Tom Sawyer

19 marzo 2010. Sulla copertina del supplemento settimanale di Repubblica si allude al famoso romanzo di Mark Twain.

La prima cosa da dire è che NON è un romanzo per ragazzi. Fu scritto (nel 1876) per il pubblico degli adulti.

C’è un grande equivoco (credo di averlo già detto) su cosa voglia dire letteratura “per ragazzi”. Sono finiti in questo “scaffale” molti autori (Kipling, Verne, Salgari, Malot, Saint-Exupéry, Swift ecc) che si rivolgono agli adulti; ma nelle loro opere non si parla di sesso!

Già, il sesso: si fa finta che i ragazzi non ne sappiano nulla (in realtà, sono informatissimi a riguardo già a 12 anni; quello che gli manca è la formazione -ma qui il discorso si allarga troppo, ne parlerò un’altra volta-) e comunque non ne devono trovare traccia nelle loro letture.

Infatti, nelle avventure del dodicenne Tom il sesso non c’è. C’è solo un platonico innamoramento per la coetanea Becky Thatcher. In compenso, c’è tutto il resto. Cadaveri dissepolti, omicidi (il dottor Robinson viene pugnalato a morte e un poveraccio viene accusato a torto) e relativo processo (con colpo di scena alla Perry Mason), critica alle istituzioni e alle prediche della chiesa presbiteriana, liti e pestaggi in famiglia, alcolismo…

Per non parlare della sottile analisi psicologica: dipingere uno steccato può essere considerato una dura punizione, ma (se riesci a descriverlo come ARTE) tutti si mettono in fila per farlo al posto tuo.

Ripeto: se qualcuno vi dice che è roba per ragazzi MANDATELO A QUEL PAESE (e ditegli che lo mando io).

Published in: on marzo 25, 2010 at 11:40 am  Comments (6)  
Tags: , , , , ,

Buchi nel deserto

Romanzo di Louis Sachar del 1998. Titolo originale “Holes”. Nel 2003 ne fecero un film con Sigourney Weaver, Patricia Arquette, John Voight e Shia LaBeouf (allora 17enne). Grande successo in America, qui passò quasi inosservato.

Con “Holes” Sachar ha vinto numerosi premi, negli USA e in Europa, tra cui il Premio Andersen 2000. Altri suoi romanzi non hanno avuto lo stesso successo.

In Italia è considerato un libro per ragazzi. A mio sommesso parere, questa etichetta non è appropriata. Da noi si classifica “per ragazzi” tutta la letteratura in cui il sesso non è centrale: Moby Dick, l’Iliade e i Viaggi di Gulliver, ad esempio.

In realtà è un romanzo complesso, che miscela dramma e umorismo. Tipo Le avventure di Huckleberry Finn. E lo consiglio vivamente a tutti gli adulti che amano il dramma e l’umorismo.

TRAMA ESSENZIALE. Stanley, 15enne texano, è accusato ingiustamente di furto. Può evitare il carcere solo lavorando per una lunga, assolata estate in un campo di lavoro nel deserto. La direttrice costringe i giovani detenuti a scavare continuamente profonde buche nel terreno, che anticamente era il fondo di un lago. Solo alla fine si scoprirà il perché di questi buchi, apparentemente assurdi. C’entrano molte cose, tra cui una leggendaria fuorilegge dell’800 (Kate Barlow, la Baciatrice) e il bis-bis-nonno del protagonista (emigrato per una strana ragione dalla Lituania) che proprio da Kate la Baciatrice era stato rapinato tanti anni prima.

Meglio il romanzo del film, secondo me. Ma siamo nell’opinabile, certamente.
buchi