figurine per il presepio 2013 (in appendice, un personaggio misterioso si chiede “fu vera gloria?”)

Quest’anno il presepio sarà particolarmente affollato.
Un ruolo importante l’hanno gli immigrati (sbarcati a Lampedusa e in altri luoghi).

Non è che stiano molto comodi, vicini alla grotta e nel freddo della campagna betlemita. Ma sempre meglio che nei Lager centri di accoglienza italiani.

E comunque c’è un po’ di calore anche per loro. Sarà merito del bue e dell’asino…

Tra i pastori e le pecore si può vedere Gennaro Gattuso, che ripete a tutti che non ha truccato nessuna partita. Anche perché truccare una partita richiede una mentalità strategica (ad esempio, capire quale è la tua porta e quella degli altri) che lui non ha mai avuto.rino
Più in là ci sono Galliani e Barbara B. che hanno rinunciato (per il momento) a uccidersi a vicenda. E’ Natale…

Particolarmente numeroso il gruppo dei Magi. C’è anche una delegazione venuta da Hogwarts (i colleghi chiedono insistentemente come si fa a non pagare l’imposta catastale, ma ricevono risposte elusive).

Tra i maghi c’è anche Barack Obama. A lui chiedono se è vero che ha fatto piazzare delle microspie a Nazareth e a Betlemme. Lui nega.

Ho notato anche, in disparte presso una casa in rovina, un vecch uomo attempato dall’espressione molto pensosa. Mi ha raccontato la sua storia, che qui riassumo.
presepio
“…io ne ho fatte cose che voi comuni mortali potete appena immaginare… ho sconfitto nemici potentissimi, terrestri e no (ho frequentato tanti extraterrestri da chiedermi se lo sono anch’io)… spesso ho dimostrato saggezza, qualche volta sono andato clamorosamente fuori di testa… fu vera gloria? e soprattutto quale tra le mie interpretazioni sarà ricordata come la migliore? e quale la peggiore?”

quando i clandestini eravamo noi…

Ho già citato, nel blog-fragolina, il racconto IL LUNGO VIAGGIO di Leonardo Sciascia.

http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/2008/11/07/razzismo/

L’ho fatto rileggere recentemente, per il gioco didattico BOOKLAND.

Lo leggono, lo capiscono (non è difficile), ma credono che sia uno scherzo, un paradossale capovolgimento della realtà che i telegiornali e la stampa documentano molto frequentemente: gli sbarchi clandestini a Lampedusa e dintorni.

Ci vuole uno sforzo notevole per convincerli che NON E’ UNO SCHERZO, che è un racconto realistico.

Negli anni cinquanta erano i siciliani (i meridionali in genere) che emigravano clandestinamente, in questo caso verso il New Jersey.

In questo racconto decine di sventurati (dopo aver venduto tutto quello che hanno) salgono su un peschereggio e si preparano a sbarcare dopo un lungo viaggio sulle spiagge americane.

Con una atroce beffa finale.

Provate anche voi a leggerlo. Si trova nella raccolta IL MARE COLORE DEL VINO e in molte antologie per le scuole medie e per il biennio delle superiori.

Nel 1972 la Rai affidò ad Alessandro Blasetti il compito di realizzare un cortometraggio su questo tragicomico racconto. Ma non venne bene (anche Blasetti qualche volta sonnecchiava…); forse sarebbe il caso di riprendere il tema e farci un telefilm. Credete a me, il soggetto è più che mai attuale.