACHIAVELLI, le LUCREZIE BORGIE, i CAGLIOSTRO, i GESUITI ecc.

Ho in mente un post sulla saga del PADRINO. Mi servirà per approfondire il concetto. Per oggi mi limito a citare tre grandi attori italiani che hanno “fatto i cattivi” oltreoceano.

Vittorio Gassman – Andò in America alla fine degli anni ’70 e interpretò (benissimo) alcuni villain roles: ve li ricordate Quintet (Robert Altman), La Tempesta (Paul Mazursky) e Pelle di sbirro (Burt Reynolds)?

Adolfo Celi – Un grande attore, per lo più noto per ruoli brillanti, ma capace di mettersi la maschera del Supercattivo contro James Bond in Thunderball Operazione tuono (1965).

Sergio Castellitto – Lo abbiamo visto di recente nella parte del malvagio re Miraz (e accanto a lui c’era Pierfrancesco Favino, un’altra bella “faccia da cattivo”) in un film mediocre. Ne ho parlato nel post https://ilbibliofilo.wordpress.com/2008/11/30/il-principe-caspian-contro-i-conquistadores/trackback/  e penso che l’interpretazione di Sergio basti da sola a giustificare il prezzo del biglietto.