19 cose che LUCY non ha fatto (vi sconsiglio vivamente di leggere questo post; potrebbe turbare in modo grave il vostro equilibrio mentale; dopo non dite che non vi avevo avvisato)

Nell’atto di candidare il film LUCY al premio CHIAVICA D’ORO, elenco 20 cose che la protagonista (trasformata in una specie di Wonder Woman da una serie di calci nella pancia) fa oppure non fa.

(una sola di queste affermazioni è vera; se ne deduce che le altre sono false)

Lucy si trasforma nel monolite di 2001 odissea ecc e appare alla tribù di Guarda-la-luna, insegnando ai pre-uomini a farsi le seghe; modifica così l’evoluzione della specie homo sapiens, ottenendo l’homo onanisticus, pacifista ed ecologista

L. prende il posto di Buffon come portiere della nazionale; ovviamente la porta resterà inviolata per tutti i secoli seculorum e, anche se davanti non segnano neanche a piangere in turco, alla fine l’Italia vince sempre (ai calci di rigore)

L. presenta il festival di Sanremo e, grazie al CPH4, riesce a farlo diventare divertente

L. canta, mentre lucida l’argenteria col sidol, il corale di J.S. Bach Vater caghen fringhen franghen (BMW 750) alla rovescia

L. incontra Dante nel paradiso dei poeti e riesce a capire, grazie alla sua superintelligenza, cosa voglia dire Papesatàn papesatàn aleppe!

L. gioca a tennis contro se stessa, spostandosi alla velocità della luce; siccome non le piace perdere gli incontri finiscono sempre col punteggio di 7-6 6-7 99-99 (tie break alla coreana)

L. realizza il remake di Casablanca con qualche modifica; interpretando Ilsa Lund sconfigge da sola la Germania nazista e infine prende l’aereo per Lisbona con Sam (interpretato da Louis Armstrong); e Rick si arrangi con Sasha, il barista…

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L. ricorda perfettamente le sensazioni che provava accarezzando il suo gatto (persiano) all’età di 11 mesi

L. sostituisce Spalletti sulla panchina dell’Inter (da cui la canzone LUCY A SAN SIRO); ma non ce la fa neanche lei…

L. e Rocco Siffredi costituiscono un duo strumentale: lei suona il violino e lui la… no, questa è banale! aspetta che la riscrivo… Lucy e Rocco si mettono d’impegno e trovano la rima per osteria numero trenta

L. fonde la sua mente con i muscoli di Chuck Norris: mens sana in corpore sano, rari nantes in gurgite femineo, de gustibus non est disputandum per terra, tantum va la gatta al lardum…

L. si innamora di Joaquin Phoenix (il poverone è in crisi post matrimoniale e le fa veramente tenerezza); poi si arrabbia perché l’hanno doppiata con M. Ramazzotti e si allontana irrevocabilmente dal nostro universo

L., rispondendo a Morgan Freeman se sia nato prima l’uovo o la gallina, se lo mangia fritto; l’uovo, non Morgan Freeman

L. lancia un gavettone esagerato a Noè (erano compagni di banco alle elementari), provocando il diluvio universale

L. viaggiando nel tempo uccide Chiara Poggi a Garlasco (contento, Alberto? ho già incassato il bonifico)

L. riscrive i romanzi pottereschi; riuscendo a rendere Harry meno stucchevole e il regolamento del quidditch più comprensibile

L. compare nel film SMETTO QUANDO VOGLIO (la sostanza isolata da Pietro è un sottoprodotto delle caramelle blu che Lucy porta nella pancia)

L. viaggia nel tempo e cambia la vita di I. Kant; questi emigra da Konigsberg a Perugia e inventa cioccolatini al gusto di imperativo categorico

L. spiega a Rocchi le regole Fifa sul fuorigioco passivo; ad esempio, il gol di Bonucci era regolare, perché Vidal non ostruiva la linea di visione di Skorupski (bonifico incassato…)

L. convince gli italiani a pagare le tasse e, cosa ancor più meravigliosa, rende comprensibile il mod. F24 (soprattutto dove parla di “istituti conciliativi di avvisi di accertamento e irrogazione di sanzioni”)

Published in: on ottobre 8, 2014 at 11:02 am  Comments (8)  
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Ci stanno un film americano, uno francese e uno italiano….

Io ne ho visti film che voi umani non potreste immaginare…. ometti gialli trasformati in mostriciattoli viola da uno scienziato rincoglionito, famiglie sterminate dalla mafia per un errore del codice postale, aspiranti vedovi in caduta libera al largo dei bastioni di Milano…

E, nel mese di Ottobre, ho visto film così insignificanti che non ricordo di averli visti. Si tratta del meccanismo della rimozione, che (come ci ha spiegato Freud) è una forma di autodifesa della psiche.

Cominciando dal meglio (e scendendo poi verso la cantina) qualche parola su CATTIVISSIMO ME 2

Come ho già detto se togli i Minions del film resta ben poco. Sono i parenti francesi dei compassati Umpa-Lumpa britannici: sono più vivaci e si sfottono tra loro in continuazione. Qualche volta si menano di brutto e non sembrano fare molta fatica (siringati a dovere) a trasformarsi in veri e propri mostri.minion

Domanda: perché nessun disegnatore italiano ha mai pensato cose simili?

Eppure da noi i disegnatori non mancano. Primo tra tutti Bruno Bozzetto (WEST AND SODA, 1965, MIO FRATELLO SUPERUOMO, 1968).

Forse non sanno indovinare i gusti dei bambini. Anzi, azzardo un’ipotesi a largo respiro, è la società italiana in generale a non occuparsi dei bambini: la pubblicità li vede unicamente come divoratori di merendine o come precocissimi utilizzatori di tablet, al cinema proprio non li pensano…

Non si creano favole adatte a loro (queste di Gru e i suoi gialli aiutanti sono appunto favole); sarà un caso che in Italia (soprattutto al nord) ci sono i tassi di natalità più bassi del mondo?

Dopo una produzione americana (ma disegnata dai francesi) ecco un film francese (Luc Besson dirige in Francia una troupe mista): THE FAMILY

A quanto già detto 15 giorni fa aggiungo solo che

  • se (come dice il proverbio) un orbo ha successo in un mondo di ciechi questa famiglia di italomafiosi appare sostanzialmente a posto perché intorno ci sono criminali molto più sanguinari
  • ho proposto il joke GODUNOV – GOOD ENOUGH a più di un’insegnante di inglese e non hanno capito una beneamata mazza (cosa debbo dedurre?)

Medaglia di bronzo a ASPIRANTE VEDOVO, remake di una nota commedianera del 1959 (regia di D. Risi, con Alberto Sordi e Franca Valeri).

La Littizz è bravina e regge il confronto. Ma la sua parte è, se ci pensate, quella della “spalla” del protagonista.

Ed è qui che casca l’asino.

Fabio, non te la prendere se ti dico la verità: hai dato il meglio di te (oltre che negli spot del detersivo) negli sketch di LOVE BUGS, quelli che duravano 90 secondi l’uno. Qui c’è tutto un film che pesa sulle tue spalle… e non lo reggi.

C’è comunque un particolare di questa storia che ho molto apprezzato. Gli operai romeni che il protagonista sfrutta nel suo cantiere (sono 2 mesi che non li paga) sono sinceramente rattristati quando si sparge la notizia (falsa) della morte di Susanna.

Sono perciò i soli a dimostrare sentimenti disinteressati in tutto il film.vedovo

Oggi vi parlerò di un film pericoloso. Bello, ma pericoloso. Se lo vedete potreste avere dei problemi. Poi non dite che non vi avevo avvisato…

  • Avete mai provato l’impulso di rompere le ossa a un idraulico disonesto?
  • Avete la tentazione di conciare per le feste un industriale che sta inquinando le acque della regione?
  • Se incontrate un bottegaio razzista che insulta la vostra nazione vi viene la fantasia di bruciargli il negozio?
  • Se uno stronzo vi fa dalle avances sentite che rompergli una racchetta da tennis in testa è cosa buona e giusta?

Ecco. Queste cose succedono in THE FAMILY (nella vers italiana, COSE NOSTRE – MALAVITA).

La famiglia Blake (naturalmente non è il loro vero nome) non ha freni inibitori: quando subiscono un torto QUASI SEMPRE passano al contrattacco. E comunque lo spettatore vede quello che farebbero se non fossero continuamente ammoniti dall’Agente Stansfield (Tommy Lee Jones) “Se vi fate troppo notare la banda del terribile don Mimino vi troverà…”

Ve li presento, se permettete.

Papà Fred (R. De Niro) ha dato molto lavoro ai becchini di New York prima di diventare un “collaboratore di giustizia”. Ormai è stanco della vita, ma si rianima quando gli chiedono di commentare GOODFELLAS (il film di Scorsese in cui De Niro era uno dei protagonisti).

Mamma Maggie (M. Pfeiffer) è una brava cuoca. Dovreste sentirla mentre conversa amabilmente con gli agenti FBI sui vantaggi dell’olio d’oliva. Quando perde la pazienza, però, fa il vuoto intorno a sé.

Belle (D. Agron) ha solo 17 anni, ma promette bene. Rompe la testa a un molestatore e nella sparatoria finale contribuisce ad innalzare il tasso di mortalità in Francia

Warren (J. Di Leo) è il fratello più giovane. Appena arriva nella nuova scuola crea un piccolo racket sullo scambio delle figurine dei calciatori…

In sintesi, questa famiglia (per tacer del cane) è la versione moderna della famiglia Addams. Commettono atti disdicevoli, ma sono TANTO TANTO SIMPATICI.

Ecco perché vedere il film è pericolosissimo. Potrebbe destare emulazione.

Se lo vai a vedere e poi alcuni testimoni di Geova (che frequentavano la tua zona) vengono trasformati in cibo per gatti e l’amministratore del tuo condominio viene trovato cadavere in giardino i sospetti cadranno anzitutto su te.
malavita

Published in: on ottobre 25, 2013 at 12:10 pm  Comments (4)  
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