MARIE ANTOINETTE, alias Kirsten Dunst

Ho rivisto Kirsten Dunst in un non memorabile film. Mi è tornata in mente la sua interpretazione di Marie Antoinette.

Aperta parentesi. Il film in questione si intitola Star System, se non ci sei non esisti. Commediola esile esile; forse a qualcuno può piacere. Somiglia un po’ a IL DIAVOLO VESTE PRADA (con Vanity Fair al posto di Vogue), ma vale senz’altro di meno. Chiusa parentesi.

Tornando a Marie Antoinette, cominciamo col dire che ai francesi non è piaciuto. Neanche un po’. La prima, a Cannes, venne sepolta dai fischi (poco male, successe anche al Barbiere di Siviglia e alla Traviata). A me invece il film è piaciuto.

Ma veniamo ai motivi per cui il film puo’ sembrare disgustoso:

  • gli attori sono quasi tutti americani (orrore!) o comunque non francesi (c’è anche Asia Argento, che fa la Du Barry); ovviamente è parlato in inglese;
  • l’ambientazione storica è ben curata, ma i francesi fanno la figura di snob stupidotti, superbietti, spesso corrotti e quasi sempre ubriachi;
  • PEGGIO, la Rivoluzione francese è vista senza alcuna simpatia. Luigi XVI è descritto come un buon diavolo (assolutamente inadatto a regnare, ma non così cattivo come dicevano), ancora meglio se la cava l’autrichienneSACRILEGIO!!! Ma si sa, ogni epoca ha i suoi dogmi e i suoi bigotti…

A ciò rispondo che questo film non pretende di essere un documentario storico. Sofia Coppola si è divertita un mondo a contaminare il passato con il presente: la protagonista è un’eterna adolescente, tra Lady Diana Spencer e Britney Spears, delusa dal mondo e in cerca di un briciolo di felicità; nelle feste ci si stordisce di musica rock; tra le centinaia di paia di scarpe rococò appaiono per un secondo (cercate sul DVD: 53′ 38″) UN PAIO DI SCARPE DA GINNASTICA dei nostri giorni.

In sintesi, NON E’ UN FILM DA PRENDERE SUL SERIO, ma non per questo è meno bello.

Una festa per gli occhi sono i costumi (Oscar a Milena Canonero, ma di lei mi occuperò in altra occasione) e le scene. Kirsten Dunst, Versailles e Shoenbrunn. La rigidità di Maria Teresa d’Austria e lo scostumato Luigi XV (mi ricorda qualcuno…), Mozart e l’Indipendenza degli Stati Uniti. Tutto frullato insieme.