Capitolo quarto: come l’avv. Azzeccagarbugli sciolse a don Mattarella il nodo dello SBARRAMENTO

“E’ frusco il lonfo! E’ pieno di lupigna

arrafferia malversa e sofolenta!

Se cionfi ti sbudiglia e ti arrupigna,

se lugri ti botalla e ti criventa.

Eppure il vecchio lonfo ammargelluto

che bete e zugghia e fonca nei trombazzi

fa lègica busìa, fa gisbuto;

e quasi quasi in segno di sberdazzi

gli affarferesti un gniffo; ma lui, zuto

t’alloppa, ti sbernecchia. E tu l’accazzi”

Così concluse il suo dire Pierferdinando Azzeccagarbugli. Ma il povero Mattarella non sembrava convinto, per cui P.F. fu più esplicito:

“A Mattarè, bisogna cambiarla ‘sta legge! Ci sono troppi partiti! Alle prossime elezioni lo sbarramento per entrare in parlamento lo dobbiamo alzare al 40%, così l’attuale stallo dei 3 partiti sarà cancellato per sempre!”

-E se nessuna lista arriva al 40%?– obiettò timidamente don Mattarella

“Ancora meglio! Avremo il parlamento vuoto, cioè il parlamento perfetto! Non capisci che nel mondo moderno il parlamento e i parlamentari sono solo un intralcio? Ci vuole un governo onnipotente, come in Russia e in Cina!”
puticinasbarram

Annunci
Published in: on maggio 10, 2018 at 12:43 pm  Lascia un commento  
Tags: , ,

ORTICELLUM, la nuova legge elettorale (incubo con prologo e 3 atti)

Prologo

In una notte buia e tempestosa una figura ammantata di nero si muoveva furtivamente nei vicoli della vecchia città.

Ero io.

Arrivato davanti a una porticina, precisa a quella di Dragon Alley, aspettai che si aprisse lo spioncino e scandii la parola d’ordine LUPO ULULA’ CASTELLO ULILI’
ululi
Poi scendei… scendetti… scendii… insomma andai di sotto, nella Cripta delle Feste.

Una quarantina di incappucciati erano seduti ai tavoli. Aspettavano di giocare a Bingo?

Dopo essermi schiarita la voce saletti… salsi… salii su una sedia e cominciai.

Gentilissimo pubblico! Dopo essermi esibito nelle principali cripte dell’Italia Settentrionale, eccomi finalmente tra voi! Io non sono qui per vendere, ma per illustrarvi tre nuove proposte di legge elettorale!

Atto Primo: l’ORTICELLUM

Le regole sono semplici. Anzitutto l’elettore/elettrice riceve uno speciale gratta&vota: in base al numero che verrà fuori potrà esprimere tot preferenze (da zero a 12). Poi va in lunetta: 3 tiri liberi (servono come riscaldamento). Poi va finalmente a votare; ma per entrare in cabina dovrà scavalcare una serie di cavalli di Frisia (è il cosiddetto sbarramento). Infine pesca una carta dal mazzo degli Imprevisti: se gli va bene andrà al Parco della Vittoria, ma può andare anche in Prigione (senza passare dal via)

frisia
Atto Secondo: il TAGLIATELLUM

Qui le cose si complicano. In un primo turno il territorio nazionale è diviso in 6.000 collegi. I candidati invitano a cena gli elettori iscritti nel collegio. Chi ottiene il titolo di miglior chef del collegio passa al secondo turno. I 6.000 candidati si riducono a 1.500 dopo essere stati vagliati da una Commissione Tecnica presieduta da Carlo Cracco (200 posti sono riservati ad esperti di cucina vegana). Infine tra i 1.500 rimasti sono scelti (da una Giuria Popolare) 630 deputati e 100 senatori.
cracc
Atto Terzo: lo SPOGLIARELLUM (variante del precedente Tagliatellum)

I 1.500 candidati mostreranno il loro lato B (ovviamente nudo) a una Commissione Estetica, composta da Platinette, Gerry Scotti, Geppi Cucciari, Simona Ventura, Licia Colò, Maurizio Biscardi,  Alba Parietti, il Dalai Lama, il pirata Morgan…

A quel punto alcuni facinorosi cercarono di pugnalarmi (volevano mettermi davanti al fatto compiuto!), mentre dal fondo della cripta sentivo una voce nasale che incitava un certo Dudù “mordilo! mordilo!”

E mi sveglii… sveglietti… svegliai tutto sudato.

Published in: on giugno 16, 2017 at 9:10 am  Lascia un commento  
Tags: