BRIGHT STAR

Un bel film, diretto da Jane Campion (oscar con Lezioni di piano) e dedicato agli ultimi 3 anni di John Keats.

Un po’ lento (poteva durare mezz’ora di meno) e con un personaggio alquanto inutile: l’amico di lui (Ch. Brown, ingravidatore di servette).

Però è bello, veramente bello e poetico. Curatissimi i costumi (nomination all’Oscar, ma l’ha spuntata The young Victoria) e la fotografia.

L’infelice poeta è interpretato da Ben Whishaw (già protagonista in Profumo), la sua casta amante è Abbie Cornish.

A lei, nei prati di Hampstead, Keats declama la romantica Ode su un’urna greca: “Beauty is truth, truth beauty… il Bello è vero, il Vero è bello; questo è tutto quello che sappiamo sulla terra, tutto quello che importa sapere”

P.S. A proposito del Bello e del Vero, ho appena ascoltato una canzoncina tedesca in cui si dileggia il calcio italiano e, in generale, l’Italia. Vabbé… rispetto la libertà di espressione e la dotta e romantica Germania. Ma preferisco Keats.

Published in: on giugno 22, 2010 at 1:05 PM  Comments (5)  
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LA NUBE PURPUREA, romanzo di M. P. Shiel

Questa faccenda della “nube islandese”, che rischia di provocare danni economici inimmaginabili, mi ha fatto tornare in mente un romanzo scritto più di 100 anni fa.

Matthew Phipps Shiel (1865-1947) scrisse tantissimo, nella sua vita eccentrica. Ricevette lodi da suoi più famosi colleghi (Rebecca West, Oscar Wilde, Stevenson, Wells) ma le sue opere non incontrarono i favori del pubblico. Ebbe successo solo post mortem.

LA NUBE PURPUREA è il suo romanzo più riuscito. Tradotto in italiano e pubblicato da Adelphi nel 1967, oggi si trova con qualche difficoltà.

TRAMA. Adam Jeffson è l’ultimo uomo sulla Terra e ci racconta com’è andata.

Una catena di vulcani emersa nel Pacifico erutta in continuazione acido cianidrico. In breve tutto il pianeta è ricoperto da questo gas (lo stesso che useranno ad Auschwitz, ma questo Shiel non poteva saperlo) che uccide e mummifica tutti gli animali terrestri, insetti e homo sapiens compresi.

Adam si è salvato perchè era al Polo Nord (unico superstite di una spedizione) e il gelo polare aveva condensato i vapori della nube, rendendola innocua.

Poi la nube si è dissolta e l’ultimo uomo si aggira per le città deserte: ne incendia qualcuna (Londra, Parigi, ecc) tanto per svagarsi, poi si costruisce una villa sul mar Egeo. Un terremoto distrugge anche quella.

Lo stesso terremoto fa uscire dalle rovine di Istanbul una donna, miracolosamente sopravvissuta. Adam dapprima la respinge (vale la pena di perpetuare la specie umana?), poi lei lo convince. E tutto ricomincia, con Adam e Leda. L’ha chiamata così: Eva era un nome troppo banale.
nube
Un buon romanzo, tutto sommato. Non mancano le pagine ironiche: Adam legge sull’ultimo numero del Times, stampato alla vigilia della finedelmondo, le diatribe della comunità scientifica britannica sulla natura della Nube.

A quanto mi risulta NON ne hanno mai fatto un film. Troppo costose le scene al Polo Nord e nella Londra del 1901?

 

Published in: on aprile 19, 2010 at 4:24 PM  Comments (9)  
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il terribile motivo della visita del vicario

Un altro racconto che i partecipanti al torneo di BOOKLAND hanno sempre trovato divertente.

Si trova nella serie IL CLUB DEI MESTIERI STRAVAGANTI, scritto da G. K. Chesterton agli inizi del secolo scorso.

Credo che sia apprezzato in questo racconto (20 pagine) un singolare equilibrio tra COLPI DI SCENA alla Agatha Christie e humour britannico.

Cosa succede al protagonista, il dottor Swimburne (il Watson della situazione)?

Mentre si prepara a cenare a casa di una gentildonna, riceve una visita da un parroco (nella chiesa anglicana si chiamano Vicari) che lo mette al corrente “gesticolando come una foca” di un caso veramente strano. L’affannato e spaventatissimo rev. Shorter è stato sequestrato da una banda di criminali, entrati a casa sua travestiti da innocenti e devote vecchiette. Shorter è stato a sua volta costretto a vestirsi da donna dai malviventi che quella sera stessa si introdurranno nella casa di un certo Hawker per ucciderlo.

“Sta’ a sentire, vecchio pancione! Se Hawker vede te dalla finestra ti lascia entrare e allora noi arriviamo di corsa e lo sgozziamo! Perciò cerca di essere convincente, sennò la gola la tagliamo a te!”

Shorter riesce a sfuggire alla banda con uno strattagemma e ora chiede a Swimburne di correre alla polizia insieme per sventare l’imminente delitto. A questo punto Swimburne si accorge che si è fatto tardi (ma ormai a quella cena non pensa più) e pensa che, piuttosto che perdere tempo con la polizia, gli piacerebbe correre lui a casa di Hawker.

Come andrà a finire? Se ci tenete a saperlo, dopo l’immagine che ho inserito vi racconterò del definitivo COLPO DI SCENA.
gilbert
Nel frattempo è arrivato a casa di Swimburne il suo vecchio amico Basil (un giudice in pensione) che smaschera il “vicario”. Questi è un giovane e abilissimo attore: ha inventato tutto per trattenere Swimburne in casa.

Lo ha pagato il capitano Fraser, il quale (innamorato della gentildonna di cui sopra) aveva ottimi motivi per trasformare una cena a 3 in un tete-à-tete.

Published in: on marzo 8, 2010 at 9:37 am  Comments (6)  
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